World of Goo – Recensione

World of goo

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Genere: Puzzle Game
Multiplayer: Multigiocatore locale a 2 giocatori
Lingua/e: Testi a schermo in Italiano

Cos’è la perfezione nei videogiochi? In senso lato rappresenta quell’ideale utopico cui ogni gioco tende, ma, in maniera un po’ più pratica, la potremmo definire come il perfetto bilanciamento di ogni singolo aspetto che compone un titolo. Ovviamente la perfezione varia da genere a genere e da console a console, ma World of Goo anche 10 anni dopo la sua data di uscita su Nintendo Wii, pubblicato ai tempi sul WiiWare da 2D Boy che nel tempo si è trasformata in Tomorrow Corporation, si conferma come una pietra miliare del genere, nonché must buy anche su Nintendo Switch.

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Uno dei primi livelli con i palloncini

Il gioco è un puzzle game tutto basato sulla fisica, che chiede al giocatore di trasportare, letteralmente, i piccoli Goo da un punto A a un punto B, costruendo delle affascinanti ma pericolanti strutture.

Alcuni livelli vi chiederanno semplicemente di costruire dei “ponti” per portare i Goo alla tubatura che li risucchierà e conserverà in un apposito contenitore, mentre in altri casi sarà necessario utilizzare tipi diversi di Goo per raggiungere il cielo o per innescare reazioni a catena esplosive nei livelli. Quel che è certo è che ogni livello è confezionato e bilanciato perfettamente, e chiede al giocatore di impegnarsi per trovare una soluzione creativa al problema che gli viene posto.

La soluzione può essere la semplice disposizione corretta dei pesi di una struttura costruita, per non farla collassare, l’utilizzo corretto di un tipo di Goo per attaccarsi alle pareti, o a delle strutture mobili.

Alla fine di ogni stage vengono elencate il numero di mosse eseguite, il tempo impiegato e i Goo salvati dal giocatore: una piccola sfida nella sfida che spronerà a tornare sul livello per limare le proprie imperfezioni e migliorare le proprie performance.

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La schermata deli risultati

Ci sono decine e decine di combinazioni diverse che gli sviluppatori vi spingeranno a provare durante il corso dell’avventura e, fortunatamente, è anche possibile saltare i livelli in cui proprio non si è in grado di trovare una soluzione per tornarci a posteriori. Un rimedio che elimina la frustrazione e ci fa sentire un po’ meno in colpa per non essere riusciti a pensare, o mettere in atto, la strategia migliore per superare il livello.

In ogni mondo di gioco, quattro più l’epilogo, vengono introdotte nuove soluzioni di gameplay e nuovi Goo che rinnovano costantemente il modo di approcciarsi al gioco: se fino a un istante prima l’obiettivo era quello di salvare i Goo, ci si ritrova a dover fare distinzione tra Goo belli e Goo brutti, a dare fuoco a quelli sacrificabili e a farne scoppiare altri.

Muovere i Goo, su Nintendo Switch, vuol dire sfruttare il touch screen della console in modalità portatile e i giroscopi dei Joy-Con in modalità fissa. Se nella prima modalità non ci sono difetti da segnalare – controllare i Goo con la punta delle dita è infatti privo di qualsiasi difetto o impedimento – nella seconda configurazione è purtroppo necessario ricalibrare continuamente i sensori di movimento del Joy-Con per riuscire ad essere precisi. Lodevolissimo il supporto al multigiocatore locale con i due Joy-Con.

Al gameplay, semplicemente perfetto, si accompagna un comparto artistico ineccepibile. Ovviamente stiamo parlando sempre di un titolo indie senza mire tecniche da tripla A ma le scelte stilistiche fatte da Tomorrow Corporation sono semplicemente azzeccate. Inoltre, come in ogni opera della software house, dietro alle apparenze carine e ingenue si cela un sottotesto ben più profondo e serioso. Il contrasto tra la grafica del titolo e i temi trattati dal gioco esaltano ancora di più il mix grottesco messo in piedi dallo studio di sviluppo.

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Un bellissimo tipo di Goo che assomiglia a uno scheletro

Alla bellezza visiva va affiancata una colonna sonora, godibile integralmente in un’apposita sezione del menu di gioco su Nintendo Switch o gratuitamente su Soundcloud, da applausi a scena aperta. Calza alla perfezione e sottolinea lo spirito duale di tutta l’opera.

World of Goo, complice anche il genere di appartenenza, non brilla di longevità: bastano circa 5/6 ore per giungere alla fine della trama principale, anche se ce ne vorranno comunque ben di più per completare il titolo al 100%.

World of Goo è un gioco che aveva sbalordito i più già nel 2008, e oggi, su Nintendo Switch, non ha perso un briciolo del suo splendore, rimanendo un must buy per tutti gli appassionati del genere, anche per chi non si è mai avvicinato a questo tipo di giochi.

Abbiamo completato al trama principale di World of Goo grazie a un codice US gentilmente offerto da Tomorrow Corporation
Pro: Uno dei migliori puzzle game mai partorito da mente umana torna a dar sfoggio di sè su Nintendo Switch. Un’occasione da non perdere.
Contro: Se proprio non sopportate i puzzle game, e quindi siete delle brutte persone, non compratelo.
9

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