The Legend of Zelda: Breath of the Wild, Nintendo è soddisfatta dell’approccio dei giocatori e parla dei prossimi capitoli

Nel corso di un'intervista, il producer Hidemaro Fujibayashi ha parlato di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e della strada che seguiranno in futuro.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

L’anno sta per finire e il 2017 può essere classificato come uno dei migliori in ambito videoludico; The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha visto riconoscersi il GOTY e sul gioco è tornato il producer Hidemaro Fujibayashi durante un’intervista a IGN.

Fujibayashi ha sottolineato come le intenzioni di Nintendo fossero quelle di creare un gioco che non guidasse eccessivamente il giocatore, ma quest’ultimo avrebbe dovuto avere la possibilità di giocare come voleva, risolvendo le quest nel miglior modo a lui congeniato; risultato pienamente raggiunto:

Questo è stato sicuramente uno dei nostri obiettivi. Era totalmente secondo i piani. Un grande tema di questo gioco è stato che ci sarebbero dovute essere più risposte, più metodi, diversi modi di fare qualcosa. Tutti i dungeon, abbiamo voluto fare in modo che i giocatori sarebbero stati in grado di risolvere i problemi nel modo che volevano senza che noi sapessimo cosa avrebbero fatto per risolverli. Doveva essere un ambiente dove si poteva fare qualcosa che non si poteva prevedere se avesse funzionato; quindi ci siamo divertiti un sacco vedendo i video in cui la gente fa cose che in realtà non pensavamo nemmeno fosse possibile fare. Quindi sì, ha funzionato.

Il producer ha poi parlato di come Nintendo incorporerà queste meccaniche anche nei capitoli futuri:

Sai, non posso parlare per gli altri, ma io quando ho giocato a questo The Legend of Zelda ho provato un senso di libertà assoluto, mi è difficile ora pensare di tornare indietro. Una delle cose che abbiamo preso sempre in considerazione era che il giocatore doveva capire come affrontare le sfide e gli ostacoli con gli strumenti che aveva a disposizione e, nel caso non li avesse, non poteva proseguire, perché era un’avventura lineare. Così magari il giocatore andava via e poi dimenticava quel luogo, anche quando poi aveva lo strumento giusto.

Con Breath of the Wild non è così, sin dall’inizio si può affrontare tutto e penso che questo modo di interagire sarà ciò che riprenderemo in futuro.

Il prossimo capitolo di The Legend of Zelda, su cui Nintendo è già al lavoro, riprenderà quindi le meccaniche di Breath of the Wild; ciò ovviamente non vuol dire che sarà identico, ma possiamo star sicuri che non mancherà la libertà di azione che ci ha offerto il GOTY 2017

Potrebbero interessarti

No more posts to show