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10 cose veramente spettacolari di Nintendo Labo

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Pubblicato il
27 Aprile 2018

La magia, spiegata!

Ci siamo: è il D1 di Nintendo Labo, il progetto più curioso e folle che la casa di Kyoto potesse tirare fuori in questa era Nintendo Switch.

Come ben sappiamo in terra natia, Nintendo Labo è un vero e proprio fenomeno, al punto da superare in scioltezza quel colosso che risponde al nome di God of War quanto a vendite. Ma per quel che concerne invece la conoscenza del prodotto stesso, come siamo messi? Un mese fa vi abbiamo proposto una serie di domande/risposte per chiarire molti dei punti oscuri di questo affascinante prodotto e ormai da una settimana giapponesi e americani si sono messi all’opera dando sfogo alla loro creatività.

Abbiamo voluto quindi raccogliere alcune delle cose più interessanti che l’utenza ha tirato fuori con il Kit Assortito (a quanto pare il Kit Robot ha bisogno di tempo per ingranare), cercando di spiegarne il funzionamento nei limiti del possibile. Visto che non siamo scienziati, mancano alcune delle creazioni più folli viste in rete… ma crediamo che mostrare qualcosa di magico senza essere in grado di svelarne almeno in modo sintetico e semplice i meccanismi alla base sia riduttivo e facilone. Col tempo approfondiremo anche alcune delle creazioni più complesse, abbiate fede! Dateci solo modo di comprendere a fondo alcuni meccanismi logici di Garage.


Vista a raggi X?

Come funziona?

L’interno dei Joy-Con è stato riprodotto fedelmente da Nintendo non solo per una mera questione di precisione e cura maniacale (a cui siamo abituati), ma perché nella fase Scopri è possibile “testare” i Toy-Con attraverso una rappresentazione 3D degli stessi in cui è possibile vedere “ai raggi X” attraverso il cartone e le plastiche. Ovviamente è sempre bello notare quanta attenzione sia riposta nei software Nintendo.


Ti seguirò in capo al mondo…

Come funziona?

La Macchinina RC può essere sia controllata in prima persona facendo vibrare i singoli Joy-Con (di cui si può regolare la frequenza di vibrazione e compensare evenutali imprecisioni) sia lasciata muovere “in automatico” utilizzando la Telecamera a Infrarossi: in questa modalità il software muove la Macchinina RC verso qualsiasi superficie riflettente (meglio quelle catarifrangenti come gli adesivi indicatori inclusi) fino al raggiungimento della stessa. Ovviamente è possibile creare anche una pista con degli adesivi “per terra” in quando i catarifrangenti restituiscono la luce ricevuta alla medesima angolazione, riuscendo quindi ad essere visualizzati dalla Telecamera a Infrarossi anche se non in verticale.


Guarda mamma, sono un pianista!

Come funziona?

Nella sezione Gioca il piano è utilizzabile in modo classico o nella modalità Studio, in cui è possibile suonare utilizzando tutte le ottave di un piano classico (scorrendo da una all’altra con la levetta a sinistra) e l’autore passa rapidamente da un’ottava all’altra grazie alle sue grandi capacità.


Guarda mamma, sono un’orchestra!

Come funziona?

In buona parte come sopra, con l’aggiunta di alcune variabili:

– Lo “scuotimento” del Toy-Con che distorce il suono.

– La registrazione, che permette di creare delle basi melodiche e simulare la presenza di più interpreti o canali

– L’utilizzo della “Carta Onda”, che scansionata dal Toy-Con consente di sintetizzare il suono risultante dalla pressione dei tasti a nostro piacere.

– L’utilizzo della “Drum Machine”, sempre da scansionare e che ha il compito di fornire una base ritmica su cui suonare.

In sintesi: lo Studio è una bomba.


Anche il pubblico è importante!

Come funziona?

Abbastanza semplice: le celle con il testo si accendono premendo un tasto specifico e muovendo il Joy-Con. Infatti è possibile inserire più “cause” per un singolo “effetto”, quindi a seconda del tasto premuto al momento dello “scuotimento” viene fuori una scritta diversa.


La musica dell’otreverso…

Come funziona?

Nella modalità Garage il giocatore ha accesso ad un “banco di lavoro” su cui è possibile inserire un numero spropositato di elementi (i quadratini) caratterizzati da causa ed effetto. Tra le “cause” vi è ovviamente la pressione dei tasti, così come l’utilizzo dei sensori (rotazioni, inclinazini o movimenti netti) e in abbinata con i numerosi “effetti”, tra cui ovviamente troviamo il suono di alcuni strumenti musicali (modificabile a piacimento per intensità, durata, ampiezza, etc. proprio dal menù della singola cella “effetto”), riusciamo a realizzare vero e propri strumenti personalizzati.


Mancia, prego!

Come funziona?

Abbiamo parlato del concetto di “Causa” ed “Effetto” della sezione Garage e questo rappresentato è uno dei casi più interessanti: tra le opzioni infatti è presente anche l’attivazione della telecamera ad infrarossi, presente sotto il Joy-Con destro. Ogni volta che la telecamera passa da uno status “neutro” per poi vedere attivamente qualcosa e ritornare al neutro (e.g la carta che passa davanti e si adagia nel cappello) il giocatore può attivare l’aumento di un contatore.


Undertale: lo scontro con Sans!

Come funziona?

Ben poca “programmazione” e molta capacità interpretativa: Garage viene utilizzato perricreare una sequenza di note e di animazioni grafiche – che rispondono a dei timer. Aggiungendo elementi estetici e un po’ di follia, è stata ricreata una delle scene più iconiche di Undertale!


Silent Scope 2018

Come funziona?

La Telecamera a infrarossi rileva la “faccia” del nostro piccolo omino Labo e nel momento in cui è esattamente al centro (confermato dagli indicatori aggiuntivi inseriti dall’autore) se facciamo fuoco (un tasto, che restituisce un suono) viene attivata la vibrazione del Joy-Con alle spalle dell’omino.


Non è un giocattolo, è scienza!

Come funziona?

Prendi una star televisiva che è anche una persona di scienza dal grande carisma e umorismo e… è fatta. Semplice, vero?

Meglio se un fan decide di realizzare una versione Studio della sigla di “Bill Nye – The Science Guy”, programma della Disney…


Questo è quanto per ora: fin dalle prime ore dalla sua release, Nintendo Labo ha dimostrato di essere un’incredibile fucina di idee, quindi ci aspettiamo di vedere ancora più creatività e complessità (anche a livelli assurdi) in futuro.

Ci rivedremo presto per un altro speciale!