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Super Smash Bros. Switch, 7 desideri di un giocatore impaziente

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Pubblicato il
26 Marzo 2018

Il desiderio è diventato realtà, ora non voglio smettere di sognare

L’annuncio di Super Smash Bros. per Nintendo Switch, o meglio il suo teaser trailer, ha mandato in brodo di giuggiole tutta l’utenza Nintendo, in special modo la frangia di giocatori amanti del darsele di santa ragione e scaraventarsi fuori dallo schermo tipici del picchiaduro di casa Kyoto. Un gioco che, come ribadito già in più di una occasione, ha dalla sua una community ampia e radicata e che si è più volte imposto in passato come un titolo capace di ritagliarsi un posto nella scena degli e-sport.

Un titolo competitivo multiplayer online (e anche offline a dire il vero) che va a occupare la casella picchiaduro tra le serie Nintendo dedicate alle competizioni tra pro player, con buona pace di ARMS. L’ennesima dimostrazione che l’azienda di Kyoto ha capito che non si può perdere il treno degli sport elettronici e bisogna dare tutto nel più breve tempo possibile.

Nintendo ha già ampiamente chiarito le sue intenzioni di voler mettere a disposizione degli utenti Nintendo Switch tutta l’offerta multigiocatore che ha in catalogo già nel corso di questi primi mesi di lancio della console. Mario Kart 8 Deluxe, Splatoon 2, ARMS, Pokkèn Tournament DX, presto Mario Tennis e, dall’esterno, Rocket League sono chiari esempi di questa volontà. Smash Bros. rappresentava finora la grande lacuna che Nintendo aveva l’esigenza di colmare entro quest’anno (anche se io attendo ancora un nuovo Mario Smash Football degno del primo capitolo, ndr).

Con tra le mani qualche sfocata figura in penombra, una promessa di lancio nel 2018, la rassicurazione che non sarà un porting e la pressoché certa presenza degli Inkling di Splatoon 2 all’interno del roster, ho cercato di mettere insieme le idee che da mesi mi frullano sulle caratteristiche che mi aspetto da questo prossimo capitolo, sintetizzandole in questi sette punti.



Non rinviatelo

Sembra stupido, sembra banale, ma è sempre meglio metterlo in chiaro. Dopo l’esperienza The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Star Fox Zero, anche Nintendo ha dimostrato di poter essere vittima di possibili rinvii e ritardi. Nella maggior parte dei casi ha sempre mantenuto le promesse, ma qualche volta ci fatto desiderare alcuni progetti più del tempo promesso. Un ritardo non gioverebbe a nessuno.

Super Smash Bros. deve uscire entro il 2018. Lo chiede l’utenza che desidera vedere questo prodotto di qualità su una console popolare che possa irrompere sul mercato in maniera prorompente e prendersi le luci della ribalta. Lo chiede Switch per dare quest’anno un altro longevo e profondo titolo che possa riempire la ludoteca dei suoi utenti. Lo chiedono i pro player per avere un gioco che si spera possa mandare finalmente in pensione Super Smash Bros. Melee e tutti gli altri dal mondo delle competizioni.

Una storia che sia degna di questo nome

Nonostante il gioco sia prettamente incentrato sul multiplayer, in molti in questi anni hanno lamentato l’assenza di una componente in singolo che potesse riempire i momenti in cui la connessione internet non era disponibile oppure si desiderava un po’ di sana avventura. In passato la serie soprattutto con Brawl su Nintendo Wii ha mostrato di poter proporre una dinamica di gioco in singolo che potesse essere apprezzata anche dai giocatori che per qualche ora volessero stare un po’ da soli. Il capitolo per Wii U aveva provato a riempire questa lacuna con l’allenamento tramite gli Amiibo, ma non può più bastare.

Quale occasione migliore per riavere una storia di contorno alle classiche scazzottate se non quella data da Switch con la possibilità di giocare anche fuori casa e in viaggio avendo la possibilità di testare le abilità di tutti i lottatori. Qualcosa di simile a Brawl con un percorso che obblighi a cambiare spesso personaggio e utilizzare i singoli poteri specifici per superare alcune sezioni. C’è bisogno di dare un po’ di corpo al gioco, un background anche se solo accennato.

Meta Knight, la piaga che in Smash ha tolto il sonno a tanti giocatori.

Bilanciamento, varietà

Ovviamente è necessario che Super Smash Bros. Switch porti esattamente quello che tutti si aspettano in termini di gameplay e di modalità principale: una modalità multigiocatore 4vs4 massimo (basta stage affollati con 8 giocatori) per combattimenti fortemente tecnici e tanto dinamismo. Smash non può precludere dal suo sistema di combattimento fatto di percentuale di danni e voli fuori dallo schermo. Tutto questo però, come già detto, deve essere accompagnato da un bilanciamento adeguato dei personaggi, anche se questo dovesse comportare buffare alcuni di essi (Meta Kight ne sa qualcosa).

Quello che però non deve mancare è il giusto contorno di modalità accessorie che creino un ecosistema di alternative che possa accontentare i palati più esigenti. Ammetto che già tutto il corollario di sfide viste in Super Smash Bros.Wii U può essere considerato più che soddisfacente, ma qualche aspetto più co-operativo online sarebbe un piccolo ma apprezzabile passo in avanti.

