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L’angolo del Nintendaro Imbruttito – Switch Edition

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Pubblicato il
16 Gennaio 2017

Abbiamo atteso tutti a morte questa conferenza.

Ci sono stati nintendari pronti a farsi ibernare dopo l’ottimo reveal del 20 Ottobre, coccolati con la promessa di una spumeggiante presentazione a Gennaio. Il brindisi del 2017 di fine anno è stato quasi liberatorio, il Vero Nintendaro assaporava l’avvento di gennaio come i Re Magi guidati dalla stella cometa verso la grotta del Re dei Re.

Per l’occasione il vostro affezionatissimo ha tipo lo schermo dell’iMac con cinque finestre aperte e usa tutto lo schermo: una per seguire la chat di NintendOn, ovviamente, tempo di postare gli augurali “Xboxpupù” e “tutto allancio anche Spongebob Wii1 remaster” e subito ad apparecchiarsi nell’ordine: Facebook, Twitter, Slack (per le lamerate d’autore) e WhatsApp just in case. IPad mini eretto e posizionato strategicamente davanti al computer stile GamePad dedicato alla visione della conferenza.

Il countdown finalmente termina, sul palco il presidente Tatsumi Kimishima, finalmente lo vediamo in azione.

Cambiare canale, cibo in tavola, interlocutore... una Switchata per ogni cosa!
Cambiare canale, cibo in tavola, interlocutore… una Switchata per ogni cosa!

Kimishima-sama è il vero capoccia, quello che dice nei 5 minuti iniziali è il vero Vangelo, il resto della conferenza e il Treehouse contengono informazioni di minore importanza. Le sue dichiarazioni vanno dunque vivisezionate, parola per parola, come nei peggiori movioloni di novantesimo, è un processo tedioso ma ne vale la pena, ve lo garantisco. Prestate bene attenzione.

Si presenta, molto educatamente con un inchino senza guardare negli occhi nessuno, come un vero Giapponese fintamente sottomesso, “salve a tutti, sono Kimishima e lavoro a Nintendo”. Parte ricordando il buon momentum generato con il reveal del 20 Ottobre – bravo Kimi, siamo tutti eccitati come scolarette – per poi snocciolare un po’ di terminologia ufficiale, fondamentale per la narrativa che seguirà.

Ora sturatevi bene le orecchie, perché il presidente descrive Switch con grande precisione: “Nintendo Switch è una console che puoi giocare collegata al televisore, ma è anche un sistema che puoi portarti in giro per condividere il divertimento ovunque tu vada”. Poi ripete, “Nintendo Switch è un nuovo tipo di sistema di gioco da casa che offre una ricca varietà di stili di gioco” e promette che vedremo hardware e software.

Data di lancio: il 3 di marzo, notizia buona tutto sommato, i rumor facevano presagire una data più avanzata. Certo, sarebbe stato fantastico un lancio apple-style ma non pretendiamo troppo. Poi il prezzo. E qui iniziano le dolenti note. Giappone: 29’290 Yen (il Super Famicom in Giappone al lancio costava 25’000 yen). America: 299 dollari (che poi scopriremo al netto delle tasse). Non osa dire il prezzo europeo, dice “controllate i vostri negozi locali”. Scopriremo poi che la console sorda costerà 329 euro.

Le altre notizie di rilievo riguardano il servizio online, gestito da una app per smart device e a pagamento, e (deo gratias!) niente region lock sulla console. Il resto della presentazione (cioè i restanti 50 minuti) sono forse i più pallosi della storia delle presentazioni: il pubblico giapponese non applaude per educazione e le luci sul palco hanno un che di lugubre. Parte dunque un fiotto di giapponesi disagiati, incapaci di esprimersi senza provare imbarazzo.

Grazie Emily, meno male che Nintendo ti ascolta!
Grazie Emily, meno male che Nintendo ti ascolta!

Ma parliamo di cose serie.

I Joy-Con sembrano la fine del mondo: sono tecnologicamente molto sofisticati e non vedo l’ora di provare il Rumbe HD. Unico neo sui controlli sono la rinuncia alla croce direzionale, vero marchio di fabbrica di un controller Nintendo. Capisco il perché della sua assenza per favorire una certa simmetria dei due gemelli-diversi Joy-Con, ma non posso immaginarmi di giocare un mario 2D o un donkey kong country senza croce direzionale, mi sembra davvero assurda come cosa. Inoltre niente grilletti analogici, chissà per quale bizzarro motivo non li hanno messi nemmeno stavolta.

