Nintendo si esprime sul cross play e sulla volontà di essere “un’azienda più flessibile”

Rocket League Psyonix Nintendo Switch Cross-Platform
Il direttore della comunicazione di Nintendo of America, Charlie Scibetta, ha parlato del cross play e di come l'azienda voglia essere "più flessibile".

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Il 2017 sembra essere davvero un anno di cambiamenti in casa Nintendo: l’arrivo di Switch ha confermato la cosa, con alcune politiche adottate dall’azienda giapponese che solo fino a qualche anno fa erano davvero impensabili. Una tra queste è l’adozione del cross play in giochi come Minecraft e Rocket League: grazie a ciò sarà possibile giocare la propria partita senza distinzione di progressi su PC, Xbox One e Nintendo Switch per il titolo di Mojang e potremo sfidare i nostri amici a suon di gol e macchine anche con piattaforme diverse.

Una vera apertura da parte di Nintendo, sulla quale ha voluto parlare il direttore della comunicazione aziendale di Nintendo of America, Charlie Scibetta, in un’intervista a GamesBeat, in cui spiega come l’azienda stia cercando di essere “più flessibile” rispetto al passato:

GamesBeat: Sono stato con i ragazzi di Psyonix. Ho giocato a Rocket League su Nintendo Switch e… vorrei che fosse già disponibile.

 

Charlie Scibetta: È un grande gioco.

 

GamesBeat: E’ davvero un gran gioco anche su Switch, ma stavo parlando con lo sviluppatore sulle sfide multiplayer crossplatform sulla console di Sony. Xbox One, PC e Switch possono giocare tutti insieme, ma Sony non permetterà ai giocatori PS4 di aderire a questa cosa. Nintendo è davanti a Sony in questa cosa?

 

Charlie Scibetta: Il nostro team di relazioni con i publisher e gli sviluppatori è sempre in contatto con diverse aziende per vedere cosa possiamo fare. Sono veramente felice sia come giocatore, per non parlare come dipendente della società. Stiamo cercando di essere più flessibili come azienda. Stiamo cercando di convincere la gente a interagire ed essere coinvolte con le nostre IP. In questo caso Rocket League è una IP nel nostro sistema, ma stiamo cercando di coinvolgere le persone in qualunque modo, sia con il mobile, sia tramite i parchi di Universal Studios o attraverso concessioni di licenze come per Vans.

 

Nel caso di Rocket League, è semplicemente voglia di essere flessibile e lavorare con loro per rendere il gioco vivo sul nostro sistema. Se le persone vogliono giocare con il closs-platform, noi allora lo implementiamo.

 

GamesBeat: Anche Minecraft, però. Se Microsoft venisse da voi e dicesse di fare il multiplayer cross-platform, voi sareste d’accordo subito?

 

Charlie Scibetta: Se è ciò che i giocatori vogliono, lo faremo. Se possiamo farlo funzionare in modo soddisfacente, lo faremo.

 

GamesBeat: Questo ha molto senso. State dicendo quindi che volete che tutti conoscano le vostre IP, che possano provarle, amare i vostri personaggi e divertirsi insieme ai propri amici. Volete evitare che qualcuno compri Switch solo perché un suo amico ha Minecraft o Rocket League su Switch e quindi è costretto ad acquistarlo anche lui per giocare in multiplayer.

 

Charlie Scibetta: Vogliamo che le persone si divertano. Nel caso di Rocket League, se questo è ciò che alla gente piace, lo abbiamo detto, facciamo in modo che accada. Non è realmente più complesso di questo. Ogni gioco è diverso. Alcuni giochi sono ottimi per il multiplayer, alcuni sono migliori come esperienza single-player, altri sono migliori in ogni tipo di situazione. Rocket League funziona meglio con la piattaforma cross-platform. Dovevamo farlo.

 

GamesBeat: Quindi non è una politica ormai adottata. Non sarà così per ogni gioco, non c’è il 100% di possibilità che tutti i prossimi giochi multiplayer saranno cross-platform. Ma nella maggior parte dei casi farete in modo che sia così?

 

Charlie Scibetta: Dipende sempre dallo sviluppatore. In questo caso lo sviluppatore è stato ben disposto. Pensiamo che la decisione più importante spetti agli sviluppatori, noi cerchiamo di fare solo quello che piace ai consumatori. In questo caso il team di sviluppo di Rocket League voleva anch’esso il cross-play e così è stato fatto.

Parole davvero importanti che mostrano una Nintendo molto diversa dal passato; speriamo che in futuro potremo avere sempre più titoli cross-platform e distruggere così quei muri che dividono gli stessi giocatori.

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