Miitopia – Recensione

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Genere: GdR
Multiplayer: no
Lingua/e: Italiano

A Miitopia non si narrerà mai di nobili gesta

Sognate ad occhi aperti davanti a il signore degli anelli? Quando vedete i draghi della Khaleesi (ma soprattutto la Khaleesi) andate in brodo di giuggiole? Non fate altro che sognare di varcare i 7 mari a bordo di un saggio drakkar? Se la risposta a tutto questo è si, bene! Alzate i tacchi e smettete pure di leggere questa recensione, perché di toni epici e scontri leggendari questa avventura ne ha quanta cattiveria ha una cuccia imbottita di cuccioli di micio fluffosi (sì, proprio fluffosi, quando giocherete a Miitopia capirete).

In questa nuova avventura targata Nintendo (non la Nintendo che tutti conosciamo, ma quella dei tizi chiusi in cantina perché poco stabili mentalmente) non dovrete salvare belle principesse o dolci pulzelle in difficoltà, bensì la faccia… nel vero senso della parola (di panda). Finalmente anche su Nintendo 3DS i mii sono stati sfruttati a dovere, e come un’orda impazzita si esprimono al meglio della loro potenzialità ovvero in maniera più demenziale possibile, forieri di stupidaggini assortite, e quando si tratta di stupidaggini io, modestamente, me ne intendo. Riusciranno i nostri intrepidi e sciocchi (ma proprio sciocchi sciocchi) mii a salvare la terra di Miitopia dalle spire del malvagio Duca del Male?

La comicità intestinale è spicciola ma sempre efficace
La comicità intestinale è spicciola ma sempre efficace

Che la terra di Miitopia sia in pericolo, i nostri eroi lo capiranno nell’infausto giorno nel quale camminando placidamente per i verdi e rigogliosi prati si imbatteranno in un mostro spaventoso: una orribile farfalla!!! Detta così può sembrare una cosa sciocca (e vi dirò: lo è pure) ma da qui in poi cominceranno le nostre eroiche imprese e affronteremo mostro dopo mostro, dimostrando il nostro valore a tutto il regno ma soprattutto al grande potere divino, che ci aiuterà rifornendoci di pepiere divine. I mostri sono uno più strambo, tenero e allucinante dell’altro, tipo panini, tacchini dai sederi enormi, girini, pomodori (spiegatemi poi come un pomodoro possa spaventarmi) e altro con una particolarità: i loro volti sono quelli di mii rubati dal duca del male per essere appioppati a dei poveri ignari mostrini sparsi qua e là. Quindi in realtà le vittime sono due, il sindacato dei mostri è meglio che si dia da fare.

Io ed elflum ce la saremmo cavata
Io ed elflum ce la saremmo cavata

Miitopia è un GdR dallo stampo abbastanza classico ma dai toni molto frivoli dove dovremo levellare il party che andremo costruendo man mano che prosegue l’avventura, a suon di battaglie. Quando alla locanda dove alloggeremo arriverà un nuovo eroe a darci una mano, sceglieremo il personaggio prelevandolo dal centro di creazione mii, oppure da Tomodachi Life tramite il file di salvataggio (e quindi possiamo portarci dietro amici e parenti con le esilaranti conseguenze che starete già immaginando) o ancora, nel caso siate degli sfigati senza mii nella console, dal congresso mii che verrà aggiornato spesso grazie a un sondaggio quotidiano nel quale si dovrà rispondere a due domande sulle nostre preferenze. A questo proposito, specifico che il gioco non sfrutta lo streetpass, mancanza non grave dato che dopo tanti anni dall’uscita del 3DS penso di essere rimasta l’unica a usarlo.

Gli amiibo sbloccano abiti o coupon da usare nei minigiochi
Gli amiibo sbloccano abiti o coupon da usare nei minigiochi

Doteremo il personaggio di una classe che spazia dal tipico, come il guerriero o il mago, all’assurdo, come il fiore o il gatto, ognuna con la sua peculiarità, attacchi speciali che richiedono Punti Mana, e ovviamente un guardaroba da far invidia a gira la moda e anche gli abiti e accessori hanno punti attacco e difesa che andranno ad aumentare le statistiche del personaggio.

Per migliorare le statistiche possiamo anche partecipare a dei banchetti luculliani nelle locande di fine avventura, dove a volte potremo gustarci i mostri abbattuti in precedenza (una bomba può trasformarsi in una bonbomba ad esempio), ma attenzione! I mii hanno anche i loro gusti e più la pietanza è gradita, più aumenteranno i parametri divisi in Punti Salute, PM, attacco, magia, difesa e velocità. In locanda oltre a riposare, mangiare e comprare amenità varie, assisteremo a esilaranti siparietti dei nostri mii intenti a relazionarsi tra di loro.

Sarà di loro gradimento la cena stasera?
Sarà di loro gradimento la cena stasera?

Potrete scegliere come accoppiarli nelle stanze, che possono ospitare solo due mii per volta, che più rimarranno assieme in una stanza, più la loro affinità aumenterà e apprenderanno tecniche di coppia da usare in battaglia, facendo attenzione a gelosie e battibecchi che non mancheranno affatto. Infine nelle locande ci sono due minigiochi, una sorta di ruota della fortuna per vincere premi, come nuovi abiti, cibo e amenità assortite, mentre per vincere soldi c’è il classico carta forbice e pietra a cui Nintendo pare essere molto affezionata visto che lo ritroviamo spesso nei loro giochi.

