Völgarr the Viking – Recensione

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Genere: Azione
Multiplayer: N.D.
Lingua/e: Inglese

Rise, warrior!

succhia-vitasucchia-soldiCrazy Viking StudiosVölgarr the Viking“Un gioco senza una vera sfida è come un cheeseburger senza carne”Volgarr The VikingVölgarr the Viking prende a piene mani dal temutissimo Ghosts ‘n Goblins i save point, semplicemente, non esistono一つ). Quando si muore, si ricomincia tutto daccapo. Una volta completato un mondo si accede al successivo e, spenta la console, è possibile selezionare, per grazia divina, quale riprendere. Attenzione però, perché se ci tenete a sbloccare il vero finale del gioco dovrete completare quest’ultimo in una singola sessione, senza mai interromperlo e ovviamente senza mai avvalervi della selezione dei livelli. Avete capito bene, tutto il gioco e tutto in una volta sola. Se non si fosse ancora capito, abbiamo a che fare con un gioco difficile.
Volgarr The Vikingil nostro guerriero può subire un massimo di tre o quattro colpiSolo una volta memorizzato il giusto posizionamento e il perfetto tempismo d’azione si è in grado di andare avantiVolgarr The Vikingignorare un solo millimetro si rivelerà un errore fataleEsteticamente il gioco si rifà a quello stile old school tipico dei giochi arcade dell’epocaVolgarr The Viking 

Ho completato la campagna, tra un insulto e l’altro, in poco più di una decina di ore.
Pro: Una tremenda sfida old school, dalle meccaniche classiche e dal level design intelligente, che saprà terrorizzare anche i giocatori più coraggiosi..
Contro: Va inevitabilmente incontro ad una ripetitività di fondo e presenta fasi da trial and error all’ennesima potenza. La frustrazione è sempre dietro l’angolo.
7.5

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