Anteprime

Super Smash Bros. Ultimate – Cosa ci offre il single player?

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Pubblicato il
19 Novembre 2018

Botte definitive

Si sente fin da qui. Il rumore dell’hype, il fremito dell’attesa… quell’entusiasmo incontenibile che si intreccia con consapevolezza e timori. Super Smash Bros. Ultimate è pronto ad approdare sui nostri Nintendo Switch ed è facile immaginare le schiere di nintendari pronte ad accoglierlo per farne il vessillo della piccola console ibrida, arrivata nell’ultima parte del suo secondo anno di vita.

Forse questa intro suonerà un po’ stucchevole o carica di un eccessivo trasporto, ma non cogliere l’importanza della nuova produzione di Sora, Nintendo e Bandai Namco vuol dire avere una visione limitata del contesto videoludico attuale, avendo soprasseduto per chissà quale bizzarro motivo all’evoluzione di questa serie da semplice party game a compendio interattivo definitivo di tutto ciò che è stato generato dalla casa di Kyoto – e oltre.

Proprio per questo l’ultima prova in anteprima a disposizione (sì, abbiamo provato il gioco quasi finale!) rappresenta un tassello importante, un passaggio necessario che porta alla prova definitiva (che ci attende un poì più in là, sfortunatamente) di quello che è il titolo più importante di questo 2018 targato Nintendo Switch.

Con un cast del genere, possiamo attenderci solo spettacolo!

Un contesto riservato e tranquillo ha fatto da teatro ad una prova limitata (nel tempo) delle diverse modalità di gioco. Ovviamente non si poteva che dare inizio alle danze con la nuova modalità “Spiriti”, di cui si è affrontata l’Avventura. Come intuibile dall’ultimo Nintendo Direct, questo viaggio ha inizio con i devastanti eventi ad opera di Galeem, creatura dagli enormi poteri che danza tra realtà e fantasia, capace di decretare con sforzo minimo la fine di ogni creature del mondo dei videogiochi, tramutate appunto in “spiriti” privati della propria libertà. Ogni creatura eccetto l’adorabile palletta rosa creata da Masahiro Sakurai, ovviamente.

Partendo proprio dal nostro piccolo, amato Kirby, nostro compito è provare a muovere contro le avversità e riconquistare il controllo di eroi e comprimari per muovere poi battaglia alle forze di questo non ben definito “male”. Ha così davvero inizio “La Stella della Speranza”, la modalità principale per il single player. Muovendoci su una mappa che un po’ ricorda  Super Mario e a tratti un RPG, ci muoviamo di casella in casella aprendo alla nostra vista nuove aree e nuove sfide. La prima battaglia è ovviamente un faccia a faccia con un fantoccio di Mario, posseduto da uno spirito capace di conferirgli un corpo metallico ad intervalli variabili. Una mutazione apparentemente marginale, ma che rende molto più complicato scaraventare il nostro avversario fuori dallo stage.

Povero Mario, ti salviamo noi!

Si tratta della primissima sfida, che ci dona il primo spirito “Aiutante” da abbinare allo spirito “Combattente” che sblocchiamo all’avvio del gioco. Gli spiriti combattenti sono quelli che influiscono in modo diretto sulle statistiche del nostro personaggio e aumentano di efficacia all’aumentare di livello dopo ogni scontro. Inoltre i più efficaci possono inoltre disporre di abilità passive speciali. Gli spiriti combattenti possono appartenere a tre differenti tipi (attacco, difesa e presa) che hanno vantaggio l’uno sull’altro: sta al giocatore quindi scegliere prima di ogni combattimento non solo quelli con il maggiore potenziale offensivo, ma anche quelli che eventualmente potrebbero essere favoriti per tipologia.