Come avrete già intuito, il focus del gioco non è tanto nelle meccaniche da gioco di ruolo, ma nei mii e nella demenzialità delle situazioni in cui sono calati. La comicità agisce su due piani: il mix di toni surreali e battute irriverenti, e l’inevitabile associazione mentale tra mii e corrispettivo reale, grazie alla quale i decibel delle vostre risate disturberanno il quartiere dopo aver visto vostro fratello geloso della professoressa di italiano, o vostro papà che mangia un grifone arrosto.

Non mancano NPC pronti a rompere le scat... ehm aiutarvi
Non mancano NPC pronti a rompere le scat… ehm aiutarvi

I dungeon, infatti, sono “automatici”, composti da un sentiero dritto che i mii percorreranno parlando fra di loro (e sparando le cretinate più indicibili), con qualche bivio occasionale, e nel percorso appariranno casualmente dei mostri non evitabili. Nel combattimento potremo controllare solo il nostro mii, il resto del cast agirà di propria iniziativa, anche quando si tratta di recuperare un poco di mana con delle caramelle o di salute con banane, banane e ancora banane manco fossero gibboni. Per guarire o resuscitare saranno utili anche le pepiere divine, concesse dal dio dei mii a ogni tot di facce salvate (cioè il dio vi condirà con del pepe per guarirvi. Sto davvero scrivendo queste cose?). Durante l’attraversamento dei mini dungeon potrà capitare di perdere troppo tempo e i mii si accamperanno per riposare e raccontarsi storie horrorifiche attorno al fuoco. Ovviamente è possibile incappare nella ripetitività ma nel complesso le situazioni sono davvero tante ed è impossibile che non strappino qualche risata.

Mancano solo le marshmallow arrostite!
Mancano solo le marshmallow arrostite!

Sicuramente Miitopia non è il gioco adatto a mostrare i muscoli del 3DS, ma ciò nonostante si tratta di un giochino delizioso con fondali ben eseguiti e dai toni pastellosi e onirici e ovviamente tanti buffissimi mii con tantissimi abiti diversi e una gran varietà di armi e vestiti. La mappa inferiore, dove si vede il più delle volte la strada da intraprendere, sembra disegnata su carta di riso, scelta veramente stilosa. Il gameplay è semplice ma profondo quanto basta e tra collezionabili da sbloccare e mondi da visitare ne avrete parecchio. Anche le musiche sono tutte a tono con l’avventura, spesso distorte, con voci stonate e sgangherati motivetti che rischiano di entrarvi in testa per giorni. Di stonato non c’è solo la musica purtroppo.

Durante il viaggio capiterà che i nostri compagni vengano rapiti e verremo maledetti, perdendo la nostra classe e esperienza. Anche se il gioco è semplice, dover rifare il party e ricominciare con una nuova classe non  il massimo. Questo è anche un incentivo per provare nuovi mestieri (alcuni dei quali da sbloccare) e creare personaggi nuovi ma è anche snervante se capita di frequente. Fortunatamente i vostri vecchi amici non saranno persi per sempre, semplicemente sono stati rapiti, a voi il compito di andarli a salvare per poi, alla fine dell’avventura, ritrovarsi in una locanda piena di mii pronti a darci una mano. Potrete cambiare classe e provarne di nuove durante la vostra missione ricominciando dalla classe 1 ma i parametri aumentati tramite le abbuffate rimarranno inalterati, per fortuna.

Ma a me nemmeno piace l'aglio!!!
Ma a me nemmeno piace l’aglio!!!

Miitopia è un gran bel gioco che nonostante la bassa difficoltà e alcuni piccoli difetti, dovrebbe essere provato da tutti. Con questa recensione mi sembra di non riuscire a far trapelare il vero spirito di questa piccola perla che può regalare momenti di sincere e grasse risate con le sue mille invenzioni comiche, inoffensive ma genuine. Vi invito quindi a scrollarvi di dosso ogni strato di machosità e superbia e ad apprezzare la dirompente follia dei mii, in fondo su eShop trovate anche una demo il cui salvataggio può essere riutilizzato nel gioco finale. Insomma non vorrete mica lasciare Miitopia nelle mani del Duca del Male? Non possiamo permettere che la “faccia” franca. Avete capito? Perché ruba le facce! Faccia… Facce… E ridete un po’! Facceva ridere!

Giocato per più di 30 ore con ancora un mondo da visitare e un mondo di cose da fare grazie a un codice gentilmente offerto da Nintendo
Pro: Un capolavoro della comicità moderna confezionato con la classica cura Nintendo. Se adorate le follie giapponesi o se solo ricordate il divertimento passato con l’editor di mii è un gioco imperdibile. In più per essere un gdr all’acqua di rose è ricco di contenuti e profondo quanto basta grazie a meccaniche ben collaudate.
Contro: Ovviamente se siete tra quelli che non ridono nemmeno con una piuma sotto i piedi il gioco perde la sua attrattiva principale, mostrando la sua natura di gdr facilone e piatto. L’unico vero difetto è il ripetersi di certe situazioni, inevitabile, nonostante siano numerose e divertenti.
8

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