Nintendo Direct E3 2018 – Guida last minute per goderselo

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Le uscite sono lì, lì e là

Ci siamo, è QUEL momento dell’anno. Quello magico, quello dell’attesa, quello dei pessimisti cronici, quello dei nostalgici… poche ore e avremo modo di assistere al Nintendo Direct E3 2018, una trasmissione di 45 minuti ca. che si concentrerà sui titoli che avremo modo di giocare nel 2018.

L’enorme hype accumulato in questi giorni ha raccolto energie e desideri come solo ai bei vecchi tempi si faceva, incontrando qualche incertezza unicamente alla luce del range delle uscite già definito per i titoli in mostra (solo titoli del 2018?) e a causa di un Liam Robertson un po’ poco furbo che ha voluto stemperare l’hype con un Tweet che a qualcuno, l’hype, l’ha proprio ammazzato.

Per evitare suicidi di massa pre e post Nintendo Direct tra i lettori di NintendOn, ho pensato di redarre una miniguida basata sul buonsenso per approcciarsi al meglio alla presentazione che vedremo oggi alle 18:00. Suona un po’ da vecchio, lo so, ma forse l’esperienza di chi è passato attraverso tantissimi E3 e presentazioni varie può aiutare le nuove generazioni.

Da dove cominciamo?

SOLO TITOLI DEL 2018

L’hanno detto, punto: non lasciate che la vostra immaginazione vi porti a sognare che COMUNQUE E A SORPRESA verrà mostrato qualche megaton speciale, trailer esclusivo, foto ricordo di Kimishima o altro. Che poi potrebbe anche darsi venga fuori qualcosa, ma perché arrivarci con questa aspettativa? Questo approccio mentale vi impedisce di godervi quello che vedrete perché “tanto questi arrivano, io voglio sapere cosa c’è dopo” vi porterà a prestare meno attenzione ai titoli di quest’anno che, oltretutto, guarderete con diffidenza.

Vogliamo altre immagini così, con ancora più loghi in meno spazio

Fate i buoni (cit.) e concentratevi su quello che è il tema dello show.

QUESTO NINTENDO DIRECT NON DECIDE IL DESTINO DI NINTENDO SWITCH

Una delle reazioni peggiori che vedo dopo Direct, E3, conferenze e annunci vari è quella del fatalista: questo illuminato, dopo aver assistito all’ennesima DELUDENTE presentazione, realizza che per la povera console non c’è più niente da fare ed è il caso di tirare i remi in barca.

“Ma perché ho comprato questa console inutile? Ora la metto in vendita… sono delusissimo da Nintendo! Dopo un 2017 fenomenale hanno mollato le redini”

“Vale davvero la pena comprare la console? Io ho aspettato tanto per vedere se uscivano giochi, ma qui sono sempre meno”

Ragazzi, fermi tutti: il valore della console lo sappiamo, il supporto è decisamente superiore al passato e i risultati a livello commerciale sono clamorosi… perché dovrebbe essere la fine della console? Per quale motivo dobbiamo cedere alla tristezza e guardare altrove? Per non parlare di chi ancora non ha comprato Nintendo Switch e ritiene che non ci siano abbastanza giochi meritevoli.

C’è sempre tempo per parlare di fallimenti nonostante l’innegabile successo

Non confondiamo una SINGOLA presentazione legata a SEI MESI di supporto software con il destino finale globale totale della piattaforma. Nessuno vi obbliga a tenervi Nintendo Switch come nessuno vi obbliga a comprarla, ma evidentemente c’è qualcosa che non va nel vostro rapporto con la console a prescindere e quindi è piuttosto inutile aspettare che una presentazione di questo tipo vi porti consiglio.

La storia la sapete, i giochi che fa Nintendo li conoscete e in più abbiamo qualche terza parte extra: gli strumenti per giudicare ci sono!

PROCURATEVI ABBONDANTI DOSI DI CIBO E BIBITE

Niente mette più di buonumore di uno stomaco pieno delle peggiori schifezze partorite dall’umanità, soprattutto in compagnia: per questo, a meno che non siate vincolati da impegni più importanti, non fatevi trovare senza patatine, cioccolato, panini, bibite, birra e chi più ne ha ne metta.

