Super Mario
è forse il brand che, più di tutti, risulta essere costantemente affiancato all’idea di videogioco. Tutti lo conosco, anche chi non si è mai avvicinato al mondo dell’intrattenimento videoludico. Il baffuto idraulico italiano ha compiuto da poco 30 anni e Shigeru Miyamoto, l’ideatore di quella che sarebbe divenuta la mascotte di Nintendo, ha espresso il suo parere sulla longevità del personaggio e di come potrà evolversi in futuro, nel corso di un evento dedicato a Super Mario Run.
“Tramite un sondaggio, uscito circa tre anni dopo lo sviluppo del primo Super Mario Bros., venimmo a conoscenza che Mario era generalmente più conosciuto di Topolino. Quest’ultimo è un personaggio che si è evoluto tramite il progredire dell’animazione all’interno dei cinema. In quel momento realizzai che se avessimo voluto far sopravvivere Mario contro i nuovi brand che ogni giorno venivano e vengono tutt’ora ideati, ci saremo dovuti concentrare nel seguire l’evoluzione della tecnologia nei videogiochi. Ogni volta che ne abbiamo avuto occasione, abbiamo reso possibile lo step successivo per i giochi di Mario. Questo è il motivo per cui, ad esempio, è stato possibile far conoscere al mondo Super Mario 64. Eravamo semplicemente alla ricerca della maniera migliore per far progredire il brand.”
Sembra chiaro, oltre che ovvio, che Nintendo e Miyamoto abbiano intenzione di sfruttare ancora a lungo la loro mascotte. Mario è ormai diventato un simbolo, ma ciò è stato possibile solo grazie all’egregio lavoro di chi è riuscito a svecchiare la serie ad ogni possibile occasione.