Super Mario Odissey, Miyamoto era preoccupato della reazione dei fan a New Donk City

t-shirt Super Mario Miyamoto Jimmy Fallon
Alla presentazione di Super Mario Odissey, Miyamoto, confida in un'intervista, era preoccupato della reazione dei fan alla vista di New Donk City.

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Shigeru Miyamoto, in un’intervista rilasciata a IGN, ha ammesso il suo nervosismo a proposito della possibile reazione dei fan a New Donk City. Queste le sue parole:

Ero preoccupato di come avrebbero reagito i giocatori ad un mondo in cui le persone normali sono più alte di Mario. O al fatto che la gente non fa molto caso a Mario quando salta qua e là nel mondo di gioco. Nonostante ciò, realizzai che il personaggio di Pauline esistesse già e che l’idea di questo gioco ambientato in città funzionasse molto bene. Così siamo andati avanti.

Fondamentalmente penso che l’ideale è far fare cose nuove a vecchi personaggi. Quando c’è una nuova meccanica di gioco e allo stesso tempo un nuovo personaggio che calza a pennello penso che sia grandioso. Ma ho un po’ di esitazione e resistenza quando qualcuno prova con prepotenza a portare le sue idee ed a cercare di creare nuovi personaggi ancora e ancora. Quando ero bambino volevo essere un disegnatore manga e come tale di solito cerchi di fare tuo uno specifico personaggio. E provi a usare quel personaggio in tante storie diverse che crei, come Hitchcock fa con i suoi film. Per me Mario è quello, e voglio creare quanti più giochi differenti che abbiano lui come protagonista. E penso che ci sia un sacco di potenziale lasciato indietro.

Il game designer si è poi espresso a proposito dello sviluppo dei giochi di mario e di come inserisce i vari personaggi nelle sue opere.

A proposito del rivisitare vecchi giochi di Mario:

Non ho intenzione di proporre remake di tutti i suoi giochi. È più naturale cercare di creare sempre nuove meccaniche e nuovi giochi.

A proposito di come sviluppa le meccaniche di gameplay nei suoi giochi:

Inizio con le meccaniche di gioco e poi mi assicuro che il personaggio che deve farne uso sia compatibile. Se dividi le cose in categorie più ampie, puoi prendere la strada di Mario o quella di Zelda. E poi, per esempio, con un gioco come Luigi’s Mansion, pensavo realmente che Luigi fosse il personaggio perfetto per quel gioco. E per quanto riguarda Pikmin, per le sue meccaniche, anche i Pikmin erano perfetti.

A proposito di nuove tecnologie applicate al mondo dei videogiochi:

Non mi piacerebbe vedere il mondo andare nella direzione in cui tutto ciò a cui devi pensare è far muovere delle cose o controllare cose col movimento degli occhi. Penso che quel movimento sia divertente, e in quel senso puoi trovare molta più evoluzione lì che non in un gioco. Per esempio, anche con il giroscopio che abbiamo adesso hai bisogno di calibrarlo affinché funzioni. Forse in futuro, in qualche modo, leggerà il magnetismo terrestre e non dovrai calibrarlo, o non farà uso di elettricità. Sarebbe fantastico se fosse così.

Dichiarazioni interessanti, non credete anche voi?

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