Ubisoft vuole meno "narrazione" nei suoi giochi futuri

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Ubisoft ha dichiarato, durante un'intervista, che la società vorrebbe cambiare la sua filosofia, inserendo sempre meno "narrazione" nei loro giochi futuri.

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Serge Hascoët

, direttore creativo di Ubisoft da ben 16 anni, ha dichiarato, durante un’intervista con il noto sito francese Le Monde, che la società vorrebbe cambiare la sua filosofia, inserendo sempre meno “narrazione” nei loro giochi futuri. Vi riportiamo qui di seguito parte dell’intervista.

“Il gioco diventa sempre meno importante. Quello che mi interessa è di rendere i mondi più interessante per me, anche come turista.
 
Non voglio seguire la storia creata da qualcun altro. Abbiamo ancora giochi del genere, però io mi chiedo quanto sia possibile al giocatore di scrivere la propria storia, fissando un obiettivo a lungo termine, identificando le diverse opportunità a sua disposizione, e scegliere di non seguire un percorso prestabilito.
 
In Far Cry e Assassin Creed, per esempio, per la facilità di abitudine e di storia, è stata inserita un sacco di narrazione. Ce ne sarà sempre meno nei giochi futuri. Quando ci sono i filmati in un gioco, mi dà fastidio, perché non ho la possibilità di esprimermi.”

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