Se aggiungessi bibite e cioccolato, potrebbe essere casa mia

Si tratta comunque di una festa e il modo migliore per viverla è entrare nel giusto mood: se è bastato uno Starwing in un gioco di Ubisoft per farci esplodere come dei Nintendo 64 Kids, chissà il resto. Mi pare giusto quindi farsi trovare con in mano grossi quantitativi di cibo da sparpagliare in giro per poi raccoglierlo in seguti e, magari, ritrovarne dei pezzi sotto il divano fra qualche settimana. E il cioccolato aiuta aprodurre serotonina. Vi rende felici!

Fa tutto parte del grande circo dell’E3.

NON È QUESTO NINTENDO DIRECT A DOVERVI RISOLLEVARE LA GIORNATA

Fermo restando su quanto detto poco sopra e ben sapendo che giornate come questa rappresentino per noi un vero e proprio secondo Natale, andiamoci PIANO: siamo quasi tutti adulti e chi non lo è non è certo un bambino che abbia bisogno di essere seguito da uno psicologo.

Non approcciatevi a questa trasmissione con l’idea che “finalmente vediamo qualcosa di bello in questa giornata/settimana di m***a”, “Era ora, ho passato delle settimane terribili a lavoro ma finalmente Nintendo mi rallegrerà” o “NINTENDO SALVAMI TU LA VITA È UNO SCHIFO”.

Davvero, la vita va a avanti. Andate a comprarvi un gelato!

Vi giuro, capisco bene: io ho spesso preso le ferie o i permessi per seguirmi le settimane dell’E3 in pace, come vero e proprio momento di festa collettivo, ma in fondo si tratta di show creati da aziende per comunicare i propri prodotti e basta, non sono pensati per rendere il mondo un posto migliore per i gamer. La parte romantica ed emotiva si è un po’ persa tra accordi commerciali bizzarri e riduzione dei costi (vedi PlayStation quest’anno) per delle manifestazioni a cui ormai tutti si sentono obbligati a partecipare in cui solo Ubisoft – vedendo gli ultimi anni – crede davvero.

Se siete delusi cercate un po’ di conforto chiacchierando con gli altri giocatori usando toni tranquilli. Non è la fine del mondo, per nessuno.

PARLERANNO TANTO DI SMASH BROS. E NON È UN MALE

Super Smash Bros. è un titolo molto importante per Nintendo, sia in ottica core che eSports, quindi il nuovo episodio ad opera del team di Sakurai verrà messo giustamente in primo piano. Quello che va ricordato è che stiamo parlando di un COLOSSO, non di un gioco a caso. Siamo a livelli d’importanza di un Mario o di uno Zelda, non di un F-Zero (che magari… chissà). Se Nintendo vuole parlarle per un bel po’, che lo faccia, magari provando a convincere tutti coloro ancora in dubbio per l’acquisto della piattaforma o che, pur possedendola, non avevano ancora trovato il giusto feeling con la serie “picchiaduro”.

Hai da ridire se parliamo di Smash per qualche minuto in più? Eh?

Gli annunci dei personaggi saranno il momento migliore, tra nostalgia e speranze, perché come ben sappiamo gli “ospiti” di altri franchise trovano in Smash Bros. nuova linfa e una caratterizzazione perfino superiore all’originale (Mega Man e Pac-Man su tutti). Ci vuole entusiasmo e vicinanza al GENIO E MAESTRO Sakurai, che nonostante tutto ci consegna sempre una vera e propria enciclopedia del Nintendaro, esplorando ogni volta i limiti di un gameplay che in tanti imitano.

E se l’aspetto è buffo, la giocabilità non chiara a tutti e il mash-up a volte bizzarro, non vuol dire che non si stia parlando di un TI-TO-LO-NE. Trattiamolo come è giusto che sia!

NON SEI TU, SONO IO (O ERA IL CONTRARIO?)

Nintendo è ormai da tempo impegnata nell’impossibile compito di consegnarci una console che faccia tutto – compreso far girare qualche titolo delle terze parti  – e seguire le richieste dei fan. Non è possibile però accontentare OGNI richiesta, resuscitare OGNI franchise, far durare nel tempo OGNI personaggio. Si scenderà a compromessi, qualche titolo vociferato non ci sarà, altri verranno fuori a sorpresa, ma sicuro qualcuno non sarà contento, trattandosi di un Nintendo Direct incentrato sul 2018.