Si tratta di un sistema dal potenziale – inizialmente – molto marginale, vista la limitatezza delle opzioni a disposizione: a meno di situazioni molto specifiche, i primi momenti di gioco passano al fianco del primo spirito, che viene potenziato lotta dopo lotta ben più degli altri. Non ci vorrà molto però che le differenti condizioni di gioco presentate nelle varie sfide di portino a rielaborare gli strumenti a nostra disposizione per venire a capo delle sfide più impegnative.

Da tenere sempre a mente in ogni sfida!

Non manca certo fantasia lungo la mappa e ogni casella ci pone dinanzi ai personaggi del roster che si comportano come gli spiriti che li “posseggono”: una delle prime sfide ci vede fronteggiare tre Yoshi di differenti colori equipaggiato con la coda Tanuki e oggetti che donano poteri elementali… i quali dovrebbero rappresentare Flareon, Jolteon e Vaporeon, le tre evoluzioni di Eevee (spirito che otterremo alla fine della battaglia). Allo stesso modo una bizzarra Wendy Koopa in viola, al cui seguito troviamo dei minuscoli Rob gialli, intepreta Tron Bonne di Mega Man Legends.

Tra sfide classiche, stamina o con condizioni speciali, la varietà non manca mai e si giunge alle caselle speciali in cui abbiamo l’occasione di liberare i personaggi del roster, che abbandonano le variazioni sul tema e ci catapultano su Final Destination, senza poteri e spiriti di mezzo, nell’intento di liberare il nostro amico posseduto.

Una mappa che sembra celarci tante sorprese!

L’incedere appare piuttosto lineare, ma presto ci troviamo di fronte a dei crocevia: una volta scelto il secondo personaggio da “liberare”, si apre tutta una nuova area di gioco e al tempo stesso ci viene precluso il raggiungimento di chi abbiamo lasciato in disparte. Se e come avremo modo di ottenere questi personaggi in una singola run o meno non ci è ancora dato sapere, ma l’idea è che questa avventura faccia da raccordo tra tutti i personaggi a disposizione e ci consenta infine di completare il roster dei 74 personaggi disponibili al lancio.

Non ci sono veri e propri malus in caso di sconfitta, permettendoci di continuare a riprovare fino a quando non abbiamo avuto la meglio del nostro rivale, consentendoci quindi di testare tutte le combinazioni a nostra disposizione. Non c’è stato troppo tempo per esplorare a fondo l’Avventura, ma si poteva notare come anche gli elementi della mappa consentivano delle interazioni speciali – come utilizzare un’auto da corsa alla F-Zero per spostarsi nella zona della pista. Non è da escludere quindi che ciò che abbiamo dinanzi sia un mondo molto vasto e ricco di segreti. L’Emissario del Subspazio non era male, ma qua siamo chiaramente su altri livelli: la varietà dell sfide, le customizzazioni, il citazionismo estremo, la creatività… c’è pane per ogni completista!

Avanza e dissipa le nubi! Nuove sfide ti attendono…

Gli spiriti non vivono solo di avventure, ma anche di missioni create ad hoc: nel Tabellone degli Spiriti ci troviamo di fronte ad una vera e propria “bacheca” da RPG, in cui vengono esposte sfide di difficoltà crescente a seconda dello Spirito che vogliamo provare ad ottenere. Questi cambiano ogni tot tempo (che viene indicato nella scheda di ognuna delle sfide) e possono essere aggiornati spendendo la moneta in-game corrispondente. Tutti gli spiriti vengono classificati con delle stelle (da 1 a 4) e di conseguenza scala la difficoltà della prova a cui verremo sottoposti: ovviamente la tentazione di puntare agli spiriti “Leggenda” è grande, ma si tratta di prove davvero impervie per chi è alle prime armi, sia per l’effettiva potenza dei rivali (che viene mostrata in altro a destra, insieme al tipo dell’avversario) che per le condizioni extra.