Lo schermo 720p è super figo (a detta di molti giornalisti e youtuber), la durata batteria è la stessa di 3DS grossomodo, quindi non vedo motivo di critica, e l’usb permette un uso agile dei power bank oggi molto diffusi, le performance sono superiori a Wii U, Mario Kart va a 1080p 60fps doccato contro i 720p del Wii U a parità di cosmesi.

La console sembra quindi ben fatta, sbarazzina ma tecnologicamente sofisticata allo stesso tempo: sarà la console portatile più potente mai uscita fino ad ora, capace di superare Wii U in prestazioni senza troppi problemi e senza l’odioso cordone ombelicale Wi-Fi.

Per questo è importante capire il discorso di Kimishima, switch è dichiaratamente una console da casa, al massimo allontanabile più che portatile (è una console con giochi da casa e dalle dimensioni esagerate per un portatile) ma che ti lascia la possibilità di gestirtela come vuoi. Sembra anche molto indicata per la realtà virtuale, visto che ha lo schermo instancabile sul visore e i due Joy-Con sembrano cadere a fagiuolo. Magari Super Mario Odissey sarà VR? I due occhioni sul berretto sembrano suggerirlo. Per i saputelli che si ostinano a paragonarla a PS4 Pro vi ricordo che la console Sony consuma 150W in game mode: è un po’ prestino per una portatile con quelle caratteristiche, non pensate?

Piccolo dettaglio forse sfuggito ai più: stando a quanto detto da KImishima-sama, Switch sarà controllabile via smart device per la sua infrastruttura online, incluso la voice-chat. Se ben implementata questa potrebbe essere un’ ottima idea perché si potrebbe entrare in chat ed apparecchiarsi la partita ancora prima di accendere switch. Sono solo supposizioni ma se Nintendo se la gioca bene potrebbe essere una figata. Metagame: i genitori potranno sentirsi dittatori in erba con il parental contro studiato ad hoc.

La console quindi sembra ben fatta tutto sommato, non possiamo però ignorare però la questione più spinosa: Il prezzo, o per essere più precisi, i prezzi. 329 euro senza gioco sono un prezzo davvero troppo poco sbarazzino per una console così sbarazzina, ma non è questo il punto: gli accessori costano una fucilata, 110 euro per un secondo controller completo sono una oscenità e il Pro Controller costa 70 euro. Parliamo di giochi: The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Switch costa dieci euro in più della sua controparte Wii U, Street Fighter 2 HD (portino di un titolo PS3 uscito nel DUEMILAEOTTO) costa ben quaranta euro e così anche 1-2 Switch, gioco che per me doveva essere messo gratis nella console.

Quindi ricapitolando, Zelda + Console + un gioco a caso + MicroSD card più capiente (beh al contrario del resto della gen non vanno installati, basta comprarli retail e la microSD da 32Gb inclusa te la fai durare ndDiego) fanno quasi 500 (CINQUECENTO) euro… insomma… non viene via facile. Mi viene da pensare che ricorrendo all’usato è possibile trovare PS4 e Xbox One a un prezzo più competitivo e quindi non sarà semplice entrare nel segmento home console. Qualcuno si è preso la briga di calcolare per sottrazione quanto costerebbe la console al netto degli accessori… e costerebbe tipo 100 euro. Perché nintendo non ha messo una SKU con la console dura e pura e cavo USB per ricaricarla, sotto i 200 euro? Avrebbe venduto come il pane e reso felici tutti. Vuoi gli accessori? Li paghi.

Sembra anche una console ben riuscita anche dal punto di vista puramente Dev, con API sviluppate da Nvidia e migliore supporto. In teoria potrebbe essere il paradiso della comunità Indie. Altra considerazione, in queste sei e rotte ore di presentazioni non si è approfondito il tema del gaming competitivo che invece aveva caratterizzato la parte finale del video di Ottobre.

Insomma, prezzi assurdi e marketing troppo poco incisivo. Cosa gli costava parlare di ARMS come gioco da torneo? Dove è il mio Smash Bros? dove sono le IP storiche nintendo? Capisco che il 2017 sarà dignitosamente ritmato da Zelda, Splatoon 2 (1.5 in realtà, ma sono contento che non sia un porting diretto), Xeno 2 (nel 2017 dicono loro, nel 2029 penso io), Super Mario Odissey (che ricorda pericolosamente Sonic Adventure come hub, ovvero l’inizio del declino del porcospino blu). Insomma niente male come esordio ma avrebbero potuto gasarci di più, più fatti e meno chiacchere. Perché mi devono fare imbruttire sempre, sempre, sempre?

