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Yo-Kai Watch Blasters – Recensione

Scritto da

Pubblicato il
04 Settembre 2018
Genere
Action GDR
Lingua
Doppiato in italiano
Multiplayer
1 - 4

Gli Yo-kai come i Ghostbusters

Scappate tutti, mettetevi in salvo! Arriva l’ora del terrore onirico, è il momento di far scendere in campo i professionisti, che muovendosi dall’altra parte (nel vero senso della parola) della città verranno in vostro aiuto con la loro ectomobile, solo che non siamo nella nuova versione dei ghostbusters e i salvatori stessi sono dei fantasmi o meglio ancora degli Yokai: la squadra Yo-kai Watch Blasters, salvatori degli yokai più deboli in città. Peccato che la nostra squadra sia la più scarsa di tutte, lo zimbello di tutte le altre squadre Blasters. Questa la premessa della nuova (si fa per dire) fatica Level-5 che vedrà la luce nei nostri Nintendo 3DS il prossimo 7 settembre: non il classico titolo della serie (a proposito, dov’è il nostro Sushi e Tempura?!?) ma uno spin-off all’acqua di rose con tanto humor in stile Yo-kai Watch che tutti gli amanti della serie, così come del manga e dell’anime, non può non apprezzare.

Uscito in Giappone nel 2015 (e ha tra l’altro già un seguito uscito l’anno scorso), questo action gdr è una naturale estensione dello yokai oni busters apparso per la prima volta in Yokai-Watch 2 e punta l’asticella più sulla simpatia dei personaggi e delle situazioni che sul gioco vero e proprio. Quindi posso già affermare che se siete già appassionati dei simpatici fantasmi questo è un titolo imprescindibile per voi, altrimenti è consigliabile iniziare prima i giochi della serie regolare, o quantomeno da Yo-Kai Watch 2 che in fondo è un remake del primo. Busters infatti, si discosta parecchio soprattutto per quel che riguarda il sistema di combattimenti e fasi di grinding. Anziché Nathan ci ritroveremo a comandare una squadra di quattro Yokai, cosa all’inizio un po’ straniante, ma dopo pochi minuti muoversi nei panni dei nostri beniamini risulterà più che naturale, addirittura meglio che con Nathan.

La mappa sul touch screen mostra in maniera evidente quali zone sono esplorabili

La premessa è che voi siete dei catorci inenarrabili e dovete essere rieducati per cominciare a lavorare seriamente, pena lo scioglimento del gruppo. Per rimettere insieme la squadra arriverà l’aiuto del Serg. Kuadro che subito licenzierà Whisper autoproclamatosi caposquadra con una scenetta veramente divertente. Qui risiede il vero valore di tutti gli Yo-kai Watch (anche al di fuori dei videogiochi): tutto è farcito di scene e situazioni esilaranti, mi sono ritrovata in più di un’occasione a ridere di gusto grazie all’umorismo bonario ma sempre sopra le righe. Inoltre gli sviluppatori hanno riversato in quest’opera tutto il loro amore per i Ghostbusters e questo non può far altro che farmelo amare in maniera incondizionata.

Anziché seguire una trama narrata punto per punto, la vostra squadra non farà altro che aspettare chiamate per entrare in azione e affrontare le varie missioni. L’obiettivo della missione che comparirà sullo schermo superiore prima dell’inizio, ma il più delle volte vi ritroverete a esplorare le stesse città dei precedenti titoli (la prima città in cui dovrete andare è Valdoro) per sconfiggere più Yokai possibili entro un tempo limite, oppure cercare il boss da affrontare. Purtroppo questo schema si ripete con pochissime varianti e alla lunga potrebbe risultare noioso, soprattutto se non siete abituati ai giochi “a missioni” come Monster Hunter.

Meglio Paws of Fury o Furia Zampettante?

Oltre alle varie missioni principali, andando avanti le varie mappe vi apriranno alcune missioni secondarie affrontabili anche in un secondo momento, ma che serviranno per guadagnare sfere Oni che sono preziose come l’oro, anzi fondamentalmente sono oro, visto che sono la valuta del gioco e senza quelle non potrete grindare, fare fusioni, evoluzioni o comprare oggetti. Oltre alle missioni storia ci sono altri due tipi di missione: le missioni di pattugliamento che vi permetteranno di girare liberamente in città con un tempo limite di 20 minuti durante il quale raccattare sfere e uccidere altri yokai, e una modalità Grande Mostro in cui affrontare appunto i grandi boss affrontati precedentemente e una volta sconfitti sbloccherete ne una versione più potenziata. Le missioni possono essere affrontate in multiplayer, locale e online, c’è una forma di chat con messaggi pre-impostati (urgh), ed è possibile scambiarsi gli Yokai, ma non ho potuto provare tutte queste delizie, essendo praticamente una dei pochi a giocarci in fase di review.

La vostra caserma (uhm… caserma… mi ricorda qualcosa) è composta da tre piani con annessa terrazza e sotterraneo e ogni piano ha funzioni diverse: nel sotterraneo troveremo l’arena del viandante, gestita con perizia da Rettilarbitro, in cui affronteremo altre squadre blasters che hanno attivato lo StreetPass (se esiste ancora qualcuno che ne faccia uso, sigh), per ottenere sfere Oni ed emblemi. All’ingresso, oltre a Nevina la nostra segretaria scansafa… ehm part-time, arriveranno a darle manforte tre alghe di nostra conoscenza ovvero Danz che ci mostrerà funzioni di ricevi ricompensa e notifiche, Banz che gestisce le modalità per ricevere oggetti tramite download, password o QR code e Tanz con il quale potremo ricevere regali o oggetti in edizione limitata.

I boss grossi sono davvero grossi!

