Il sito Fast Company ha realizzato un’intervista con il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime. Al presidente è stato chiesto della mancanza di alcune caratteristiche per Switch, di cosa dovrebbero essere felici gli utenti per il 2018 e della partnership con Universal.
Intanto gli è stato chiesto se, precedentemente alla sua commercializzazione, pensava che la console potesse avere del potenziale:
Sì, assolutamente. Sai, sono stato fortunato. Ho visto prototipi precoci. Ho avuto un modello di plastica del dispositivo ed ho dato un input. E posso dire sinceramente che quando ho visto i giochi, le esperienze, come 1 2 Switch e The Legend of Zelda, avevo la stessa sensazione che ho avuto quando ho visto i prototipi del Nintendo DS o del Wii. Sapevo che avevamo qualcosa differenziato dal mercato, che sarebbe stato convincente per il consumatore e avrebbe fornito esperienze che non avevano mai avuto prima ed era molto eccitante.
Ecco le sue dichiarazioni riguardo le assenze di determinate feature, come ad esempio la Virtual Console:
Lasciatemi affrontare la domanda in ordine inverso. Abbiamo appena fatto un aggiornamento di rete che continua a fornire nuove funzionalità. Ora è più facile trasferire i contenuti da uno Switch ad un altro e quindi continueremo a costruire l’infrastruttura per il sistema in modo da renderne più facile l’utilizzo ai nostri consumatori.
Per quanto riguarda altri [metodi di] intrattenimento, siamo stati chiari al momento del lancio. Volevamo che questo fosse un dispositivo di gioco ma abbiamo anche detto che i servizi VOD [Video on Demand] sarebbero giunti in tempo. E lo faranno.
Per la virtual console, abbiamo detto che con il lancio di Nintendo Online ci saranno nuovi contenuti, ed è qualcosa che arriverà l’anno prossimo. Siamo consapevoli di queste critiche e, certamente, il nostro obiettivo è quello di continuare a rendere Nintendo Switch un prodotto con cui la gente vuole trascorrere del tempo e può dire: “Questa è una grande innovazione e qualcosa di cui sono orgoglioso”.
Infine, ha parlato della collaborazione con Universal:
Una collaborazione molto attiva. Le persone di Universal comprendono meglio i parchi a tema e la loro tecnologia meglio di chiunque altro nel mondo. Capiamo le nostre IP. Capiamo cosa le rende più divertenti delle altre e questa collaborazione è ciò che le renderà speciali.