Rayman Legends: Definitive Edition – Recensione

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Genere: Platform 2D
Multiplayer: 1-4
Lingua/e: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Olandese, Portoghese, Russo

Non ci sono solo idraulici baffuti e porcospini blu

Ultimamente il genere platform sta brillando grazie al ritorno di alcune delle sue icone più emblematiche: l’efficace Sonic Mania, Super Mario Odissey in arrivo, e potremmo aggiungere Crash Bandicoot con la sua trilogia di remake, all’inizio dell’estate.

Anche il Vecchio Continente ha sfornato, per mezzo delle talentuose mani di Michel Ancel, un personaggio simbolo del genere, il buon Rayman di Ubisoft, che in questo momento più propizio che mai ripropone su Nintendo Switch la sua ultima avventura, uscita nel 2013 prima per Nintendo Wii U poi per le altre console dell’attuale generazione, erede ed evoluzione di Rayman Origins, datato 2011 su Wii.

Vediamo dunque come si presenta Rayman Legends Definitive Edition sulla nuova console della Grande N.

Fiori, melanzane e un cappello di Mario!

La trama è giusto abbozzata, com’è consono per un platform diretto al divertimento nudo e crudo: pare che Rayman, Globox e compagnia cantante si siano appisolati per circa un secolo, e nel frattempo giustamente, dal momento che anche i cattivi timbrano il cartellino, la Radura Dei Sogni è caduta in catafascio, e centinaia di Teens sono stati rapiti, gettandoci nell’incarico di recuperarli. Sorvolando sul sonno centenario del nostro eroe (vagabondo, ignavo, raccomandato che non sei altro), l’accenno di storia racchiude il germoglio del nostro procedere: in ogni livello sono imprigionati 10 teens, di cui 8 nel corso lineare dello stage e due in apposite sezione più o meno nascoste; trarli in salvo servirà a procedere nel gioco, dal momento che i vari dipinti dei livelli (emh…) si rendono accessibili di volta in volta in base ai teneri personaggi blu liberati.

I livelli, appunto: che meraviglia, che piacere per gli occhi e per le dita. Negli scenari il design è sempre di livello eccelso, multisfaccettato per colori e tematiche, imbevuto di fantasia come un babà in una pasticceria del centro di Napoli. E il comparto grafico arricchisce il tutto: la animazioni sono fluide, la cromatica sgargiante, le animazioni degne del miglior cartone animato. Tanta gioia grafica viene goduta sia sullo schermo del televisore che in modalità portatile, con una piccola riserva per quest’ultima: in taluni punti, Rayman apparirà molto piccolo in proporzione ai grandi sfondi, offrendo quindi una visuale un po’ insidiosa. Ma si tratta di un fastidio minimo e alquanto raro. Per quanto riguarda i controller, invece, da segnalare come il singolo Joy-Con risulti abbastanza scomodo come scelta, per via delle numerose azioni possibili al nostro personaggio.

La squisitezza strutturale degli stage si percepisce soprattutto a livello di gameplay: Rayman Legends Definitive Edition è un platform dalle meccaniche impeccabili. Ogni passaggio, salto, scatto è stato preparato con geometria euclidea, e i movimenti che potremo eseguire potranno sembrare talmente armoniosi in certi punti che verrà voglia di giocare come in uno stylish game. Potremo cimentarci nella maggior parte del gioco con un duplice approccio: leggermente esplorativo per raccogliere tutto e salvare ogni Teens, o da runner, correndo come chi cerca di scappare dai debiti o dai post di faida tra mangiatori di bistecche e vegani. L’asticella della difficoltà è posizionata sul normale-facile, con picchi in alcuni specifici livelli che analizzaremo più avanti. Ciò non costituisce un particolare problema per una ragione tanto semplice quanto ovvia, seppur spesso data erroneamente per scontata: giocare a Rayman Legends Definite Edition è divertentissimo.

Sono vestito da Mario e attraverso dei quadri per accedere ai livelli, che c’è? Perché mi guardate così?

Tale divertimento, e l’ispirazione creativa che lo provoca, si manifestano in maniera multiforme, con numerose variazioni sul tema platform, tutte sviluppate impeccabilmente. Cerchiamo di dare una visione d’insieme.

Oltre agli ottimi livelli classici, ne giocheremo alcuni fortemente basati sul running, in orizzontale o verso l’alto, in cui correre o scappare a tutto sprint fino alla fine. Qualcuno di questi stage richiede di essere completato senza mai perdere, andando a rappresentare una delle sezione più impegnative del gioco. Altrettanto impegno è richiesto nelle sezioni costituite da sfide di abilità da completare in un tempo determinato: frenetiche e spassose. Vi sono poi i livelli in cui comanderemo contemporaneamente Murfy, oltre a Rayman: premendo il tasto A, il piccolo assistente alato ci aiuterà interagendo con elementi ambientali e nemici. Anche le boss fight sono ben congegnate e soprattutto articolate in maniera non rigorosamente canonica, componendosi come dei veri e propri micro-livelli in cui sconfiggere il nemico, sempre ben rappresentato in termini di design e grandezza. Anche qui, le sfide saranno sempre divertenti ed appaganti, ma mai particolarmente difficili da portare a fine. Arrivano financo le sezioni di sparatutto in orizzontale a bordo di una mosca: magia, poesia, entomologia.

