Yuji Naka, il padre di Sonic, ammette che voleva lavorare in Nintendo

Yuji Naka, in un'intervista ad un quotidiano nipponico, ha ammesso che sperava che Nintendo lo contattasse per poter lavorare con loro.

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Il geniale game designer Yuji Naka, in un’intervista, ha dichiarato che una volta finito l’esperienza con SEGA gli sarebbe piaciuto lavorare in Nintendo.

Yuji, nel suo discorso, avrebbe ammesso di essersi persino fermato con la sua macchina nel quartier generale di Nintendo a Kyoto, con la speranza che l’industria nipponica lo contattasse, ma proprio per questo particolare episodio è stato cacciato via da una guardia di sicurezza. Il game designer era sicuro che una volta che avessero sentito l’abbandono da parte sua a SEGA, Nintendo lo avrebbe preso in considerazione per un possibile nuovo ingaggio, tuttavia ciò non è mai accaduto, come possiamo leggere dalle seguenti dichiarazioni:

Intervistatore: Potrei riaprire una vecchia ferita ma…hai abbandonato SEGA dopo aver fatto Sonic giusto?
Y. N: si.

Intervistatore: Ho sentito che subito dopo aver lasciato SEGA ti sei riavvicinato a Nintendo…?
Y.N: Stavo guidando per tornare a casa da Tokyo verso Osaka, ma poi ho deciso di fermarmi al quartier generale di Nintendo a Kyoto. Volevo davvero vedere quanto tempo avrei impiegato ad arrivare dalla mia casa ad Osaka fino agli uffici di Nintendo (ride). Tuttavia, una volta giunto a destinazione, dopo che ho messo la mia macchina in uno dei loro parcheggi, una guardia di sicurezza è uscita fuori ed ha iniziato a guardarmi sospettosamente. Mi sono spaventato e sono rientrato a casa (ride). Probabilmente, se quella guardia di sicurezza non ci fosse stata, chissà oggi quanto sarebbe potuto essere diverso il mio futuro…! (ride)

Yuri Naka: Ho ricevuto anche una chiamata da uno sviluppatore di terze parti che mi chiedeva se sarei venuto a lavorare per loro, ma la verità è che in realtà stavo aspettando una chiamata da Nintendo.

Intervistatore: Oh…ma veramente?!? (ride)
Y.N.: La ragione per cui ho pensato a ciò, pochi mesi prima di lasciare SEGA, è stata perchè ho sentito la storia di un altro programmatore di una grande società di giochi che aveva lasciato il suo lavoro ed è stato poi successivamente chiamato da Nintendo. Ho pensato “Wow, potrebbe succedere anche a me!”, così ho lasciato SEGA e avevo una debole speranza che Nintendo mi chiamasse…ma così non è stato. (ride). È stato triste.

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