I Racconti di NintendOn

Lo speciale inutile su Detective Pikachu

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Pubblicato il
20 Marzo 2018

O come sprecare il proprio talento in cose insulse

Era una tiepida mattina marzolina stavo annaffiando le mie acetoselle, le coccinelle non vengono mica altrimenti!

Erano mesi che non si vedeva un cliente a pagarlo, la noia era diventata una compagnia quotidiana e la speranza di vedere il becco di un quattrino si stava affievolendo come quella di vedere Metroid Prime 4 entro l’anno. Stavo allenando le meningi con Professor Layton per Nintendo DS, per lo più cliccando a caso per trovare le monetine sullo sfondo, quando sento sbattere la porta.

Era il Procione soprannominato da tutti il sergente di ferro, entrato col suo solito piglio arcigno, per propormi un lavoretto, una collaborazione ma non una di quelle normali: si trattava di un pezzo grosso, venuto direttamente dalla regione di Kanto per aiutarmi anche se questa volta la spalla dovevo essere io.

Il caso era un affare di quelli sporchi, il ladro era furbo, molto furbo, incredibilmente furbo, e lo si doveva beccare con le mani nella marmellata (o nella cioccolata in questo caso). Tutto sembrava perduto, il ladruncolo si era dato alla macchia, un vero e proprio genio del furto, mai visto nessuno di più arguto e brillante: una vera personalità. Quella volta, però, aveva fatto uno sbaglio, uno sbaglio piccolo, una minuzia certo, ma che non era passata inosservata dal mitico detective in giallo al cui occhio sveglio nulla sfugge.

 

Risolto con abile maestria il caso di furto, ci chiamarono subito per risolvere il caso più difficile che il mondo abbia mai visto, irrisolvibile anche per la P.I.A (Per Integerrimi Agenti), che incredibilmente, brancolava nel buio. Dalla loro avevano i più medagliati agenti super addestrati, gente che ha lasciato l’anima nel cassetto dopo averlo chiuso a chiave e mangiato la chiave per sicurezza, stiamo parlando di persone abituate a vedere le più turpi atrocità, ma nessuno era riuscito a risolvere quel caso. Mi rendo conto di avere la pelle d’oca al solo leggere il dossier del caso, assolutamente impreparata a quello che aspettava a me e al giallo roditore.

Temo per la mia vita, ma sono una paladina della verità e sconfiggo le mie paure esorcizzandole con queste parole in cui vi svelo il caso di un furto raccapricciante, un cold case fermo da secoli, la vittima probabilmente ha perso ogni fievole speranza di rivedere il maltolto. Il fascicolo era caratterizzato da un elegante titolo in comic sans marrone: il furto della dignità del Pittanza. Non sto qui a raccontarvi i dettagli perchè a confronto le indagini su Jack lo squartatore sembrano quelle di Geronimo Stilton, ogni pagina di quel fascicolo trasudava dettagli osceni, foto che rimangono impresse nella retina e causano incubi anche nelle notti più chiare col cielo stellato, spesso mi sveglio ancora di soprassalto urlando parole che nessun terapista è riuscito a decifrare.

Questa è la foto meno inquietante del dossier. Roba per stomaci forti

Quel caso rimarrà in eterno il trampolino di lancio per tutti gli aspiranti Sherlock Holmes, chissà se mai nessuno riuscirà a sbandolare quella matassa. Sta di fatto che nemmeno il grande Detective in Giallo era riuscito a risolvere il dilemma.


Purtroppo, con mia immensa mestizia, il Maestro è dovuto ripartire e da qua in poi tornerò a lavorare da sola. Mi rimarrà per sempre indelebile nella memoria il suo saluto (PIKAAAA PIKAAAA) dopo l’ultimo bicchiere. Era un bar fatto di baristi, e camere piene di camerieri distratti che facevano sempre cadere tutti i bicchieri, il proprietario era arrivato al punto di dover rattoppare le stoviglie con i chilometri di nastro di scotch avanzato, tanto che ormai servivano solo quello.

Nella mia testa risuonava ancora la melodia di suonala ancora Sam (credo che la canzone si chiamasse in quel modo, tutti continuavano a dire al pianista così…) e giunti in aeroporto la pioggia batteva ancora incessante sui nostri volti, quasi a mascherare le lacrime del saluto che suggellavano l’affetto e l’immensa stima reciproca che provavamo. L’ultimo ricordo che ho del Maestro, un lampo molto forte e poi non ricordo più niente. Ma c’è sempre un narratore della nostra vita, pronto a mettere su carta quello che è realmente accaduto, alla faccia della nostra labile memoria.

Detective Pikachu è un gioco in uscita per Nintendo 3DS, il 23 marzo 2018. Ogni personaggio e avvenimento qui raccontato è frutto di fantasia (compreso il Pittanza), e soprattutto non c’entra nulla col gioco in questione.

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