Wario Ware Gold – Recensione

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Genere: Minigiochi
Multiplayer: 1 – 2
Lingua/e: Italiano

Tutto l’oro di Wario in uno scrigno di sorprese

Fino a praticamente il primo episodio di Wario Ware sviluppato per Nintendo DS, il team di sviluppo – composto principalmente da membri di Intelligent Systems – era un piccolo e invidiato “ambiente Google” all’interno di un’azienda che, nonostante l’ariosità e i colori dei loro giochi, è abbastanza posata e tradizionalista, non solo in termini generali, ma anche nello specifico degli uffici lavorativi. Provate a googlare “sede Nintendo Kyoto” e ditemi se non vi sembra di intravedere dei robot dietro quelle enormi vetrate.

Ecco se la finestra osservata fosse proprio quella di suddetto team, probabilmente vedreste gente di età disparata in un clima molto più rilassato, alle prese con dei… post it. Infatti per avere dei minigiochi così variegati e in numero così abbondante, ogni sviluppatore crea il concept base di ogni minigioco che gli viene in mente, semplicemente disegnandolo su un post it (allegando dettagli sui controlli) e appendendolo su una bacheca, in attesa di un brain storming che decida quali di quella migliaia di idee è degna di sopravvivere nella rom del gioco.

Povero imbonitore

Non so se ancora oggi il modus operandi sia rimasto questo, ma se così fosse non me ne stupirei, e a giocare a Wario Ware Gold non c’è sentore che il divertimento nel fare un gioco di Wario Ware non sia ancora intatto, anche in questo ultimo caso, una specie di Best Of. L’operazione è forse un po’ furbetta e stranamente simile a quanto abbiamo assistito lo scorso anno con un’altra serie – altrettanto bizzarra per i gusti occidentali – ovvero Rhythm Tengoku: Nintendo 3DS ha bisogno di giochi, e mettere su una collection costa meno di sviluppare un gioco interamente nuovo.

Tuttavia è difficile pronunciarsi negativamente su Wario Ware Gold perché la cura nel creare un pacchetto coerente con minigiochi presi da episodi con un gameplay così diverso nell’esecuzione è assolutamente ammirevole e richiede un adattamento con qualche sforzo in più. Per chi non dovesse conoscere Wario Ware, faccio un passo indietro: la serie nata nel 2003 con Wario Ware Inc: Mini-game Mania su GameBoy Advance (o in originale: Made in Wario) si compone di sfide ad alto tasso di competitività da superare nell’arco di una manciata di secondi, e ha preso quello che allora era la nemesi sfigata di Mario su Super Mario Land 2 (seppur protagonista della serie Wario Land, presa colpevolmente sotto gamba dal pubblico) e ha creato un nuovo franchise con personaggi del tutto nuovi, che oggi ritroviamo… parlanti!

Wario Ware che cita Rhythm Tengoku mi mancava

La più grande sorpresa di Wario Ware Gold infatti è proprio la presenza del doppiaggio, e badate bene, non più i semplici Waah! del sempre caro Martinet, ma tutte le frasi di dialogo presente nel copione. Dopo Breath of the Wild, eccone cadere un altro, e non deve nemmeno sorprendere, dato che l’ultimo ciclo di Nintendo ha visto l’abbandono di tante “abitudini” gaming che hanno un po’ imbrigliato certe serie. Non meravigliatevi se il prossimo Mario main avrà un doppiaggio massiccio, anzi segnatevelo. In ogni caso, il disagio iniziale si trasforma in consapevolezza che è giusto così e che doveva succedere prima o poi. Ma non è l’unica sorpresa.

La seconda è che c’è una modalità storia più cicciosa del previsto con tante cutscene all’inizio e alla fine della storia di ogni personaggio, ovviamente inalterati i toni, sempre ironici e surreali e che pervadono tutta l’opera: dalla presentazione, ai microgame, alle “boss fight” (che sono una più strampalata ed esilarante dell’altra). Così i personaggi entrano nel cuore più facilmente perché sono impacciati, ingenui, beffardi o un po’ tonti ma sicuramente amorevoli abbastanza da rimanere in memoria. E più facilmente si intuisce qual’è il filo conduttore che lega i vari minigiochi: Wario essendo un narcisista imbroglione propone solo giochini con lui come protagonista, Jimmy T dietro la sua capigliatura afro nasconde un amore per lo sport, 5-Volt invece non nasconde per nulla la sua passione per i giochi Nintendo e così via. Altra sorpresa tra l’altro.

Attenti, che mamma vi scopre!

