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Super Mario Odyssey: il cap-turar m’è dolce in questi regni!

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06 Novembre 2017

Piccola, ma importante, premessa: se non avete ancora giocato a Super Mario Odyssey vi consiglio di rimandare la lettura ad un altro giorno.

Di Super Mario Odyssey se n’è parlato anche troppo e alcuni di voi potrebbero avere la nausea al solo sentirlo nominare. Io invece non mi sono ancora scollato dall’ultima, meravigliosa avventura con protagonista l’ex baffuto idraulico più amato da grandi e piccini. Dopo più di una settimana passata a sviscerare ogni regno, alla ricerca di lune nascoste, mi sono reso conto che questo gioco porta assuefazione. Non tanto per l’aspetto collezionistico, comunque mai banale e che spinge spesso i giocatori ad aguzzare la vista — e, soprattutto, a spremere le meningi — in puro stile Breath of The Wild, quanto per la naturalezza dei movimenti e la miriadi di azioni che Mario può compiere grazie a Cappy. Il simpatico abitante del Regno del Cappello è una vera e propria ventata d’aria fresca per la serie e non starò nemmeno qui a spiegarvi il perché, in giro ci sono fin troppe recensioni da perfect score che ne parlano, anche se la più bella, completa e nostalgica rimane quella del nostro Pietro Spina (andate subito a leggerla se non l’avete ancora fatto).

Cosa ci faccio qui, dunque? È semplice, dopo decine e decine di ore credo di avere ormai cap-turato tutto il cap-turabile e di aver, conseguentemente, sviluppato un amore profondo per una ristretta cerchia di creature che Mario è riuscito a possedere di regno in regno. Ho deciso quindi di stilare una classifica delle mie personalissime dodici cap-ture preferite, quelle insomma che mi hanno particolarmente colpito per originalità e design e, soprattutto, per come sono riuscite a variare il gameplay classico della serie.

Siete pronti? Iniziamo!

12. La Chiusura Lampo

ZIIIP, ZAAAP, ZIIIP. I miei occhi, le mie orecchie, i polpastrelli… tutto esclamava a gran voce una sola parola: “ANCORA!”. Una cap-tura che apre nuove strade, che evolve il level design del gioco, ma che, soprattutto, e sottolineo, soprattutto, instilla nel giocatore una strana sensazione di pace interiore unita alla voglia irrefrenabile di zippare ancora, e ancora, e ancora. Una droga legale, insomma.

11. Il Pesce Smack

 

Ammettetelo: anche voi l’avete odiato in passato. Il buffo pesce rosso ha saputo come rovinare le nostre giornate nei livelli subacquei (e non solo), in particolare quelli in due dimensioni. Ma in Super Mario Odyssey è riuscito, udite udite, a diventare indispensabile. Esatto, indispensabile ho detto! I movimenti di Mario nel Regno del Lago sono piuttosto limitati e il tempo concessoci sott’acqua non è sufficiente a rendere l’esplorazione fruibile. Ed ecco che subentra lui, quindi, il Pesce Smack. Ha il carisma di una vongola, questo bisogna ammetterlo, ma le sue branchie mi hanno fatto comodo in diverse occasioni.

10. Il Planosauro

 

Con i suoi power-up Mario è sempre riuscito ad evolvere il classico salto; a seguito della spinta di un fiore o del potere che ottiene in forma Tanooki, l’ex idraulico ha avuto modi e modi di allungare i suoi passi. Cap-turando il Planosauro, tuttavia, la sua libertà di movimento nelle tre dimensioni tocca livelli altissimi e gli consente di raggiungere zone inaccessibili in forma umana. Alcune volte mi sono lanciato dal punto più alto del regno al solo scopo di scoprire quanto lontano mi sarei potuto spingere. Un po’ come Link e la sua paravela.

9. L’Atleta ibernese

 

“Non sono grasso, solo soffice”. Questo avrebbero dovuto scrivere sui giacconi degli abitanti del Regno delle Nevi. E la gara a suon di Boing Boing Boing è stata una delle sfide secondarie più divertenti — e forse anche più impegnative — che abbia affrontato nel corso della main quest. Certo, si potrebbe dire che la gara sia stata falsata, ma in fin dei conti a chi importa davvero? L’importante è divertirsi!

8. Il Carlo Armato

 

Mancava solo che Super Mario diventasse uno shooter, e così è stato, grazie ai carri armati lasciati in giro da Bowser, mai troppo attento alle finanze quando si tratta di far la guerra al suo acerrimo nemico. Una volta cap-turato un Carlo Armato il nostro eroe ottiene una potenza di fuoco a dir poco devastante, tanto da riuscire a scolpire nei fianchi delle montagne dei veri e propri sentieri alternativi. Peccato che anche il più fifone dei Goomba, al solo tocco, riuscirà a farci perdere un terzo di vita. Forse Bowser non ha investito molto sulla corazza dei suoi cingolati… Si sarà fatto due conti dopo aver appurato quanto gli sarebbe costato il matrimonio con Peach.

