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Pokémon Ultrasole / Ultraluna- Recensione

Scritto da

Pubblicato il
14 Novembre 2017
Genere
RPG
Lingua
Italiano
Multiplayer
Sì (locale, online)

Un viaggio ad Alola ultranostalgico

Versione testata: Pokémon Ultraluna

Il marketing dei giochi di Pokémon è sempre stato ben realizzato e abbastanza aggressivo: la tendenza degli ultimi anni consisteva nel rivelare parecchi dettagli dei titoli, mostrandone importanti novità e potenzialità. Di Ultra Sole ed Ultra Luna in confronto si è visto poco nei video, e ciò ha contribuito a darmi l’impressione che si volesse nascondere qualche grande sorpresa per compensare il ritorno ad Alola, che abbiamo già esplorato l’anno scorso.

La verità è che abbiamo un po’ perso l’abitudine a giocare le terze versioni dei titoli di Pokémon: non ne esce una da quasi 10 anni e Bianco 2 e Nero 2 hanno contribuito a cambiare le carte in tavola, mostrando che è possibile mantenere la stessa ambientazione ma rivoluzionare la storia. Se in Ultra Sole ed Ultra Luna vi aspettate uno stravolgimento della stessa entità, avete sbagliato gioco: definire la sua trama alternativa è scorretto. Non viviamo infatti una storia del tutto diversa, bensì la stessa che ha subito qualche modifica a causa del ruolo da protagonista del “nuovo” leggendario.

Soprattutto, mi piace la sobrietà.

Necrozma aveva avuto decisamente troppo poco spazio in S/L, relegato ad apparizione fugace nell’erba a fine gioco, e speravo che in futuro potesse diventare più rilevante. In Ultra, tutto ruota intorno a lui: la sua stessa esistenza sembra minacciare la luce ed il futuro di Alola, e questa preoccupazione spinge l’Ultrapattuglia ad arrivare sui nostri lidi. Inoltre, come spesso capita, la presenza di un pericolo concreto cambia un po’ le priorità dei personaggi, e la Fondazione Æther si dedica a pieno allo studio del Pokémon e al tentativo di controllarlo. Come quando si lancia un sasso in uno stagno e si osservano le increspature che si propagano, qui il grande cambiamento dovuto alla minaccia Necrozma altera altri piccoli elementi e dialoghi nella storia. Senza entrare nei dettagli, ho apprezzato le nuove cut-scene ed i cambiamenti nel gioco: alcune sezioni sono emozionanti e qualche personaggio ottiene una miglior caratterizzazione.

Hau, ad esempio, affronta un percorso di crescita molto più strutturato, diventando un allenatore più serio e motivato che in Sole/Luna. Anche Lillie ne guadagna un po’ in carisma, mentre Lusamine ha meno rilevanza e molta molta meno psicopatia, togliendo parte del divertimento. A parte gli incontri con l’Ultrapattuglia e qualche dialogo, i cambiamenti arrivano dopo l’incontro con il leggendario. Ciò implica che le prime 15-20 ore di gioco, tempo molto variabile a seconda di quanto ci si voglia affrettare, siano pressoché identiche ai giochi precedenti. Incontriamo le stesse persone nelle stesse città, e la ripetizione può essere abbastanza tediosa: mi è pesato particolarmente dato che avevo rigiocato Luna qualche mese fa, per prepararmi al titolo successivo. Non posso negare che ciò sia stata una piccola delusione e che avrei preferito novità della trama più consistenti e più distribuite nel titolo, piuttosto che una sezione nuova in un punto preciso della storia.

Surf tra le stelle notturne

Fortunatamente ci sono altre aggiunte gradevoli nel titolo, in primis il Surf su Mantine. Questo minigioco, che consente peraltro di spostarsi da un’isola all’altra, consiste nel cavalcare il Pokémon d’acqua/volante ed eseguire acrobazie, guadagnando velocità e saltando sulle onde. Non è difficile ed è piuttosto divertente, ma lo avrei abbandonato molto più in fretta se non fornisse in premio BP, spendibili nei vari negozi sulla spiaggia per ottenere MT o strumenti utili per le battaglie. La seconda novità rilevante è la presenza degli adesivi dei Totem, appiccicati su muri ed oggetti sparsi in giro per Alola.

