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Orgoglio Italiano: Mario + Rabbids: Kingdom Battle – Le reazioni del team

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27 Luglio 2017

I sogni dell’idraulico son fatti di conigli. Italiani.

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Nati da una costola di Rayman, i Rabbids avevano raggiunto l’apice del successo come protagonisti di titoli molto leggeri, principalmente raccolte di minigiochi… vederli quindi in uno strategico a turni in stile XCOM come Mario + Rabbids: Kingdom Battle è davvero curioso. E anche un successo, al momento. Un successo travolgente (inaspettato? forse sì o forse no) che oggi riviviamo attraverso le parole di alcuni membri del team di Ubisoft Milan, che ci hanno gentilmente concesso il loro tempo: quale miglior feedback?  Buona lettura!



Babich
Andrea Babich – Game Deisgner – Ubisoft Milan

Ho preferito aspettare un po’, per vedere se passava, ma no, non passa. Insomma è questo, il famoso settimo cielo.
Abbiamo fatto incetta di premi, siamo diventati “i cocchi dell’E3”, abbiamo ricevuto i complimenti di giocatori sessantenni per strada, che qui ti aspetteresti al massimo che ti chiedano cosa danno stasera su Rete 4 ma là a L.A. no, sono stati all’E3 e non vedono l’ora di giocarlo, Mario + Rabbids Kingdom Battle.
Mostrare il gioco al pubblico, oltre che alla critica, vederli arrivare curiosi e, dopo la demo, andarsene esaltati. Sistematicamente. È andata così.

Mario-Rabbids-Davide-Mandolino-Nintendon
Il gradito regalo del team di Ubisoft Milan a Miyamoto

Da un lato un team di sviluppatori che non si aspettava niente del genere, dall’altro i videogiocatori che non si aspettavano niente del genere; tutto è frizzante e c’è solo gioia e gratitudine e un senso di giustezza per il duro lavoro di questi ultimi anni.
Però poi si sa come va l’innamoramento – c’è sempre un momento in cui ti domandi se è solo farfalle nello stomaco o se è vero amore.
Vediamo, all’incirca il 29 agosto.
E non vedo l’ora, voglio la realtà, voglio la verità, l’accetterò, quale essa sia, perché Mario + Rabbids Kingdom Battle ora deve farsi la sua strada là fuori, tra i giocatori.


Laviano
Ugo Laviano – Game Designer – Ubisoft Milan

Come ho vissuto questo E3? Di partenza fatico ancora oggi a credere di avere avuto l’onore e la fortuna di partecipare con una squadra simile allo sviluppo di un gioco che ha Mario tra i protagonisti. L’E3 è stato il momento in cui la mia percezione di cosa è concreto e cosa è impossibile si è incrinata del tutto e probabilmente per sempre. A partire dal minuto uno della conferenza Ubisoft, è come se la materia di cui sono fatti i sogni avesse iniziato a rovesciarsi sulla realtà, inondandola e inzuppandola tutta. Praticamente un round di Splatoon nella mia testa ma con in più l’universo di Mario, i Rabbids e i miei colleghi/amici al centro di Los Angeles.

Il momento storico della presentazione
Il momento storico della presentazione

È stato un susseguirsi di momenti e giornate improbabili e bellissime: Miyamoto-san sul palco che fa sciogliere Davide e di conseguenza tutti i membri del team; vedere come il pubblico in sala, i giornalisti e soprattutto i giocatori, reagivano al segreto che abbiamo portato nel cuore per più di tre anni; controllare ogni sera i social network e vederli esplodere di messaggi e amore per poi dormire tre ore carico di adrenalina come una molla. Ma la cosa che più di tutte mi ha fatto piacere è stato fare il demoist: ho cercato di far provare il nostro gioco a più persone possibili fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di fiera, perché vederli andare via divertiti e felici (dopo ore di coda!) era semplicemente impagabile. Se si dovesse scoprire che è stato tutto un sogno, per favore non svegliatemi.


Soliani
Davide Soliani – Game Director – Ubisoft Milan

“Ancora oggi non sono in grado di descrivere questa avventura di tre anni e mezzo, tanto meno riuscire a spiegare le emozioni che mi hanno accompagnato prima, dopo e durante l’E3. Prima della conferenza mi ero preparato al peggio, ma nell’aria si respirava eccitazione, felicità, il piacere di essere finalmente arrivati a mostrare quello su cui stavamo lavorando da così tanto tempo. Durante la conferenza è stato come salire sulle montagne russe, un carico di emozioni tali da esserne sopraffatti. Dubbi, paure, tensioni lavorative si sono sciolte nel momento in cui Miyamoto-san è salito sul palco e in quell’attimo tutto mi è sembrato giustificato e legittimo.

Un estratto della nostra recente visita agli studi di Ubisoft Milan
Un estratto della nostra recente visita agli studi di Ubisoft Milan

Da quando siamo tornati in Italia, ho impiegato una settimana per rendermi conto di quello che era successo. Sono felicissimo. Non vivo Mario + Rabbids Kingdom Battle come il gioco perfetto o il capolavoro, lo vivo come un gioco solido, onesto, bello. Spero che con i giocatori e i loro suggerimenti si possa stabilire un grande rapporto e, grazie anche a questo, si riesca a creare un grande futuro.


Ringraziamo ancora i ragazzi di Ubisoft Milan per la disponibilità dimostrata e rinnoviamo il nostro in bocca al lupo per la release finale di Mario + Rabbids: Kingdom Battle. Nel frattempo potete trovare tutte le informazioni in merito al gioco su NintendOn, in particolare il resoconto della nostra prova con la demo dell’E3, nell’attesa di parlarvi della prova esclusiva avvenuta qualche giorno fa.