7. Il T-Rex

 

Devo dire che quando me lo sono ritrovato davanti, appena dopo il Regno dei Cappelli, sono arrivato quasi a dubitare della qualità del gioco. “Ma insomma, il tuo pezzo forte me lo piazzi dopo un paio d’ore di gioco? Non si fa, Nintendo, non si fa!” È bastato poco per farmi ricredere, ma il bestione appisolato è riuscito a donarmi una sensazione di onnipotenza che raramente ho percepito in un titolo dedicato all’eroe baffuto, salvo che a seguito del potere concessomi dalla stella. Fortuna che per tutto il tempo in cui siamo in giro a caccia di lune non fa altro che dormire…

6. Il Torcibruco tropicale

 

Cilindrico, colorato, allungabile… un po’ ambiguo descriverlo così, ma il Torcibruco si distingue per queste peculiari caratteristiche e per il fatto che suona come una fisarmonica scozzese a seguito di ogni passo compiuto. Mi sono divertito un mondo ad attorcigliarlo su se stesso e a vederlo agitare nervosamente le zampine sul bordo di un precipizio, col vuoto sottostante. Uno Snake Pass molto snellito, insomma.

5. Bulbotto

 

In una parola? Adorabile. Il suo passo incerto e goffo ispira simpatia alla prima occhiata e il versetto che emette a seguito del salto è… indecifrabilmente puccioso. Vogliamo parlare poi della sua abilità nascosta? Di come evolve il gameplay e amplia gli orizzonti del giocatore? Di come grazie a lui Mario riesce a sconfiggere un temibile mostro fluttuante? No, eh? Avete ragione, ascoltiamolo in loop mentre saltella da una piattaforma all’altra.

4. Fiammetto

 

A mio avviso una delle cap-ture più sottovalutate. Il fatto che riesca a muoversi nei soli ambienti liquidi mi ha costretto a dover calibrare il salto con grande precisione, soprattutto durante le scalate del Regno dei Fornelli. Usare poi la salsa di pomodoro bollente per tracciare un percorso si è rivelato illuminante. E lo scontro con l’uccellaccio gigante, in un pentolone da acquolina in bocca? Probabilmente una delle boss fight meglio congegnate. Non mi è mai piaciuto il caldo eccessivo, ma Fiammetto ha tutta la mia stima.

3. Picchiolo

 

Un uccelletto tanto dolce nell’aspetto quanto letale. Il suo becco è un’arma fulminea e precisa, maneggiata persino dai migliori giocatori professionisti di biliardo. Scalare una torre poi non è  mai stato tanto semplice, a mio avviso la migliore cap-tura della main quest. Mi sfugge ancora il meccanismo secondo il quale, infilando un becco dentro un pertugio, Mario riesca a trovare una luna. Forse non tutti i misteri nascono per essere svelati, giusto?

2. Yoshi

 

Yoshi mi ha colto alla sprovvista. Appena sgusciato fuori dall’uovo credevo di poterlo cavalcare come in tutti gli altri Super Mario. E invece Nintendo ha ben pensato di metterci direttamente nei panni del simpaticissimo dinosauro verde! Sorvolando sul versetto che fa quando si libra in aria, che vale da solo il prezzo del biglietto, mi hanno molto colpito le scalate sui muri a suon di slinguazzate appiccicose. Anche ingoiare tutto l’ingoiabile si è rivelata un’esperienza da leccarsi i baffi. Non so voi, ma ora desidero, anzi pretendo, un gioco completamente in 3D dedicato a lui.

 1. Bowser

 

Scontata la sua prima posizione, vero? Ho provato in tutti i modi a preferirgli un’altra cap-tura, ma non mi è stato fisicamente possibile. Perché distruggere a suon di artigliate il mondo circostante impersonando il cattivo più famoso della storia dei videogiochi si è rivelata un’esperienza semplicemente totalizzante. Il tutto a conclusione di un finale a dir poco epico. Qui vale lo stesso discorso fatto per Yoshi: voglio un gioco 3D interamente dedicato a lui. Magari facendogli vincere, almeno una volta, una lotta col baffuto ex idraulico. Chiedo troppo? Sì, eh?

Menzione d’onore: Rocket Flower

Non una vera e propria cap-tura, c’è da ammetterlo, ma sfrecciare sull’acqua come un razzo (fuori controllo) mi ha fatto desiderare un nuovo Wipeout. E correre tra gli anelloni dorati alla massima velocità? Un tributo a Sonic? Chissà…