Un po’ caustica ma rende l’idea di ciò che prova il nintendaro

Fate un passo indietro e provate a guardare il disegno nell’insieme: Nintendo non vi vuole male, anzi, ha più volte mostrato di stare facendo dei sinceri passi avanti rispetto alle antiche posizioni da eremita giapponese intoccabile e irraggiungibile. Ricordate che molto franchise per cui non vengono annunciati nuovi titoli hanno alle spalle risultati di vendite catastrofici e non tutti possono, come Microsoft, creare console alimentate a soldi che tanto comunque vada l’importante è installare Windows 10 sui pc di mezzo mondo.

Se la line-up dovesser rivelarsi PER VOI deludente, non gridate allo scandalo: potreste non essere voi il target della casa di Kyoto al momento e la cosa non deve ferirvi.

CRITICATE, CRITICATE E CRITICATE: MA CON GLI STRUMENTI GIUSTI

“Mamma Nintendo” è sempre lei, adorabile con tutti i suoi difetti, ma ciò non vuol dire che sia perfetta (per qualcuno sì, ma lasciamo stare… ) ed è giusto che i fan facciano sentire la loro voce. C’è però differenza tra un feedback negativo, che evidenza alcune criticità, e un approccio tossico e distruttivo. È inutile fare polemica, minacciare il boicottaggio, fare memini denigratori: tutto ciò contribuisce solo a rovinare la festa a tutti coloro che sono soddisfatti, costretti a sorbirsi i musi e le lamentele di chi vuole che tutto il mondo sia al corrente della sua insoddisfazione.

Abbiamo visto negli anni una Nintendo più recettiva, più attenta al pubblico… perché non utilizzare un approccio migliore? Visitiamo giornalmente siti, community, gruppi, che possono ospitare feedback preziosi da consegnare direttamente a Nintendo senza che questi siano necessariamente sequele di improperi e lamentele scriteriate.

Ecco

Usate i mezzi a vostri disposizione, visitate i gruppi a tema per confrontari, scrivete educatamente a Nintendo, create qualche iniziativa proattiva verso i franchise per voi dimenticati: ogni feecback basato sulla costruttività e sulla positività viene considerato meglio ed è più utile, perché le lamentele e le urla si sentono di più, ma spesso sono poco chiare e non definiscono a dovere i problemi.

E comunque siete su NintendOn, venite da noi a dirci tutto che vi coccoliamo volentieri nei vostri momenti difficili!

TROVATEVI CON GLI AMICI, PRIMA E DOPO

Sembra un po’ autoreferenzialità o pubblicità (ma a poche ore lo è davvero?) visti i nostri eventi per seguire in diretta la trasmissione, ma il modo migliore per godersi il Nintendo Direct E3 2018 è farlo tra amici, magari portando con voi Nintendo Switch o una console della famiglia Nintendo 3DS, per chiacchierare e giocare insieme nei momenti di pausa e confrontarsi, scaricando tensioni e chiarendo dubbi. Che poi, dovesse non essere totalmente soddisfacente lo show, ci si può andare a mangiare una pizza insieme e raddrizzare la serata!

Ricordate sempre che i videogiochi non sono il “termine ultimo” dell’esperienza: i videogiochi sono intrattenimento e – come ogni forma di intrattenimento – raggiunge il suo massimo obiettivo quando porta alla condivisione, alla creazione di nuovi rapporti o nuove esperienze, quando diventa veicolo per ciò che magari non si sarebbe mai immaginato legato ai videogiochi.

Ogni momento di felicità o tristezza assume un valore diverso quando condiviso e ci sono TANTISSIMI appassionati come voi in giro per l’Italia e il mondo. Non ne doveste avere qualcuno nelle vicinanze, ricordate che ci sono anche i canali Discord e la Streamchat, oltre alla nostra Botola Segreta su Facebook


Dunque che dire dopo questa lista? Semplice: ci vediamo più tardi e forza con l’hype!

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