Scovare e raccogliere quei tagliandi sbrilluccicosi mi è piaciuto più di quanto pensassi, ed ottenere in cambio Pokémon giganti è fantastico: fanno la loro figura in battaglia, specialmente Raticate che è grande e paffuto. Scattare foto al Photo Club e decorarle mi ha impegnato per diverse ore, ed è decisamente un extra gradevole per creare opere d’arte ridicole e condividerle con gli amici. Ultima ma non ultima è la Batte Agency, che consente di combattere con Pokémon presi a noleggio ed eventualmente collaborare con altri allenatori online. Adoro la possibilità di provare altri mostriciattoli, perciò ho particolarmente apprezzato questa aggiunta.

Il capitalismo

Meno evidente, ma comunque rilevante, è la presenza di tantissime nuove sub-quest in Ultra: in ogni angolino ci sono NPC con cui interagire e che spesso ci affidano missioni o raccontano le loro storie. Arricchire in questo modo l’esperienza è una scelta molto intelligente, e sono proprio questi dettagli a rendere validi ed appassionanti i giochi della saga. In più, alcuni Trial dei capitani di Alola sono stati lievemente modificati, cambiando il Totem che si affronta o i puzzle da risolvere. Non posso parlare del post-game in questa sede, e perciò ne rimando l’analisi ad un articolo successivo. Nei giochi Ultra è possibile trovare Pokémon diversi nell’erba alta: c’è una maggiore varietà rispetto al suo predecessore, che consente di divertirsi di più nello scegliere chi portare con noi in squadra. Si trovano anche moltissimi baby, che adoro ed ho catturato con gioia.

Se invece sperate nella presenza di numerosi nuovi mostriciattoli, rimarrete probabilmente delusi: sono veramente pochi quelli che non sono già stati mostrati in video ed immagini promozionali. E nemmeno particolarmente interessanti. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, è tutto rimasto identico ai titoli precedenti: la grafica è sostanzialmente la stessa, ed anche le animazioni. Permangono i fastidiosi cali di frame-rate nelle battaglie 2vs2 o nelle Battle Royale. Essendo questo l’ultimo titolo della serie su Nintendo 3DS, si nota come le capacità della piccola console siano veramente al loro limite. A breve potrà prendersi una vacanza, con l’arrivo dei mostriciattoli su Nintendo Switch.

Mi reputo soddisfatta.

Tirando le somme, è difficile decidere come giudicare questo titolo, poiché ha un appeal molto diverso a seconda che si possieda o meno Sole/Luna. Personalmente, avrei preferito un DLC aggiuntivo o un gioco che proseguisse la storia del precedente, piuttosto che rielaborarla non aggiungendo grandi differenze o informazioni aggiuntive. Ciò nonostante, Ultra è una versione estremamente migliorata dei titoli su cui si basa, ed è molto più ricco di minigiochi, subquest e dettagli divertenti. Di conseguenza, è un acquisto più intelligente di Sole o Luna per chi ancora non è giunto sulle spiagge di Alola, e lo consiglio vivamente. Il discorso cambia se avete già i titoli che li precedono, poiché le aggiunte, per quanto gradevoli, forse non sono sufficienti per giustificarne l’acquisto. Ad essere onesta do quasi per scontato che i grandi appassionati della saga compreranno Ultra, anche solo per continuare a dedicarsi al competitivo, per il quale è praticamente necessario procurarsi i nuovi giochi.

Nella mia valutazione ho comunque deciso di giudicare Ultra come titolo a sé stante, dandogli il voto che merita a prescindere dalle somiglianze eccessive con Sole/Luna. Siete perciò debitamente avvisati: è uno splendido gioco con qualche novità, ma per arrivare a goderne è comunque necessario ripetere le stesse esperienze dell’anno passato. Armatevi perciò di santa pazienza e preparatevi a giocare a “trova le differenze”, notando di volta in volta cosa sia stato modificato e cosa no. Il gioco stesso punta molto su questo elemento, contando sull’effetto sorpresa del cambiamento inaspettato, strizzando l’occhio a chi già ha vissuto quel momento.

9.0
Nuovi minigiochi, nuove missioni secondarie e una trama con qualche variazione. Ultra è la versione migliorata di S/L
Considerate attentamente l'acquisto se avete i predecessori e non vi interessa il competitivo

MODUS OPERANDI

Ho finito il gioco battendo gli Elite 4 in una trentina di ore, mi sono poi dedicata al postgame che verrà analizzato in seguito.