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Retro City Rampage DX – Recensione

Game

Dopo aver testato il terreno con le altre console, Retro City Rampage DX arriva anche su Nintendo Switch per portare il caos su Theftopolis in portabilità.

Dopo aver testato il terreno con le altre console, Retro City Rampage DX arriva anche su Nintendo Switch per portare il caos su Theftopolis in portabilità.

Switch
17 Ottobre 2017
Genere
Azione, Avventura
Lingua
Testi a schermo in italiano
Multiplayer
Assente

(Vade) Retro City!

Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi!” cantava Cesare Cremonini agli albori della sua carriera, cosa che probabilmente i più giovani nemmeno ricordano, ma poco male vista l’utenza primaria alla quale Retro City Rampage DX si rivolge. Il titolo in questione, disponibile già da tempo per le vecchie console e anche per Nintendo 3DS, ci catapulta negli anni ’80 con una marea di citazioni di film e videogiochi dell’epoca; non voglio di certo dare del così vecchio all’ex cantante dei Lunapop, ma quella frase ben si adatta a ciò che è lo spirito del mini GTA arrivato su Nintendo Switch. Retro City Rampage DX è infatti a tutti gli effetti una versione retrò (graficamente parlando) di un Grand Theft Auto, con la possibilità di muoversi liberamente nella città di Theftopolis e di creare il panico tra i pedoni, la polizia e gli automobilisti andando a folle velocità sui mezzi (ovviamente rubati) o correndo grazie a degli stivali speciali (leggere la frase d’apertura).

Il gioco ci invita a rubare quella macchina, quindi non è colpa nostra.

Il gioco è nato non per cavalcare l’onda del successo che ultimamente quasi tutti gli indie stanno seguendo con la sempre più presente pixel art, ma da un amore per il NES del creatore Brian Provinciano che aveva realizzato una prima versione del gioco proprio per la vecchia console di Nintendo, versione che troviamo anche giocabile in parte attraverso un cabinato nella grande città di Theftopolis. Come avete potuto capire, dunque, Retro City Rampage DX è un vero e proprio omaggio agli anni ’80 e saranno davvero tantissime le citazioni che troverete: dalle Tartarughe Ninja a Contra, da Batman a Super Mario fino a Ritorno al Futuro (solo per citarne una minima parte). L’iconico Doc sarà infatti la nostra guida e ci assegnerà diverse missioni per il recupero di alcuni pezzi per riparare una fantomatica “macchina del tempo” e noi, da bravi amanti del caos e del crimine, non ci penseremo due volte a scompigliare la città per portare a termine il nostro dovere.

L’avventura principale è quindi mossa da una serie numerosa di missioni che si legano tra loro attraverso una trama di sicuro non memorabile e anche abbastanza confusa, che si lascia seguire più per l’ironia e per le varie citazioni che per una vera e propria voglia di scoprire come la storia vada avanti; queste sono tutte impostate con un semplice “parti dal punto A e arriva al punto B” e alla lunga possono effettivamente risultare noiose, ma per fortuna ci pensa la natura open world del gioco a distrarci e intrattenerci, con numerose mini sfide secondarie dalla difficoltà più o meno elevata che ci permetteranno di guadagnare denaro e medaglie di bronzo, argento od oro a seconda del risultato.

Abbiamo trovato un oggetto e lo mostriamo fieri… vi ricorda qualcun altro?

Giocatore (è così che si chiama il protagonista) rappresenta il tipico tamarro di quegli anni, con il suo ciuffo all’insù, muscoli e tanta ignoranza che non esiterà a mettere in mostra nel momento in cui dovremo usare il numeroso arsenale formato da armi tradizionali come pistole, doppiette e mitra, e da altre meno convenzionali come mazze da baseball o addirittura una chitarra. Ovviamente creare il panico in città non resta una cosa impunita e fare strage di pedoni come fossero birilli, oltre a farci guadagnare denaro attraverso le combo, attirerà anche la polizia pronta a farci fuori e alla quale potremo rispondere con il fuoco, giusto perché trovarsi accerchiati da camionette e macchine dell’FBI più che terrorizzarci ci eccita.

Il nostro amato Giocatore però alla fin fine ha la nostra stessa passione e sarà ben felice di passare qualche minuto giocando ai cabinati delle sale gioco della città: per l’occasione e grazie alla collaborazione con diversi sviluppatori indie, in Retro City Rampage DX potremo dilettarci in vere sessioni di gameplay di giochi moderni riarrangiati in salsa retrò: portare a termine i livelli proposti di Minecraft, Super Meat Boy, BIT.TRIP ed Epic Meal Time permetterà di utilizzare come alter ego nell’avventura principale i rispettivi protagonisti, cosa che spinge sicuramente a spendere qualche minuto in più e ad impegnarsi maggiormente rispetto all’avere dei minigiochi fini a sé stessi.

Pronto a far stragi anche qui!

Nelle impostazioni di gioco troviamo davvero una quantità enorme di opzioni di personalizzazione dell’interfaccia, che vanno dal semplice zoom della visuale, all’HUD ma anche allo stile di colori che vogliamo, molti dei quali simuleranno le vecchie tv a tubo catodico, o le primissime tv in bianco e nero, a filtri che renderanno i colori molto più accesi, o ancora cambieranno tutti i colori in negativo rendendo l’atmosfera molto più “horror”. Quel che però ovviamente non cambierà è la grafica in sé per sé e questo è un bene, in parte; la pixel art è qualcosa di ben accetto ma in questo caso ci troviamo a metà strada tra un lavoro apprezzabile e un “si poteva fare di più”. Grafica in stile retrò non vuol dire di certo scarna, come dimostrano titoli dal calibro di Shovel Knight, ma in questo Retro City Rampage DX lascia un po’ a desiderare, con una città grande ma con quartieri tutti simili tra loro e animazioni davvero ridotte all’osso; probabilmente la cosa è voluta, ma un discorso completamente opposto è da fare con la colonna sonora, ricca di composizioni chiptune selezionabili tramite stazioni radio proprio alla GTA, che rievocano la tipica atmosfera di quegli anni e che ben si amalgamano con lo stile retrò che propone il gioco.

Retro City Rampage DX è sicuramente un ottimo gioco, apprezzabile maggiormente dai giocatori più navigati che coglieranno le numerose citazioni ai videogiochi, serie tv e film cult del passato, ma risulterà adeguato anche ai più giovani che, attirati dallo stile retrò, troveranno un buon GTA vecchio stampo, dalla trama sicuramente molto meno curata. Un comparto grafico ben fatto ma che avrebbe potuto osare di più accompagnato da una ottima OST fanno di questo titolo per Nintendo Switch un gioco consigliato, visto anche l’esiguo peso di soli 24MB.

0
10
8
Colonna sonora ottima e tanta ironia con citazioni del passato.
Alla lunga ripetitivo, la trama è solo un pretesto per il susseguirsi delle missioni.

MODUS OPERANDI

Ho completato la trama principale e un buon numero di missioni secondarie, girando parecchio alla scoperta dei luoghi segreti e dei collezionabili disseminati per la città.