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L’epoca d’oro dello StreetPass: dieci cose che mi mancano – Speciale

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Pubblicato il
24 Gennaio 2018

Tanti ricordi preziosi!

Fatemi essere un po’ nostalgica: lo StreetPass era davvero fantastico. Questa funzionalità ha diviso i possessori di Nintendo 3DS tra scettici, ostili e appassionati fino al maniacale. Io ero decisamente nella terza categoria, avendo acquistato tutti i giochini a pagamento ed avendo cambiato borsa per averne una abbastanza capiente da portare sempre la console con me (sì, prima usavo borsette piccole. Bei tempi). La Piazza Mii è addirittura nella top 3 dei titoli su cui ho passato più ore, che è tutto dire considerando che sono appassionata di RPG, notoriamente titoli che durano un bimestre. Perciò ecco a voi le 10 cose che più mi mancano dello StreetPass, e che spero vi facciano venire gli occhi a cuoricino, ricordando fantastiche avventure con la lucetta verde.

 Gli incontri ninja

I bellissimi momenti in cui stavi per i fatti tuoi in casa, o in macchina nel traffico e boom: facevi un incontro StreetPass. Ma come era possibile? C’era qualcuno nascosto nel soffitto o nel bagagliaio? Dovevo preoccuparmi? Beh, intanto era un Mii in più nella piazza…se poi qualcuno mi stava seguendo per uccidermi, pazienza.

Ti ho StreetPassato ma non ti ho visto

Ovvero quando controllando il Nintendo 3DS scoprivi di aver incontrato un amico, magari al ritorno da una fiera o semplicemente dopo una passeggiata. Ma allora c’era anche lui! Bonus speciale se era un amico unicamente virtuale, ed avresti voluto vederlo con i tuoi occhi per scoprire come fosse dal vivo (metti che fosse un robot o un alieno). E invece, ti beccavi solo il Mii.

I viaggi della speranza

Chi vive in paesini non aveva molte occasioni di StreetPassare, perciò durante i viaggi in grandi città si verificava il meraviglioso fenomeno dell’aumento esponenziale delle lucette verdi. Era magnifico, soprattutto se capitava di andare all’estero: un mio viaggio in UK fu particolarmente fruttuoso, e fui felice di scoprire quanto lì si usasse portare con sé la console. Mica come qui da me all’università, dove in diversi possedevano un Nintendo 3DS ma solo io lo portavo con me a lezione. Infedeli!
Andare in Giappone, mi dicono, ti consentiva di farti luce di notte anche solo unicamente con il led verde della console, costantemente accesa per i duemila giocatori incrociati.

La lucetta blu nella Piazza Mii

C’era un aggiornamento! Sarà stato un nuovo puzzle? Sarà stata una nuova funzionalità? Magari mi era semplicemente arrivato un maestoso Mii speciale, ovvero un omino della Nintendo che era appositamente venuto a salutarmi (e di questi ne ho ricevuti davvero pochi e mi sono sempre sentita un po’ esclusa e tradita). La luce blu significava novità interessanti.

Datemi più monete, ma non voglio dover camminare

Il limite di 10 monete al giorno era seccante, perciò tanti giocatori ricorrevano al cambio della data per accumularne tante insieme, soprattutto nei primi periodi dei nuovi giochini StreetPass. I metodi per raccoglierle velocemente sono oramai leggenda: camminare davvero era fuori questione. Perciò via allo shackeraggio folle della console, poiché agitarla come in crisi psicotiche serviva allo scopo. Ho anche saputo che qualcuno posasse il 3DS sopra alla lavatrice durante la centrifuga, ma non ho prove certe.

La sfida dei 100 StreetPass in un giorno

Era uno dei trofei più ambiti, ed una vera impresa. Nelle grandi fiere era forse fattibile, ma all’inizio non esisteva la fila degli incontri, perciò dovevi controllare costantemente gli StreetPass, poiché ne potevi fare solo 10 alla volta. Decisamente impegnativo, avrebbero dovuto almeno regalarci un gioco per l’impegno profuso!

Gli StreetPass nei giochi

Alcuni titoli del Nintendo 3DS sfruttavano lo StreetPass in maniera veramente magnifica, mentre altri aggiungevano solo tristi contentini. Fantasy Life per me vince lo scettro come miglior titolo al riguardo: non solo il personaggio del giocatore incontrato veniva nella tua città e potevi parlarci, ti regalava anche un oggetto a sua scelta! Ciò significava selezionare dall’inventario lo strumento, o cibo o risorsa, più rara ed utile da consegnare (senza che ci venisse tolta), per sbattere in faccia agli altri la propria maestosità. Ohoho, io sono un mago/guerriero/cuoco a livello divinità, e posso permettermi di regalarvi questa roba come un nobile che lancia brioche alla plebe!

I saluti personalizzati

Ora, diversi giocatori mettevano un certo impegno nello scegliere saluti particolarmente cretini e divertenti, e gli riconosco questo merito. Il bonus era poter scegliere un saluto particolare per un giocatore incontrato almeno due volte, che gli sarebbe stato “consegnato” allo StreetPass successivo. Che ovviamente poteva avvenire anche dopo secoli, se parliamo di amici lontani. Per questo motivo, era sempre meglio tenersi sul generico: non si sa mai col tempo cambiasse qualcosa o si litigasse. Quindi magari evitare frasi come “Felicitazioni per il tuo matrimonio” era appropriato. Non si sa mai.

I “Ma, sai…” per sbaglio

Al secondo incontro con un Mii ci veniva chiesto di valutare il suo aspetto, e la domanda veniva posta ad ogni StreetPass successivo in cui il suo abbigliamento fosse diverso. Il problema è che il feedback positivo era la risposta più in basso, e di default veniva evidenziato il tristissimo “Ma,sai…” ( che ovviamente stava per MA CHE ROBA ORRIBILE HAI CREATO?), che dunque spessissimo si clickava per sbaglio. Ed il malcapitato così scopriva che il suo personaggio probabilmente era orribile, e tutti ne ridevano. Autostime distrutte.

Il giocare di più

Probabilmente per la maggioranza di voi è stato il contrario: vi portavate la console per giocare ed ottenevate come bonus eventuali StreetPass. Ma per me, che amavo fare incontri, succedeva anche di giocare di più per il semplice fatto di portare la console in borsa. Era con me, perciò nei tempi morti mi succedeva di ricominciare qualche gioco che avevo installato, o continuarne qualcuno lasciato in sospeso. Grazie a questa funzione, insomma, ho usato di più il Nintendo 3DS in toto, e ne sono molto lieta.

BONUS – I nostri eventi StreetPass

Con NintendOn abbiamo organizzato eventi per anni, ed è stato fantastico incontrarsi per giocare. Lo StreetPass ha davvero unito le persone, ponendo le fondamenta per giornate davvero divertenti. Ho conosciuto tante persone e stretto amicizie importanti (e tutte le foto presenti nell’articolo, tratte proprio da questi eventi, ne sono testimonianza NdPittanza), per cui, per quanto possa sembrare romantico o sdolcinato, devo davvero tanto a questa funzione. Grazie lucetta verde, hai influito sulla mia vita molto di più di quanto si possa pensare.