The Legend of Kusakari – Recensione

The Legend of Kusakari
Ecco la recensione di The Legend of Kusakari, simpatico titolo con protagonista un intrepido giardiniere, a cura di Mario Giannetti.

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Genere: Azione, Avventura, Rompicapo
Multiplayer: No
Lingua/e: Inglese

La vita da eroi, al giorno d’oggi, è sempre più difficile. Mostri nuovi da affrontare, principesse da salvare, poteri da acquisire e tante altre avversità. Spesso queste potenti figure sono anche costrette a salvare interi mondi, assumendosi un’enorme responsabilità. Ma nessuno ha mai pensato a quanto sia difficile per dei combattenti così valorosi, farsi strada tra gli ostacoli della natura? Anzi, più precisamente tra cespugli d’erba fastidiosissimi che possono interrompere un combattimento di vitale importanza? Nnooo con The Legend of Kusakari ha deciso di dire basta a questo problema, proponendo una figura alquanto atipica, che sarà presente nei momenti cruciali a dar man forte agli eroi, durante i loro combattimenti: Kusakari, falciatore d’erba professionista, che affronterà il suo personale viaggio attraverso un percorso di formazione costituito da ben 50 livelli diversi.
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La trama di gioco è abbastanza semplice: quando il Demon King attaccherà il mondo per tentare di assumerne il controllo, il piccolo Kusakari decide che è arrivato il momento di aiutare gli eroi nel miglior modo possibile ma, essendo un giardiniere, l’unica cosa che può fare è quella di tagliare l’erba presente nei vari campi di battaglia, per facilitare la mobilità delle truppe e degli eroi della sua terra. Il gameplay è semplice: il nostro compito sarà di riuscire ad eliminare tutte le erbacce presenti nello scenario entro un tempo limite, pena la sconfitta del nostro piccolo eroe. I primi livelli sono di tipo introduttivo e mostrano gli elementi fondamentali di ogni stage, come per esempio la mappa, da osservare nel dettaglio per individuare le erbe presenti e studiare uno schema atto a ripulire completamente lo scenario senza il rischio di dover ricorrere al backtracking (ovvero ritornare indietro in locazioni già visitate in precedenza) e quindi sprecare tempo prezioso, utile al completamento della missione.
Bisognerà studiare anche gli elementi naturali dello scenario: infatti le alture permetteranno una discesa rapida verso un livello inferiore di terreno, favorendo sempre una strategia che implica uno studio dell’ambiente circostante. Fondamentale importanza hanno i cespugli di colore celeste: utili per ricaricare la vita del nostro eroe, stando attenti a falciarli solo al momento del bisogno. Ci sono 2 tipi di erbe celesti: quelle che faranno recuperare un solo cuore e quelle in grado di ricaricare completamente la vita persa. Inizialmente si farà difficoltà a distinguerle, ma dopo qualche livello si prenderà subito familiarità con la loro forma diversa, anche dalla mappa posta nello schermo inferiore del Nintendo 3DS.
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Il nostro eroe potrà utilizzare una falce per spazzare via i propri avversa…cioè cespugli d’erba grazie ai due comandi utilizzabili: con il primo si esegue una falciata semplice, in grado di far fuori due cespugli d’erba, con il secondo un vero e proprio “spin” con la nostra arma, che ci permetterà di falciare ad una velocità maggiore. La nostra falce aumenterà di livello utilizzando colpi semplici e si scaricherà con l’utilizzo dello spin. Un livello alto di falce permetterà di tagliare erba più folta (che normalmente richiede dalle due alle tre falciate per essere rimossa) con un colpo ben assestato. Questi elementi di design offrono un buon elemento strategico: oltre a studiare il percorso ideale, è importante utilizzare la falce in maniera efficace e celere.
Un altro elemento di design da considerare, soprattutto nei livelli più ostici, è un determinato tipo di terreno che ridurrà periodicamente la vita del nostro protagonista e l’unica maniera per affrontare questi stage è studiare attentamente un percorso veloce da attraversare. Molto importante sarà l’utilizzo dell’ultima delle abilità a disposizione di Kusakari, ovvero il dash, che permetterà di aumentare la velocità di movimento del protagonista (conferendogli capi bianchissimi al contempo ndElflum),  a scapito di un controllo più basso. Anche la corsa andrà utilizzata in maniera oculata, poiché man mano che si avanzerà coi livelli, saranno presenti un numero sempre più elevato di mostri e combattenti (che se colpiti riduranno la vita di Kusakari) sempre più difficili da evitare, sopratutto se si utilizza continuamente il dash.  Insomma, bisognerà trovare un equilibrio nell’utilizzare le abilità messe a disposizione del nostro giardiniere.
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I personaggi non giocanti presenti seguiranno dei pattern specifici, inizialmente abbastanza facili da evitare, dopo un minimo di studio dei loro posizionamenti. La difficoltà di questi “ostacoli” sarà maggiore nei livelli successivi, dove saranno più veloci, ma non sarà un grosso problema. Dopo i primi minuti di gioco, è facilmente notabile come questo titolo abbia tantissimi richiami con The Legend of Zelda, a partire dal logo, che richiama la famosa saga Nintendo. passando per l’hud, che raffigura i punti vita del personaggio con cuori, per finire con la tematica del tagliare l’erba.
Il gameplay non è troppo complesso da padroneggiare e anche la difficoltà, in generale, non è troppo elevata, tanto da permettere il completamento dei 50 livelli in poche ore. La mancanza di un modificatore di difficoltà è mitigata dalla possibilità di sbloccare dei livelli nascosti se si terminerà il gioco in maniera perfetta, ovvero eseguendo tutte le missioni senza subire danni extra. Infine, oltre alla storyline principale è presente un endless mode. In sostanza, potremo falciare erba all’infinito finché non perderemo tutta la nostra vita. Il risultato ottenuto in questa modalità potrà essere trasmesso in una classifica online e confrontato con altri giocatori.
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Il comparto grafico di The Legend of Kusanari è di ottima fattura. Texture semplici ma di buona qualità, ambienti di buon impatto e piacevoli allo sguardo, realizzazione degli npc più che sufficiente. Anche l’effetto 3D è buono, non eccelso magari, però mi ha stupito constatare come un titolo indie sia così ricco di dettagli estetici. Il comparto sonoro è molto positivo, poiché propone musiche piacevoli, non troppo ripetitive e al contempo una quantità di suoni di effetti molto variegati, come per esempio rumori di spade che si incrociano, vari suoni per la falce utilizzata e tanto altro. The Legend of Kusakari è un ottimo gioco caratterizzato da un gameplay veloce, divertente e che fa venir voglia di portare a termine tantissimi livelli in un’unica sessione, compensata da un buon fattore strategia, che richiede uno studio degli stage certosino. L’aspetto estetico, assieme ai richiami della saga di The Legend of Zelda sono la ciliegina sulla torta che rendono questo titolo piacevole ed anche unico, non tanto per il genere proposto ma per l’idea di avere un piccolo protagonista giardiniere, all’interno di una grande avventura fantasy che non è la nostra, ma che in fondo in fondo lo diventa sempre più ad ogni ciuffo d’erba falciato.

Giocato per circa 7 ore completando la modalità principale e cimentandomi in qualche tentativo di endless mode, grazie al codice gentilmente fornito dallo sviluppatore.
Pro: Divertente, spensierato, ironico, facilmente godibile, ricco di azione e strategia. Adatto anche a piccole sessioni di gioco.
Contro: La longevità è bassa e sarebbe stato carino avere un sistema di equipaggiamento e level up.
7.5

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