Qualche settimana dopo la comparsa di Shigeru Miyamoto sul palco di Apple per la presentazione di Super Mario Run, accompagnato dal reveal dell’iPhone 7, Nintendo ha annunciato che l’applicazione sarà pubblicata sull’app store di iOS il 15 dicembre.
Il cavallo dell’azienda di Kyoto si prepara a espugnare le mura di Troia in una maniera del tutto inedita per il mercato che vuole aggredire, e con un prezzo che potrebbe far alzare il sopracciglio a più di un utente. Come annunciato ormai più di un anno fa, la partnership con DeNA ha dato i natali a un nuovo modo di intendere l’applicazione per smart device, o se non nuovo, quantomeno particolare: il modello prende il nome di “free to start”, una manciata di livelli e modalità gratuite che possono essere espanse con l’esborso di una piccola somma.
Super Mario Run sarà il primo gioco Nintendo, su smart device, a presentarsi con questa formula, e il prezzo da pagare per godere del pacchetto completo è “solo” di nove dollari/euro. Ora, in termini assoluti nove euro sono davvero pochi per un gioco fatto e finito, sono circa 90 goleador, un paio di caffè, nemmeno un kg di pane, un sesto del prezzo di un gioco “vero” pubblicato su Wii U (ah! un gioco pubblicato su Wii U!), un quarto di quello di un gioco pubblicato su Nintendo 3DS. Il problema è che il mercato per smart device, con Play Store e App Store, gioca in un campionato diverso, dove l’imperativo categorico è quello di non superare i 99 centesimi. Meno di 10 goleador, un decimo del costo di Super Mario Run.

Qui si pone una questione importante su quanto l’utente medio sia disposto a pagare per un’applicazione su smart device. Se le cosiddette “balene” dei giochi free to play non si fanno problemi a spendere decine, se non centinaia, di euro in acquisti in app, la soglia di ingresso non c’è, al contrario in molti, moltissimi, sono abituati a comprare applicazioni a prezzi ridicoli, a piratarli, o ad aspettare qualche offerta lampo per portarseli a casa per qualche centesimo.
Super Mario Run convincerà i giocatori a spendere quasi dieci euro per sbloccare tutto quanto il pacchetto? Arrivare con un prezzo così inusuale, ma non inedito, sul mercato App Store sarà una fortuna, o la pietra tombale, sul possibile futuro di Nintendo nel mercato mobile? Ma sopratutto, quali sono le possibilità che un’applicazione venduta a dieci euro possa convincere i giocatori a comprare una console dedicata per godersi un gioco “vero” di Mario piuttosto che continuare a vivere sul proprio Smart device?
Riuscirà Nintendo a cambiare il paradigma vigente nel mercato e a dare una battuta d’arresto ai prezzi di un mercato da molti giudicato tossico e non redditizio? E sopratutto, Super Mario Run avrà il successo, e l’effetto sulle vendite hardware e software, che ha avuto Pokémon GO?

Non lo sappiamo, e non ci resta che aspettare il 15 dicembre per scoprirlo, nel mentre fateci sapere cosa ne pensate dell’applicazione della filosofia “free-to-start” nei commenti!
Un pensiero sul presente, e sul futuro, di Super Mario Run, il primo gioco di Nintendo per iOS e Android disponibile dal 15 dicembre.