Questa sorpresa, tutta dedicata ai fan Nintendo. Cioé va bene che c’è tutta la famiglia di 5-Volt dedita al citazionismo videoludico con i minigiochi che sono delle versioni in miniatura di classici Nintendo, ma qui hanno davvero esagerato, con extra sbloccabili che approfondiscono ulteriormente le console della grande N e perfino alcuni giocattoli che forse solo pochi collezionisti hanno visto di persona, a meno di non essere cresciuto in Giappone durante gli anni ‘60/‘70/‘80. A proposito di contenuti extra, e contenuti in generale: quanta roba!

I minigiochi sono più di 300, presi da praticamente tutti gli episodi main della serie: dal primo e secondo episodio per Game Boy Advance (basato sui sensori di movimento e mai uscito in Europa), da Wario Ware Touched! per Nintendo DS, e da Wario Ware Smooth Moves per Nintendo Wii, con l’aggiunta di un’altra cinquantina di sfide inedite, che colgono benissimo lo spirito e si integrano alla perfezione. Se non si è fan appassionati della serie è davvero difficile capire da quale episodio provengano, soprattutto perché molti di questi sono stati aggiornati con una cosmesi grafica migliorata, animazioni aggiuntive e nuovi elementi.

A volte ho la sensazione che Nintendo ci trolla

Tanta qualità e quantità, distribuita per benino nelle varie modalità. Se nella modalità principale le varie storie indicano anche la tipologia dei giochi (con uso di soli tasti, di accelerometro/movimento o di touch screen), nella Lega Ultra della modalità Storia dovrete fare i conti con tutte le tipologie. Per alcuni potrebbe risultare scocciante passare da minigiochi tattili ad altri tradizionali e viceversa, ma a dire il vero io non ho trovato difficoltà, sono abituato a tenere il pennino tra le dita. Nelle altre nove modalità Sfida le cose si complicano ulteriormente introducendo nuove variabili, come non fare mai errori, o completare più minigiochi in un determinato lasso di tempo e altre ancora. Se ancora non bastasse c’è un sistema di achievement, chiamate Missioni, che premia con monete utili a sbloccare contenuti.

Altre follie da sbloccare infatti includono: un telefono da cui sentire bizzarrie assortite, carte dei personaggi che scendono in dettagli che a volte sarebbe meglio non sapere, delle canzoni con tanto di testo per poterle cantare, piccoli giochi che in parte riprendono il gameplay di alcuni minigiochi già affrontati, anche per due giocatori (ma non avendo un giocatore dotato di Wario Ware Gold mi limito a citare). Si potrebbe pensare che una raccolta di minigame come questa richieda meno sforzi di un gioco standard, ma la realtà dei fatti è ben diversa: ogni minigioco, pur breve e semplice, racchiude in sé un nocciolo di puro game design, e si regge in piedi da solo. Lo si nota quando si va nell’Indice per migliorarsi in alcuni di essi, e proprio quando si apprezza il loro gameplay nei già menzionati piccoli giochi, magari giocandoli per decine di minuti senza riuscire a staccarsi dal loro potere magnetico. Non entro nei dettagli per lasciarvi la sorpresa.

Potete doppiare anche voi i filmati, così imparate a disprezzare la localizzazione italiana!

Sono particolarmente ossessionato dalla parola “sorpresa” in questa recensione? Esatto, perché Wario Ware Gold si ricorda di una lezione che Nintendo applica spesso ai suoi giochi: cercare di stupire il giocatore. Non c’è sessione di gioco senza che notiate qualcosa di diverso in un minigioco che avete già fatto decine e decine di volte, qualcosa a livello visivo a cui non avevate fatto attenzione o un effetto sonoro buffo che non avevate ancora sentito. Che Wario Ware Gold sia il vostro primo approccio alla serie o che siate veterani come me, avrete pane per i vostri denti: non c’è dubbio che questa ultima iterazione della serie possa divertirvi e farlo per tanto tempo, perché siamo davanti a uno dei giochi migliori per la piccola e grande (a seconda di che versione possediate) portatile di mamma Nintendo, uno dei migliori nel genere sfide arcade in assoluto, in grado di testare i vostri riflessi come solo i grandi classici sanno fare. E Wario Ware Gold forse si è già meritato anche questo, di titolo.

Giocato per un bel po’ di ore, ho in programma di giocarci un altro bel po’ di ore e ringrazio Nintendo per il codice e per le altre bel po’ di ore che mi aspettano!
Pro: Titolo perfetto per l’estate, titolo perfetto per il Nintendo 3DS, Wario Wario Gold diverte e stupisce per abbondanza di contenuti e per la loro qualità. Se non disdegnate la comicità contagiosa e surreale, e cercate un gioco in grado di divertirvi e sfidarvi avete appena trovato il vostro prossimo acquisto
Contro: L’hardware di Nintendo 3DS forse sta un po’ stretto alla serie e lo si nota in alcuni minigiochi. Non sono molti comunque e a dirla tutta non è nemmeno una pecca imputabile alla programmazione, che risulta impeccabile come da abitudine Nintendo
9.0

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