Super Mario Odyssey, il ritorno del sandbox made in Nintendo – Speciale

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Il seguente speciale è frutto, di nuovo, delle speculazioni partorite dalla mente della mia ragazza, impegnata in questi giorni a riguardare compulsivamente il trailer di Super Mario Odyssey presentato durante l’evento dedicato a Nintendo Switch. Io ci ho messo le immagini, le mani e le considerazioni finali.


Super Mario Odyssey

è stato mostrato degnamente durante l’evento di presentazione di Nintendo Switch. Un Koizumi in gran forma, un vero showman, tra una presentazione dei Joy-Con ed un innovativo Arms, ci mostra il nuovo titolo di Super Mario in 3D. Tutto regolare, non fosse che la prima cosa che ci fa vedere è una città realistica che stride fortemente con quello che è stato Mario fino ad oggi. Tranquilli, Nintendo non è impazzita, e lo studio EAD Tokyo sa benissimo cosa sta facendo, vediamolo insieme!

SANDBOX E LA VOGLIA DI RIVOLUZIONARSI ANCORA

Per quanto strano possa apparire, il nuovo tema di Mario è il viaggio. Non come in Galaxy, che usava il pretesto dello spazio per portare il Regno dei Funghi ad un nuovo livello. Odyssey, come già scritto all’interno del nome, è un viaggio per salvare la principessa Peach e per tornare a casa. Per fare ciò, Nintendo, questa volta, sembra si sia ispirata a Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne, non esattamente una novità, visto che in origine Mario prendeva tantissimo spunto dai racconti (funghi e Alice nel paese della meraviglie vi dicono niente?). Ma cominciamo a parlare del gioco vero e proprio.

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La prima cosa che ci viene mostrata in questa realistica città abitata da umani (sostanzialmente il nostro mondo, quello in cui viviamo) è il fatto che Mario esca da un tombino. Questo ci può portare a due considerazioni: i tombini sono già presenti in Super Mario Sunshine e, visto che come dichiarato da Koizumi, Odyssey si ispira a quel titolo e a Super Mario 64, potrebbero essere un modo per spostarsi velocemente all’interno del livello. La seconda ipotesi (quella che mi piace di più) è che il livello potrebbe anche continuare al di sotto del manto stradale, mostrando quindi una verticalità innovativa per la serie ma al contempo tradizionale (chi non conosce il livello 1-2 di Super Mario Bros?), che continua a svilupparsi verso l’alto, visto che ci si può anche arrampicare sui grattacieli. Vediamo inoltre un bel po’ di riferimenti alla famiglia Kong in questa città, a partire dalla targa del primo taxi per continuare a varie scritte sui manifesti ed per finire col nome stesso della città, NDC: New Donk City.

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Semplicemente l’anno di pubblicazione di Donkey Kong ed il debutto di Mario nelle sale giochi

Koizumi, inoltre, ha dichiarato che tale “mondo” è un normale livello, accantonando quindi l’idea che possa costituire da hub centrale di gioco che potrebbe quindi anche non essere presente nel gioco. Il viaggio di Mario, infatti, parte con la mongolfiera a forma di cappello vista anche nel trailer. Niente impedisce che questo mezzo, al suo interno, sia molto più grande di quanto si veda all’esterno (in stile Tardis, d’altronde il Dottore è maestro nei viaggi). Guardando attentamente l’immagine sotto possiamo anche notare la piattaforma d’atterraggio che, probabilmente, dovrebbe essere presente in ogni altro livello. Quello però che non si nota subito è che di queste mongolfiere ne esistono molteplici, potrebbero anche essere un collegamento fisso. Quindi, la mongolfiera X ti porta nel posto X, la Y nel posto Y e così via. Potrebbero anche costituire tranquillamente una il punto di inizio del livello e l’altra il punto di fine, che si sblocca ogni volta che si completa un determinato numero di obiettivi all’interno del livello.

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Ad un certo punto vediamo anche Mario avere a che fare con il gelo della notte. Che sia presente un ciclo giorno-notte con, magari, eventi che possono accadere solamente ad orari determinati della giornata? Oppure potrebbe funzionare come in Super Mario Sunshine, proponendo quindi livelli solo di giorno o solo di notte.

CAPPELLI!

