Le tre opinioni, tre verità su Nintendo Switch – Speciale

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Come di norma, ogni presentazione di un nuovo hardware Nintendo è accompagnato da malumori, ondate d’entusiasmo e visione critica da parte dei nostri redattori di quartiere. Abbiamo selezionato tre visioni dello stesso spettacolo, molto diverse tra loro. Buona lettura.

NB: I commenti sono stati fatti a caldo, sull’onda dell’emotività. Potrebbero cambiare in qualsiasi momento o essere già cambiati. Approfondimenti più ponderati sono in corso d’opera e verranno pubblicati a breve.


Vincenzo “Yoshisaur” Marino

VincenzoYoshiOggi mi sono svegliato alle 4:30 sperando di trovarmi davanti a un’ora esplosiva, un’ora emozionante, coinvolgente, appagante e che mi facesse venire i lucciconi agli occhi. E mi sono venuti, ma per la tristezza.

Per la tristezza nel vedere chiudere un evento di tale portata con UNA BOMBA come Zelda, annunciato oramai non ricordo-più-quanto-tempo-fa e di cui ci hanno già abbondantemente sommerso di video, immagini ed quant’altro.

Tristezza nel vedere arrivare il nuovo, splendido, vulcanico, esplosivo, innovativo Mario (di cui abbiamo anticipato qualcosina in questo speciale, azzeccando anche qualche feature da un’analisi basata sul primo concept trailer di Switch) solo a Natale, nella speranza di non incappare in ritardi, visto che Nintendo sembra voler copiare solo gli aspetti negativi dalle altre software house.

Sarò sincero, avrei voluto il contrario. Mario al dayone e Zelda a fine anno, ancora più rifinito (ma quando lo vorresti fare uscire? ndDiego) dato che oramai, mese più mese meno, son anni che aspettiamo. Sull’online a pagamento potrei anche essere d’accordo, se affiancato da un deciso miglioramento della fragile infrastruttura online, ma continuiamo a fare decine di passi indietro, con chat vocale ed inviti, a quanto pare, relegati ad un’app su smart device. Cioè per chattare con gli amici devo usare il telefono? Allora uso Discord, tanto ormai c’ero abituato per i preccedenti giochi Nintendo. Un gioco NES o SNES al mese? Ottimo, se il tutto venisse abbinato ad un prezzo decisamente più ridotto rispetto al Plus di Sony o al Gold di Microsoft.

Il prezzo della console invece è una catastrofe. 329 euro, per me, son decisamente troppi. Se aggiungiamo anche il costo di un gioco, di un paio di joycon o di un pro controller (altri 80 70 euro) si arriva benissimo a 500 euro, un costo spropositato per un’offerta che, almeno per i primi tempi, appare limitata. Tanti giochi, nessuna data. Skyrim in arrivo a fine anno: Bethesda, PERCHÈ? Perché a fine anno? Ormai Skyrim gira pure sulle caffettiere, perché non al day one, che è successo? È più difficile del previsto lavorare su Switch? Devo preoccuparmi?

E al dayone, al momento, cosa ci ritroviamo? 1-2 switch, bellino per carità ma dieci minuti e mi strappo un legamento, e Zelda, possibile capolavoro. E poi? E poi aspetti un mesetto per avere di nuovo Mario Kart 8. E poi aspetti, e speri che i giochi non vengano rimandati. È ovvio che qualche cosuccia è stata riservata all’E3, Retro ad esempio non si è vista, ma dopo un’ora di diretta in cui mi sono emozionato solo per quel capolavoro infinito ed annunciato che sarà Super Mario Odyssey e per il simpatico Arms l’unica cosa che mi rimane addosso è tanta amarezza.C2B1iwiUUAAq1qO

Francesco Maria Pagano

Foto-Staff-NintendOn-Francesco-Maria-Pagano-Kalas-ridotta

Dove finisce l’entusiasmo e inizia la delusione, è esattamente in quel punto che si è arenata la mia mente dopo la presentazione di Nintendo Switch di oggi e non c’entra nulla la levataccia alla quale siamo stati costretti per seguire in diretta l’evento. L’azienda giapponese ha provato a fare la parte del leone del marketing, finendo con lasciare troppo spazio a dubbi e perplessità.

