Xavier Poix
, direttore generale degli studi francesi di Ubisoft, ha spiegato, in una recente intervista, il punto di vista dell’azienda sul come realizzare giochi per le console Nintendo.
Nel corso dell’intervista, Xavier Poix ha fatto diverse considerazioni sulla differenza tra console classiche e prodotti Nintendo. L’esempio più indicativo è sicuramente rappresentato dalla strada intrapresa con Nintendo Wii, completamente differente rispetto alle scelte dei competitors. Inoltre non sono mancate riflessioni su quanto è andato male con Nintendo Wii U, e sul potenziale di una nuova piattaforma come Nintendo Switch. Di seguito uno stralcio dell’intervista.
Come si approccia Ubisoft alle nuove console?
Per noi è importantissimo capire subito quale cambiamento o innovazione una nuova console porta con sé. Se si trattasse di un mero aggiornamento hardware, l’approccio nello sviluppo rimarrebbe essenzialmente invariato. Quando invece ci si trova davanti un prodotto in grado di cambiare la maniera in cui il videogiocatore si affaccia al software, allora cerchiamo di concentrarci su nuove idee e nuovi brand. L’esempio calzante è il Nintendo Wii con l’introduzione di titoli come Rayman Raving Rabbids e Red Steel, in grado di sfruttare al meglio i controlli di movimento.
Cosa è andato storto secondo lei su Nintendo WiiU?
La presentazione poco chiara sicuramente ha influito molto. Con Wii, Nintendo riuscì a dare un’idea ben precisa di quella che sarebbe stata l’esperienza di gioco. Nintendo Wii U invece fu preso da molti come un device da utilizzare con la console precedente. Noi di Ubisoft, in ogni caso, una volta capite appieno le potenzialità della macchina, abbiamo deciso di realizzare Zombi U e dare un ruolo importante alla funzione del doppio schermo.
Cosa ne pensa della filosofia dietro a Nintendo Switch?
Nintendo ha deciso di evitare ulteriori stravolgimenti sul fronte dei controlli e sembra decisa a portare il cambiamento attraverso il concetto di console casalinga in grado di essere portata ovunque con sè. La maniera in cui si può giocare sul bus, ed una volta arrivati a casa continuare la sessione di gioco sul televisore, o viceversa, credo sia davvero interessante. Pensiamo che questi concetti si riescano a sposare benissimo con le nostre idee di videogioco e, sicuramente, si tratta di una grande evoluzione. Per la prima volta potremo avere due stili e due esperienze di gioco in un unico device. Questo è quello che vuole essere Nintendo Switch.
Xavier Poix sembra essere veramente entusiasta di Nintendo Switch. Purtroppo non sono trapelate molte altre informazioni, ma siamo sicuri che Ubisoft ha già in serbo qualcosa per la prossima console della Casa di Kyoto.