Dragon Quest, Square Enix pensa che la localizzazione sia un limite per i videogiochi

Dragon Quest XI
Nel corso di un'intervista, alcuni componenti di Square Enix hanno parlato della localizzazione di Dragon Quest e dei limiti che essa porta nei videogiochi.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Una serie che sta suscitando sempre più interesse anche qui in Occidente e che da anni è una certezza in Giappone è quella di Dragon Quest, dove il successo è paragonabile a quello del più apprezzato, in Europa e Stati Uniti, Final Fantasy.

Nel corso di un’intervista a The VergeRyota Aomi di Square Enix ha parlato della localizzazione dei giochi ed in particolare proprio quella di Dragon Quest, dichiarando che non è facile catturare tutte le sfumature e la completezza dei dialoghi dal giapponese ad altre lingue, cosa che potrebbe quindi danneggiare il brand:

Il testo giapponese in Dragon Quest è estremamente interessante, ma ritengo che le prime localizzazioni dei giochi non siano state sufficientemente curate e abbiano danneggiato i giochi.

Nonostante ciò, Noriyoshi Fujimoto è interessato a rendere Dragon Quest una serie apprezzata in tutto il mondo e Square Enix è alla ricerca del fattore che possa realizzare ciò:

Se riuscissimo ad individuare l’ostacolo definitivo per la serie, facendola diventare un saga globale, saremmo felici di affrontare la sfida.

Inizialmente anche Final Fantasy non era molto popolare in Occidente, per poi esplodere con Final Fantasy VII; l’arrivo di Dragon Quest XI e una sua localizzazione potrà segnare la definitiva consacrazione di questa saga anche al di fuori delle terre giapponesi?

Potrebbero interessarti

No more posts to show