Al primo piano troveremo la bottega di Annebio che ci venderà diversi oggetti, ed accanto a lui potremo creare oggetti speciali da equipaggiare per migliorare le statistiche dei nostri cari defunti. Sempre allo stesso piano si trova la palestra per poter grindare, infatti non potremo far salire di livello i nostri personaggi in altro modo che andando in palestra e pagando sfere Oni, una scelta un po’ atipica per il genere. In seguito, Mister Velorapido oltre a farci salire di livello, potrà anche fare le fusioni tra Yokai (ovviamente si perdono i due yokai coinvolti nella fusione e se ne guadagna uno più potente, come negli Yo-Kai Watch main insomma) e le evoluzioni (quando arrivano a un certo livello è possibile farli evolvere).

Allo stesso piano troveremo Fratello Zen e le sue gemme da far equipaggiare agli Yokai ma, anche qui come nella serie principale, per creare le gemme dovrete sacrificare degli Yokai. Al secondo piano, nella sala relax c’è Felicio, addetto alla creazione/gestione della squadra: qui potete cambiare personaggi in squadra, equipaggiare oggetti o cambiare le mosse del vostro personaggio e organizzare fino a quattro squadre. Al terzo piano vi aspetterà il Serg. Kuadro, è da lui che dovremo andare per partire in missione, in terrazza troveremo invece le Slot-Kai, proprio quelle macchinette gashapon dove si mettono le monetine per fare uscire i vari premi sperando di beccare uno Yokai raro, purtroppo il suo utilizzo è limitato durante la giornata e potreste beccare anche degli oggetti anziché Yokai, che ok sì, sono anche utili, ma magari volevo uno Yokai. Raro. Uff!

Gli Yokai hanno anche un rank che va da S a E

Come vi ho anticipato, questo è un (leggerissimo) gdr ma action, quindi combatterete le orde di nemici in maniera diversa dal solito. I combattimenti sono in tempo reale, e i vostri quattro personaggi hanno tre mosse assegnate ai tre tasti Y, X, e A, mentre il tasto B serve per correre. Anche qua avrete le mosse Energimax, che si caricheranno grazie agli attacchi accumulati, e vanno attivate tramite touch screen (tra l’altro è una delle poche cose relegate allo screen, che si usa pochissimo). A ogni Yokai è assegnata una delle quattro classi: Combattente, Difensore, Guaritore e Ranger. Oltre a variare le statistiche convenientemente al proprio ruolo, gli attacchi tra una classe e l’altra cambiano.

Inoltre ogni Yokai ha una sua particolare Dote che si attiva automaticamente in battaglia, un’abilità diversa da personaggio a personaggio, che varia anche a seconda di quale sia la Tribù di appartenenza. Altra caratteristica in puro stile gioco di ruolo, è la presenza degli elementali, inutile approfondire oltre, dato che sapete già per conoscenza innata che il fuoco è debole contro acqua eccetera eccetera. Quando andrete in missione la visuale sarà dall’alto verso il basso, palesando uno dei difetti maggiori di questo gioco: la gestione delle telecamere. Inevitabilmente e frequentemente, mentre andrete in giro un ostacolo vi ostruirà la visuale, coi tasti dorsali potrete spostare un po’ la telecamera ma spesso non servirà a migliorare granché la situazione.

Di tanto in tanto si affacceranno alcuni Yokai che ci aspettano in caserma, per elargire consigli

Nonostante il gioco duri una quindicina d’ore, come nei capitoli principali c’è tantissimo da fare, vedere e sbloccare, e finita la run, il gioco si apre in un end-game che costituisce la parte più gustosa per i giocatori “veri”: ne avrete per mesi per avere tutti gli Yokai (che includono tutti quelli dei primi due Yo-Kai Watch e anche di nuovi), fare tutte le fusioni e collezionare tutto.

Per il resto, questo spin-off non tradisce le caratteristiche che i fan amano, calandoli nell’essenza stessa di Yo-kai Watch, ovvero un concentrato di carineria, umorismo il tutto in puro stile giapponese, richiami continui alla tradizione giapponese certo, ma anche alla cultura pop, con diversi riferimenti a gruppi idol e j-pop attuali. Dal punto di vista tecnico Level-5 non delude mai, e anche se la grafica e i modelli sono rimasti praticamente gli stessi delle altre avventure, tutto è colorato magistralmente e gira in maniera fluida sul nostro piccolo 3DS, lode estendibili anche alle musiche, tra temi già sentiti e nuovi, ma tutti sempre orecchiabili e che si insinuano nel cervello per giorni e giorni.

Come di norma per tutto il brand, il gioco – almeno durante la prima run – è settato per i più piccoli (o per i grandi sognatori) che non giocano per macinare record ma “solo” per poter vivere un piccolo sogno farcito di fantasmi buffi, golosi e un poco impacciati e che hanno voglia di farsi due risate innocenti alle spalle di uno sbuffo di nuvola bianca saccente.

8.0
Con i soliti valori produttivi alti che ci si aspetta da Level-5, anche questo spin-off è caratterizzato da un umorismo demenziale e una difficoltà che sono perfetti per un bambino ma che potrebbero interessare anche a un adulto appassionato di folklore giapponese, magari alla ricerca di una leggerezza difficile da trovare in un jrpg tradizionale
La camera a volte è terribile, soprattutto quando per movimenti improvvisi mandate a vuoto qualche attacco. La struttura è troppo ripetitiva e forse l'acquisto è consigliabile a chi conosce già il brand

MODUS OPERANDI

Giocato alla versione Cricca dei gatti rossi grazie a un codice gentilmente fornito da Nintendo Italia. La versione Banda dei cani pallidi differisce per qualche Yokai, oggetto e missione

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