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Nintendo Store, cronaca di ventiquattro ore di calvario – Speciale

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Pubblicato il
25 Gennaio 2017

Luca “Moor-Angol” è un nostro amico di lunga data, pronto a fare capolino con le sue mille curiosità dal Giappone, dove risiede. Potete trovarlo sulla sua pagina Facebook ma non scandalizzatevi davanti alla sua mostruosa collezione di giochi SEGA Saturn.


Nella fatidica giornata del tredici gennaio Nintendo ha mostrato al mondo la sua nuova home console, Nintendo Switch. Quello che in tanti non sanno, è che non è stato l’unico annuncio dell’azienda di Kyoto: infatti, durante lo stesso giorno, aveva anche presentato il proprio store online, chiamato semplicemente Nintendo Store.

L’apertura era prevista per lunedì 23 gennaio e avrebbe permesso di acquistare, non solo oggetti la cui reperibilità è assicurata anche nei negozi fisici, come la console, i giochi e gli accessori, ma anche numerosi oggetti esclusivi, tra cui il “Nintendo Switch Custom Color” che permette all’acquirente di scegliere la colorazione dei due Joy-Con (tra grigio, rosso ed azzurro), la pochette per l’utilizzo portatile e la Deluxe Collector di The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Ovviamente da quel giorno l’obiettivo sarebbe stato uno ed uno solo: mettere le mie grinfie sulla benedetta Deluxe Collector del nuovo, attesissimo Zelda.

Nell’attesa dell’apertura dello store, Nintendo aveva inserito sul sito un messaggio abbastanza scarno in cui avvertiva che il negozio avrebbe aperto il 23, senza specificare l’ora.

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Non sapendo quindi l’orario esatto, la prima cosa che era possibile fare era di attendere la mezzanotte tra domenica e lunedì per vedere se il sito avrebbe immediatamente aperto i battenti, ma… non è andata proprio così.

Domenica 22 gennaio, ore 23:55

La solita schermata rossa ci avverte dell’apertura imminente ma non troppo, ricaricando la pagina si nota un certo rallentamento, ovviamente dovuto al traffico sul server.

Nonostante questo, niente di nuovo da segnalare e si resta pazientemente in attesa.

Lunedì 23 gennaio, ore 00:10

La pagina è sempre quella, assolutamente immutata, ma il caricamento è più veloce, segno che gli eventuali acquirenti hanno probabilmente desistito.

La probabilità che il sito aprisse a mezzanotte era molto bassa, le grandi aziende in Giappone sono chiuse nel weekend, però provare non costava nulla e dopo un fugace e superfluo colpettino al tasto F5 sono andato a dormire, speranzoso di riuscire nel mio intento il giorno successivo.

L'edizione deluxe contiene anche una cover alternativa, un amiibo e venti cartoline
L’edizione deluxe contiene anche una cover alternativa, un amiibo e venti cartoline

Lunedì 23 gennaio, ore 7:00

A casa Moor-Angol la sveglia suona alle 6:30 la mattina, preparata e consumata la colazione, salutata la consorte che si reca al lavoro, eccomi subito online a tentare la fortuna: solita schermata rossa, niente di nuovo.

Lunedì 23 gennaio, ore 8:59

Ore 9:00, uno degli orari più papabili per l’apertura dello store online, dato che molti uffici aprono intorno a quella fascia oraria in Giappone.

Sembra che non succeda niente, a parte qualche rallentamento, ma dopo circa venti minuti il sito finalmente cambia e anche se non è ancora al pieno delle sue funzionalità, è possibile vedere i vari menù, tra cui quello che segnala la presenza dei prodotti esclusivi (quello sotto all’opzione “Nintendo 3DS”).

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L’ottimismo scorre potente in me e riprovo a ricaricare la pagina, ma stavo sottovalutando la potenza della legge di Murphy, secondo la quale se una cosa può andare storta indubbiamente lo farà. Ecco comparire quindi la nuova schermata di errore, immortalata nella seguente immagine.

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Il Godzilla che attacca la torre di Kyoto diventa subito uno dei meme più popolari della giornata, e viene ribattezzato Nin-Gozilla sulla falsariga di Shin-Godzilla, il recente film diretto da Hideaki Anno, creatore della serie Neon Genesis Evangelion, che prosegue, ben accolto, il suo excursus nel live action.