Come abbiamo visto nel trailer, ogni personaggio possibile indossa un cappello. Essendo il tema del gioco il viaggio, quale modo più mariesco di far vedere le diverse culture nel mondo se non tramite i cappelli? A questo proposito, notiamo nel trailer che Bowser, in gran spolvero, è pronto per il matrimonio con la Principessa Peach (evidentemente contrariata), indossa un cilindro e lo lancia esattamente come fa Mario, oltre al fatto che schiaccia anche il cappello dell’idraulico con la zampa. Sarà questo l’evento scatenante che darà una coscienza al cappello dell’idraulico? Oppure il cappello con gli occhioni è proprio un altro copricapo, atto a sostituire il solito, finito sotto la zampa del cattivone e quindi non più utilizzabile? Può anche darsi che sia un personaggio che voglia riappropriarsi dei poteri che Bowser, probabilmente, ha rubato per inscenare Super Mario Odyssey. un vero e proprio alleato.

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Da Hammer Bros a Cook Bros il passo è breve

Koizumi ha già detto che il cappello farà uso delle nuove funzioni dei Joy-Con, tra le quali è presente anche il Rumble HD. Nella presentazione di Switch mostra come è possibile ricreare la sensazione di avere un oggetto all’interno del Joy-Con. Perché non usare anche in questa occasione una caratteristica così innovativa? D’altronde, il coniglio nel cilindro è un classico. Immaginate di avere un forziere senza chiave. Prendete la chiave in un’altra locazione,  la mettete nel cappello di Mario che lo indossa come solito. Durante la passeggiata verso il forziere potete sentire la chiave all’interno del Joy-Con. Oppure: volete un nuovo cappello da Crazy Cap? Magari a un certo punto avrete bisogno di un cappello con una capienza maggiore e il cui pagamento è da effettuare solo tramite quei nuovi collezionabili viola. Inoltre, tali collezionabili sono di forme diverse, che ci sia un cappello dedicato ad ogni livello del gioco?

I limiti dei livelli son ben visibili
I limiti dei livelli son ben visibili

Insomma, una feature in più, magari utile al gameplay ma che non lo stravolga radicalmente. Il cappello di Mario, finalmente, diventa anche un personaggio in tutto e per tutto, proprio come il cappuccio di Link in Minish Cap o Egeyo/Ezlo che dir si voglia. Se così fosse, come si chiamerà questo nuovo personaggio di Super Mario Odyssey? Forse glielo daremo noi il nome, ma è più probabile che Nintendo abbia pensato non solo a un nome, ma anche alla sua personalità. Essendo un sandbox, inoltre, il personaggio ha bisogno di un aiuto in più nei salti rispetto al classico platform. Il cappello, insomma, prende quasi il posto dello Splac 3000, che a sua volta è un oggetto con una personalità delineata, anche se un po’ robotica a dire il vero. Dopo aver visto spuntare gli occhietti, niente ci impedisce di pensare che possa essere un assistente a tutto tondo, un po’ come lo era anche Sfavillotto.

EVENTI IMPORTANTI NEL MONDO DI GIOCO

Nel trailer possiamo notare eventi di grossa portata che possono accadere nel mondo di gioco. Questi eventi, scatenati forse da noi, potrebbero modificare radicalmente l’aspetto del livello.

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Immaginate un livello normale, ad esempio quello in cui Mario porta con sé la rapa gigante di Super Mario Bros. 2, dopo l’esplosione del vulcano. Potrebbe venir cosparso di lava, andando quindi a modificare la struttura del sandbox transformandolo in un platform 3D puro, con uno stile più simile a Super Mario 3D World o a Super Mario Galaxy. Nel trailer si vede anche una piramide gigante, capovolta, che si sposta. Avendo delle scale ed un’apertura, potrebbe essere un rimando alla piramide di Mario 64, costituendo un livello nel livello (magari ancora in stile platform 3D classico, più breve e condensato) dopo aver attivato l’evento.

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CAVALCATURE

Dal 1990 Mario ha quasi sempre avuto un amico da cavalcare. Ovviamente sto parlando di Yoshi. Nel nuovo trailer vediamo una cavalcatura a forma di “sfinge” egizia che parte a gran velocità noncurante dei nemici. Probabilmente queste fasi saranno un po’ più concitate e lineari rispetto al resto del gioco, come succedeva anche cavalcando Plessie in Super Mario 3D World, giusto per amore della varietà. Che anche questo capitolo sia privo del fido dinosauro verde?

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Nintendo, Koizumi e Miyamoto si stanno impegnando al massimo per far in modo che Mario raggiunga la perfezione, facendo tesoro di oltre vent’anni di platform adventure e cercando quindi la formula definitiva di Mario: un sandbox come ai vecchi tempi unito al platform puro. La perfetta quadratura del cerchio che mette in sintonia due anime che tendenzialmente cozzano tra di loro, per far sì che possano coesistere all’interno di un solo progetto.

Considerazione di Yoshisaur: Bowser ha il miglior design di sempre.

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