Nintendo parla della lezione imparata con l’era di Wii U

Nintendo ha imparato molto dai suoi errori del passato, specialmente dal difficile periodo di Wii U.

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Nintendo ha imparato molto dai suoi errori del passato, specialmente dal difficile periodo di Wii U.

I ragazzi di Business Insider sono riusciti a scambiare qualche parola con Bill Trinen, senior product marketing manager di Nintendo of America, poco prima dell’inizio dei Nintendo World Championship. Da questa intervista sono uscite informazioni molto interessanti su come e cosa l’azienda abbia imparato dopo la disastrosa epoca che vedeva Wii U come console ammiraglia.

D: Quando stai uscendo dall’epoca Wii U, e la tua prossima console prevista per il lancio è Switch, è difficile capire quanti pezzi potrebbero venir preordinati. Qual’è stata la domanda alla base di tutto ciò?

 

R: Se si guarda al sistema hardware Wii U, anche già solo il menu di sistema – il tempo necessario per avviare quel sistema, per entrare nel gioco – è qualcosa che è stata una frustrazione per molti giocatori già in anticipo e in realtà è diventato un ostacolo. Switch è qualcosa che puoi portare con te, ha quindi reso molto importante che tu possa giocare immediatamente. Questo per me è un esempio di una lezione diretta dell’era Wii U, dove Nintendo ha detto: “Questo è qualcosa da rifare da zero e faremo un miglioramento drammatico”.

 

Abbiamo avuto un buon numero di release inizialmente su Wi U, poi dopo poco nulla più per diverso tempo. Da un certo punto di vista, siamo stati molto più istintivi e rapidi con Switch. Abbiamo lanciato la console con “The Legend of Zelda Breath of the Wild“, successo incredibile in tutti i sensi, che ha guidato le vendite hardware nei primi istanti di vita della console, poi abbiamo proseguito con “Mario Kart 8 Deluxe“, da cui è partito il filone di release importanti.

 

Il nostro obbiettivo è quello di coccolare i nostri giocatori. Vogliamo che i nostri giocatori possano accedere al nostro hardware, ai nostri contenuti ed avere grandi esperienze. Quindi osserviamo con attenzione il mercato per capire quali sono le tendenze ed adeguarci di conseguenza alla concorrenza. Stiamo rispondendo ed ascoltando!.

Insomma, Nintendo non è rimasta con le mani in mano dopo il disastro della Wii U ed ha capito come affrontare al meglio un mercato sempre più competitivo.

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