Una menzione a parte meritano i livelli musicali, giocabili in ogni mondo subito dopo il boss. Si tratta di sezioni in cui correre a ritmo di un brano a tinte rock, e ogni azione che effettueremo dal joypad andrà a tempo con una battuta di piatti della batteria, un assolo di chitarra, una linea di bassi. Questi livelli sono inattesi e spassosi, sebbene altalenanti nell’ispirazione.

Da qui ci colleghiamo al comparto audio, da applausi: dagli effetti alle musiche, tutto è composto e magistralmente, niente annoia, gli arrangiamenti sono buffi, vivaci, ed eseguiti magistralmente. Davvero ottimo.

Nessuna melanzana è stata maltrattata durante questo scontro Boss…

Tutte le meccaniche di gioco esposte finora rigurdano la campagna classica single player. Se aggiungiamo la possibilità di rigiocare i livelli per salvare altri Teens, le coppe per i punteggi, tutti e 826 i Teens, capiamo bene quanto già nella campagna standard il lavoro di Ubisoft faccia fuoriuscire farcitura senza ritegno.

Anche in quanto ad extra l’abbondanza regna: parliamo dei personaggi sbloccabili e dei delizisi costumi presi dall’universo Nintendo e Ubisoft; figura anche una sezione “Creatures”, dove verranno collocati dei simpatici mostricciatoli ottenuti attraverso le partite, e a dire il vero alquanto anonima.

Ma Rayman Legends Definitive Edition ha ancora in serbo tanto altro da giocare. Per prima cosa, ottenendo dei gratta e vinci nella campagna principale, potremo ricevere, tra le altre cose, alcuni livelli del già citato prequel Rayman Origins, un’aggiunta assolutamente niente male. Diverse e stimolanti sono le sfide, accattivanti prove online con le quali mettersi a confronto con i giocatori di tutto il mondo.

Torna l’adorabile Kung Foot, partite di calcio in 2D orizzontale tra singoli personaggi dell’universo Rayman: immediata, piacevole e senza esclusione di colpi. In esclusiva per Nintendo Switch, il minigioco presenta qualche modalità in più: ma si tratta di aggiunte quasi basilari, niente che faccia davvero la differenza.

Efficace e simpatico anche Murfy’s Touch, giocabile solo in modalità portatile e, come suggerisce il titolo, direttamente attraverso il touch screen: premendo col dito sugli elementi dello schermo, attiveremo ponti ed elimineremo avversari, consentendo a Globox di raggiungere la meta.

Il vostro affezionato redattore catturato in una esclusiva immagine con Rayman, la nota mascotte Ubisoft

Siamo insomma al cospetto di un platform di qualità eccelsa, senza dimenticare però di avere tra le mani un prodotto di quattro anni fa: di nuovo quindi c’è ben poco. Qui arriva la prima riserva a Rayman Legends Definitive Edition: quel definitive lì in mezzo sembra buttato per far scena, dal momento che i contenuti non sono così superiori di numero rispetto alle altre versioni del gioco. Seconda remora, i tempi di caricamento. All’inizio e alla fine di ogni livello, sosteremo per qualche secondo in un ambiente in penombra, che potremo sfruttare per raccogliere un cuore, utile per l’avventura incombente. Ma questo diversivo non toglie che quei caricamenti, oltre a risultare sconvenienti perché più lunghi in confronto alle altre piattaforme, spezzano inesorabilmente il ritmo, così coinvolgente, del gioco.

Al di là di questi due dettagli negativi, Rayman Legends Definitive Edition continua a rappresentare un gioco di creatività sopraffina e divertimento assicurato. Una mole di contenuti sinceramente impressionante al prezzo è di €39,99: la portabilità di Nintendo Switch aumenta le prospettive dell’esperienza di gioco, ma ciò rappresenta l’unica vera peculiarità di questa edizione. Consigliato quindi ad occhi chiusi a chi non l’abbia ancora mai giocato; per tutti gli altri, invece, sarebbe magari più opportuno attendere uno sconto.

Sia in modalità portatile che sullo schermo della tv attaccando i Joy-Con al grip, grazie a un codice gentilmente offertoci da Ubisoft.
Pro: Giocabilissimo, pieno di idee, modalità, con musiche e immagini deliziose. Wow.
Contro: Contenuti “definitive edition” decisamente poveri, caricamenti non fastidiosissimi ma ingiustificati.
8.5

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