Tornei ufficiali, eventi tematici e game rank tag

Anche questo forse potrebbe sembrare banale, ma da un gioco di questa portata e con lo stuolo di giocatori che si porta in dote non si può non prescindere dal vedere ESL e altre leghe mettere sul piatto della propria offerta di tornei competitivi anche Super Smash Bros., con tanto di partnership con Nintendo. Un qualcosa di non impossibile visto l’ottimo supporto dato a Splatoon 2 che ha certamente giovato di questa popolarità tra gli e-sport. Sempre sulla falsa riga dello shooter ad inchiostro marcato Nintendo, sarà indubbiamente necessario accompagnare il tutto con un nutrito e costante numero di eventi tematici, tornei online a cadenza settimanale e tanto altro.

Tutto questo si dovrà tradurre in una specie di “patente lottatore” o profilo utente che posso racchiudere tutte le statistiche del giocatore e assegnargli un rango che una volta accresciuto gli permetta di accedere a ai tornei ufficiali di cui sopra. Una specie di classifica mondiale a scaglioni in cui per confrontarsi con i più forti sarà necessario prima dimostrare di esserne davvero all’altezza. Sarebbe questo un metodo per automatizzare le competizioni e renderle ancora più coerenti e mirati a creare un competitivo professionale e chiaro nelle sue valutazioni.

Peach vs Rabbid Peach: un eccentrico scontro regale… speriamo.

Rex, Spring Man e Rabbid Peach

Parlando per un attimo di cose meno tecniche e più frivole, tra i lottatori che mi piacerebbe vedere nel roster, certamente ampliato, di Super Smash Bros. ci sono alcuni ritorni e qualche necessaria new entry. Tra i ritorni non posso fare a meno di desiderare Solid Snake: l’iconico personaggio Konami visto in una fugace apparizione in Super Smash Bros. Brawl potrebbe fare un ritorno in grande stile e permettere al suo brand (orfano di Kojima) di ritagliarsi un po’ di pubblicità anche su Nintendo Switch. Qualcuno spera anche negli Ice Climbers, ma su di loro il mio atteggiamento è un po’ più tiepido

Tra le nuove leve che sarebbe bello vedere in questo Smash ci sono certamente i dirompenti fendenti di Rex e della sua Gladius Pyra provenienti da Xenoblade Chrnonicles 2 e una capatina di qualche personaggio proveniente da ARMS come ad esempio Spring Man. Un’ultima sorpresa che potrebbe fare capolino nella eterogenea truppa di Smash è Rabbid Peach. La presenza di uno dei folli personaggi di Mario + Rabbids: Kingdom Battle sarebbe certamente accolto con grandi applausi e tanti apprezzamenti (oltre che fare fremere di giubilo il nostro amato Soliani).

(N.d.Pittanza – Perché non ci mettiamo anche Goku? Dopotutto Funimantion è favorevole e poi… se non mettiamo Goku nell’articolo l’immagine di copertina che ho fatto non ha senso)

Metti un DLC nell’Amiibo

Sappiamo che Nintendo ha già sperimentato con discreto successo la pratica dei DLC sia in questa generazione che nella precedente, quindi è lecito aspettarsi qualcosa di simile anche in questo prossimo capitolo di Super Smash. Eppure qualche piccola dimostrazione di gratitudine la casa di Kyoto potrebbe regalarla. Prima tra tutte evitare di inserire troppi contenuti a pagamento spezzettati e dare un unico grande Season Pass che, con un prezzo ridotto si intende, possa aggiungere nel corso del tempo tutti gli extra che Nintendo vorrà regalare.

Ma la vera dimostrazione di affetto verso i suoi utenti più affezionati, e soprattutto verso quelli che hanno comprato Amiibo, sarebbe quella di fare in modo che essi abbiano un valore maggiore di semplici compagni d’allenamento capaci di imparare visti su Wii U e 3DS. Sarebbe incredibilmente gratificante vedere che le statuette sblocchino qualcosa in game come personaggi per esempio o alcuni oggetti e skin speciali. L’idea personale sarebbe quella di dimostrare ai propri utenti fedelissimi che la propria collezione di Amiibo serva ancora a qualcosa a parte fare bella mostra di sé e prender polvere sugli scaffali.

Mancare un colpo per colpa del lag, speriamo non accada più.

Servizi online degni di questo nome

Chiudo questa digressione su cosa desiderare da questo nuovo Super Smash Bros. con quello che forse tutti reputano l’elemento cardine di tutta l’esperienza di gioco: il comparto online. Molto probabilmente il picchiaduro arriverà in autunno e ancora più verosimilmente in concomitanza con i tanti attesi servizi online a pagamento di Nintendo. Sarà questa l’occasione per mettere le carte in tavola e far capire quanto l’azienda di Kimishima punti sulla qualità della propria infrastruttura in rete.

Pagare 20€ annui dovrà essere giustificato con lobby solide e al riparo da frequenti disconnessioni, con server dedicati di alta qualità e che sappiano reggere il peso elevato di tutto il flusso di giocatori che certamente li popolerà e non impedisca, con salti di frame e lag, di rendere le sfide frustranti. In Splatoon 2 abbia visto in alcuni casi le fragilità e i punti critici della infrastruttura della casa giapponese e sarebbe il momento di mettere la freccia e fare uno sprint. Senza qualità in questo ambito Super Smash Bros. rischia di non superare la prova del fuoco degli e-sport a pieni voti e di finire relegato a gregario claudicante di altri competizioni elettroniche.

Super Smash Bros. lo attendono tutti e tutti hanno gioito al suo annuncio. Ora, Nintendo non deluderci.