I giochi davvero interessanti sono invece passati in sordina, relegati ad un rapido video reel. Forse Nintendo non può permettersi di premere troppo sull’acceleratore, altrimenti i prodotti 3rd party chi li compra? Il guaio è che le terze parti non sono state in alcun modo protagoniste dello show (Skyrim? Pfff! E magari ce lo fanno pagare pure 70 euro!) e certo non si vede nella roadmap 2017 nessuna bomba 3rd party, anche Ubisoft è ormai dispersa se non per Just Dance (pure nelle caffettiere) e Rayman Legends (che fa ripensare al gran tradimento con Wii U).

Non...devo...commentare...
Non…devo…commentare…

1-2 Switch, titolo flagship della nuova tecnologia Joy-Con, sembra seriamente orrendo. Morivo dalla voglia di provare WiiSports nel 2006, Nintendoland mi è sempre piaciuto e mi piacerà sempre ma 1-2 Switch sembra  un party game senza Mii ma con attori veri che ti spiegano come verrai umiliato? Senza parole. Bella l’idea di giocare senza schermo, anche se siamo nell’area dei concetti rubati dalla scena indie senza nessun credito.

Siamo quindi alle solite, i gufi non vedevano l’ora di gufare ed hanno ragione a criticare prezzo e lineup 3rd party (paragonabile come supporto a quella della “mai nata” Vita. PS4 non ha insegnato nulla? Hanno presentato PS4 droppando bombe con giochi non ancora usciti, e tutti ad applaudire. Vorrei tornare sull’online: Nintendo oggi non può permettersi di parlare di online a pagamento così alla leggera, devono prima dimostrare che hanno superato la blasfemia del presente (tipo codici amico, qualità dell’infrastruttura software e performance dei server).

Insomma l’acqua c’è, ma la papera ad oggi sembra molto costosa per essere mass market.

Se così stanno le cose prevedo una buona (ma non incredibile) cannibalizzazione del Wii U mentre per il mercato portatile serve qualcosa intorno ai 100 euro per continuare a parlare ai più piccoli. Alla peggio Nintendo potrebbe correre ai ripari e lanciare Switch senza accessori come sottolineavo prima, ma perché non farlo subito? Il mercato europeo (oggi fondamentale per il successo di un gioco o di una console) è stato brutalmente maltrattato da questo prezziario, inoltre l’edizione Master di Zelda la vedremo col binocolo. Ed io voglio la custodia Sheika!

Tirando le somme, oggi Switch appare seducente ma fragile al tempo stesso, si sta portando dietro alcuni dei demoni di Wii U (potenza da old-gen, scarso supporto terze parti, lo spettro di scarsi volumi di vendita) ma anche i demoni di Wii (il tanto discusso motion gaming che credevamo morto e sepolto e approccio troppo casual anche per giochi AAA) ma la vera pietra tombale, insisto, potrebbe essere il prezzo del biglietto.

Viste come stanno le cose, perché Nintendo abbandonato Wii U a favore di Switch? Del resto i titoli AAA che ho citato erano e sono fattibilissimi sulla vecchia (attuale?) console, questo avrebbe dato la possibilità a Nintendo di rivaleggiare nel mercato console offrendo uno Switch potente come una PS4 se non superiore e, per ingannare l’attesa, avrebbe potuto sfoderare un Wii U re-style senza GamePad a 149 euro e le cose si sarebbero fatte interessanti, almeno nelle mie fantasie. Oppure è Switch la console di transizione? Di sicuro alla nascita avrà il fardello dei 330 euro e senza il robusto parco titoli Wii U.

Gli uomini Nintendo, un tempo considerati semi-dei, oggi appaiono come i bimbi sperduti del fu Yamauchi. Riposa in pace vecchio bastardo, ma qualche suggerimento sarebbe gradito. Ora vi chiederete, perché ho citato Yamauchi e non Iwata? Ho le mie ragioni, ma questa è un’altra storia.

La conferenza si chiude con un sontuoso trailer di Zelda, talmente maestoso e sfavillante che Switch me lo prendo day-one, e penso che brucerò il Wii U su una pira per farne una scultura tragica. Ma vi confesso che sono più attratto dai titoli tipo Snipperclippers, ARMS e Super Bomberman R che altro.

Potrebbe essere davvero l’ultima console home nintendo, compratela.

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