Tentare di ottenere Super Sonic vuol dire affrontare la carismatica mascotte di Sega in una versione non solo molto potente, ma anche in grado di scatenare uno smash finale con una frequenza disarmante. Per non parlare di Liquid Snake, che ci attende in una Shadow Moses oscura e pervasa da una nube tossica che aumenta costantemente la nostra percentuale di danno. Non conviene dunque buttarsi a capofitto in queste battaglie senza prima aver fatto salire di livello il nostro spirito combattente e aver trovato gli spiriti aiutanti adatti a contrastare gli effetti aggiuntivi degli stage. Pianificazione, esperienza, attesa e poi rivalsa. Una volta sconfitto l’avversario, abbiamo l’occasione di ottenere lo spirito con un minigioco che richiede occhio e tempismo, che può essere facilitato con la rispettiva moneta in-game.

Una volta capito il meccanismo (dopo 5 minuti neanche…) ci si trova a passare di spirito in spirito senza sosta: abbiamo forse trovato la modalità più accattivante del gioco, destinata a mettere alla prova i combattenti più bravi e i completisti compulsivi?

Pronti per mille sfide e farming notturno? Super Smash Bros. Ultimate è il gioco che fa per voi!

Per chi ama le sfide tradizionali, invece, non mancano le opzioni: in “Giochi e altro” ci attende la modalità “Classica“, ovvero una serie definita (a seconda del personaggio scelto) di sfide in cui non ci sono spiriti né condizioni speciali. Partendo da un livello di difficoltà che spazia da 0 a 5000 (il gioco consiglia 2000 come inizio), affrontiamo avversari standard e il risultato di ogni battaglia influisce sull’aumento o meno della difficoltà (e delle ricompense finali in termini di punteggio).  Ogni personaggio è collocato in un’arena appartenente alla sua serie di provenienza e la difficoltà la ritroviamo nell’abilità dello stesso e nel numero di nemici in contemporanea. Perdere vuol dire dover abbandonare la sfida, a meno di spendere moneta in-game o utilizzare uno dei ticket specfici.

In questa dimostrazione gli eroi a disposizione erano Mario, Captain Falcon, Wolf, Rob e Duo Duck Hunt, cosa che ci ha mostrato due differenti boss battle: una classicissima in cui fronteggiare il massiccio Giga Bowser, l’altra che accoglie un ritorno forse inatteso… il temibile Galleom di Super Smash Bros. Brawl.

Superate tutte le prove (circa 10 minuti sono sufficienti se si sceglie una difficoltà di partenza non troppo impegnativa) abbiamo un’occasione extra per aumentare il punteggio… ma non vogliamo rovinare la sorpresa ai più curiosi! Si può giusto dire che non c’è un momento in cui si debba abbassare la guardia e che ogni moneta conta, anche in funzione del “premi” di fine modalità, che vanno ad aggiungersi al tesoretto condiviso di cui disponiamo per affrontare ognuna di quelle presenti.

Ancora tu? Ma non dovevamo non vederci più?

Questo è solo un assaggio di quanto si è potuto scorgere per quel che concerne l’esperienza del giocatore singolo. Dopo questa prova c’è molto ottimismo in merito alla profondità e varietà della proposta, in quanto l’Avventura sembra davvero mastodontica mentre i contenuti del Tabellone degli Spiriti paiono non avere fine. Varietà e personalizzazione sembrano essere le parole chiave di modalità che vanno ad attingere a meccaniche aggiuntive viste nell’ultimo Nintendo Direct (come l’allenamento degli Spiriti) per aumentare il contatore delle ore a disposizione in modo davvero vertiginoso e consistente.

Si è potuta provare anche una sessione di gioco multiplayer – la classica modalità Smash – ma è forse opportuno parlarne in separata sede per non disperdere né sintetizzare eccessivamente tutta la mole di informazioni a disposizione. Per ora è tutto: potete fare domande nei commenti in merito alle modalità per singolo giocatore o per chiedere cosa vorreste sapere sulla modalità Smash!