Lunedì 23 gennaio, ore 10:00

Non riuscendo a capire se lo store sia aperto oppure no, continuo a ricaricare la pagina (o meglio, a provarci), l’orario è quello in cui generalmente i negozi vengono aperti ma purtroppo Nin-Godzilla continua a dirci che il sito non funziona. E ad attaccare la povera Kyoto.

Lunedì 23 gennaio, ore 13:30

Sono ormai a lavoro e quindi controllare il sito diventa difficile, nel mentre su Twitter l’hashtag dedicato al Nintendo Store diventa sempre più popolare; il dubbio serpeggia ormai tra il popolo della rete: ma il Nintendo Store a che ora doveva aprire? Si aprono sondaggi per fare luce sull’interrogativo fatale in un clima sempre più surreale.

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Lunedì 23 gennaio, ore 15:00

Entrato in pausa pranzo, faccio un altro tentativo di accedere al sito ma Nin-Godzilla è irremovibile.

Nel mentre alcune testimonianza da internet confermano che il sito è funzionante, ma con parecchi problemi. Su Twitter alcuni si lamentano del fatto che nonostante avessero messi dei prodotti nel carrello, al momento del pagamento arriva una schermata di errore ed il processo è tutto da rifare.

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Lunedì 23 gennaio, ore 21:10

Ormai la giornata lavorativa è finita e la situazione non è minimamente cambiata rispetto al pomeriggio. Controllo il sito dal cellulare e in un attimo di frustrazione inizio a caricare la pagina in maniera sfrenata, quando come per magia il sito appare nella sua completezza!

Preso da stupore misto ad euforia mi fiondo sull’oggetto ambito, la Deluxe Collector di Zelda, insendola nel carrello per andare subito alla cassa e…

Mi viene chiesto un codice, appema inviato all’email registrata. Controllo l’email, inserisco il codice, tremante. Mi viene chiesto di cambiare password. Conclusa anche questa operazione, ho già la mano sul portafoglio per controllare i numeri della carta di credito quando Nin-Gozilla ricompare sullo schermo. E niente, si ricomincia daccapo, la ruota gira, e non solo quella.

Lunedì 23 gennaio, ore 22:15

Non appena finisco di cenare, trovo nuova concentrazione e spirito di volontà per tentare di nuovo di riuscire nella mia missione. Il compito si profila arduo, avendo capito che il modo migliore, forse unico, per riuscire a far apparire il sito, è quello di caricare incessantemente la pagina nella speranza che proprio in quell’attimo l’intasatissima banda del server Nintendo mi lasci un spiraglio.

Niente.

Martedì 24 gennaio, ore 00:10

Ormai è sera, è quasi ora di andare a letto. Deluso e stanco per una lunga giornata di fallimenti, ho quasi perso la speranza di riuscire; quando ormai sto per spegnere il Macbook sento come una voce interna che mi dice di non desistere, magari visto l’orario la banda è più libera a causa della gente che è andata a dormire oppure ha desistito (sciocchi!).

Stancamente ricarico la pagina un paio di volte e… accade il miracolo!

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Lo store finalmente riappare davanti ai miei occhi nella sua completezza, aggiungo subito al carrello la tanto agognata Collector, mi accingo a pagare, questa volta senza intoppi e… mi vengono chiesti i dati per la consegna e quelli della carta di credito. Con frenesia mista a preoccupazione che la pagina si blocchi per la milionesima volta inserisco i dati, dopo la conferma appare un’altra schermata.

Stanchezza e non dimestichezza col giapponese (che non essendo madrelingua non sarà mai totale) mi fanno temere il peggio. Deglutisco, concentro il mio sguardo su quella miriade di ideogrammi che appaiono come un muro invalicabile davanti a me e in un attimo la conferma: ce l’ho fatta !!! Controllo subito l’email, tutto a posto, ricarico la pagina… ERRORE !

Riprovo freneticamente e dopo una decina di minuti riaccedo al sito, controllo lo storico dei miei ordini e finalmente posso andare a riposarmi, soddisfatto e fiero per una battaglia durata oltre 24 ore, ma vinta.

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Io ce l’ho fatta, ma il mio pensiero va ai tanti che come me hanno provato e provato a lungo, fallendo, cadendo e magari rinunciando all’obbiettivo. Ma un vero nintendaro non si arrende mai!