Quanto mostrato ha avuto un sapore agrodolce, con gioia alternata a sconforto. Perché la presentazione di Nintendo Switch ha illuminato la mia giornata, ma anche riempito di ombre la mia mente. La luce dell’inaspettata data di lancio della console al 3 marzo, molto prima di quanto mi aspettassi, è stata offuscata da un prezzo di vendita italiano molto al di sopra delle mie previsioni e attese. 329€ per una console, sì nuova, ma che dovrebbe competere con PlayStation 4 e Xbox One, sono davvero troppi soprattutto perché non corroborati da un gioco in bundle.

Sulla line-up si addensano i nuvoloni più neri anche se un po’ di luce traspare. Bene Zelda al lancio, ma il resto della line-up  è poco chiara e apparentemente risicata. Troppi progetti solo accennati, alcuni addirittura senza immagini e senza date certe di lancio, sono il frutto di una presentazione dettata più dalla volontà di generare hype che da quella di dare informazioni.

Chiaro esempio di ciò sono gli annunci di EA per la pubblicazione di giochi sportivi o la presenza di Suda51 con il suo “Travis sta tornando” e un singolo artwork a fare da supporto. E poi tanti altri titoli terze parti di cui si sa poco o nulla. Per fortuna l’arrivo di Mario Kart 8 Deluxe per aprile e Splatoon 2 per l’estate sono due ottime notizie perché si tratta di due pezzi da novanta nei primi mesi di vita della console.

La console mi convince, intendiamoci, e le sue caratteristiche uniche sono state esposte in maniera efficace, ma credo che acquistarla al lancio sia poco entusiasmante e rischi di lasciare l’amaro in bocca a tutti quelli che non vogliono giocare solo a The Legend of Zelda. Nintendo Switch rientra sicuramente nella mia lista dei desideri, ma forse attenderò il prossimo Natale o al più l’estate, quando qualche offerta la renderà più appetibile e la lista dei giochi sarà più ampia e chiara. Sempre che in questi giorni, nuovi annunci e/o chiarimenti non mi facciano cambiare idea.

Splatoon 2 Switch

Mari “M@rimouse” Rastetter

panda1-wordsup-academy-recensione-nintendon

Prendetemi per folle, ma io sono soddisfatta. Intanto sono dell’idea che se interessa la console è bene prenderla al lancio per poterne beneficiare il prima possibile, ma anche al di fuori di questo ragionamento posso ritenermi ottimista sul futuro. I titoli ci sono e lamentarmi quando Nintendo ci offre un 2017 che inizia con Zelda e finisce con il nuovo Mario mi sembra un po’ pretendere troppo.

Anche senza le due migliori saghe Nintendo, continuo a non capire i brontolii degli altri redattori: volevate tutto al lancio? Avete così tanto denaro da investire e così tanto tempo da dedicare ai nuovi acquisti? Quanto avremmo dovuto spendere tra console, secondo pad, e magari due giochi tra cui uno in edizione limitata, magari (e come si fa a non comprare la Master Sword? Dico, è la Master Sword!!!).

Posso certo capire coloro i quali non interessa giocare a quello che probabilmente sarà il GOTY del 2017, e un titolo senz’altro particolare come 1-2 Switch (a proposito, perché non metterlo in bundle?). Tuttavia già ad Aprile uscirà Mario Kart, che con le arene re-implementate è un must per il multiplayer, e d’estate uno Splatoon nuovo di zecca, anziché un semplice porting da Wii U. E il futuro? Qualcosa si è visto che già possa stuzzicare le nostre papille gustative: Fire Emblem Warriors, per chi come me ha passato centinaia d’ore con Hyrule Warriors, già solo il nome evoca pomeriggi futuri di sollazzo. E Project Octopath Traveler sembra eridetare l’impianto artistico dei Bravely Default del 3DS.

In redazione comunque è sempre così, vuoi i profeti del Nintendo is Doomed, vuoi il polpettone di ieri sera andato a male, c’è sempre chi prevede la fine di Nintendo come novelli Nostradamus. In questi giorni avremo modo di vedere diversi hand-on e scommetto anche diversi ripensamenti. Sappiate comunque che bombarderò chiunque, ottimisti e pessimisti, con Super Bomberman R.

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