Ken Sugimori spiega in che modo sceglie il design di un Pokémon

Il disegnatore Ken Sugimori ha spiegato in che modo decide quanto un Pokémon deve essere meno attraente o più cool, aggiungendo o togliendo alcuni elementi.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Ma Oshawott è così carino!

Creare più di 700 Pokémon non deve essere semplice, soprattutto renderli tutti abbastanza attraenti da essere ricordati ad una prima occhiata. Ken Sugimori, disegnatore che si occupa proprio di creare nuove creature ad ogni generazione, nel corso di un’intervista ha parlato proprio del suo metodo di lavoro.

Sugimori ha infatti spiegato che, durante la progettazione, aggiunge ed elimina elementi da un Pokémon per trovare il giusto equilibrio. Ecco una parte dell’intervista:

La tecnica che uso spesso quando finisco i progetti per Pokémon è “mantenere l’equilibrio“. Potrei provare ad aggiungere qualcosa di non cool a un Pokémon che è troppo bello, o potrei aggiungere qualcosa di allegro a un Pokémon che è troppo serio. È come se prendessi qualcosa di interessante per renderlo meno interessante [ride].

Spesso dico ai membri incaricati del design di “togliere i disegni troppo belli“, ma probabilmente è qualcosa difficile da comprendere. Ciò che è bello e ciò che non lo è è soggettivo alla fine. Per dirla in parole povere, il mio compito è quello di ottenere qualcosa di più bello se non avesse un elemento o un altro, e io quindi lo inserisco di proposito [ride].

Secondo me, se un Pokémon sembra troppo bello, viene ricordato per la bellezza e non per altro. Ad esempio, guardate le guance di Oshawott. Ha tre lentiggini e se le togli Oshawott diventa più carino. Tuttavia, toglierle rende la sua faccia meno memorabile. In realtà, molte persone mi dicevano di sbarazzarmi di quelle lentiggini, ma io le ho fortemente volute.

È così che lavoro e nel progettare i Pokémon.

I Pokémon, secondo Ken Sugimori, devono quindi essere memorabili ed essere ricordati non perché belli, ma piuttosto per le loro caratteristiche che li contraddistinguono. Un metodo originale di lavorare, magari non compreso da tutti, ma che non possiamo non apprezzare visti i risultati!

Potrebbero interessarti

No more posts to show