Nelle intenzioni di Nintendo, il Gamepad del Wii U avrebbe dovuto rappresentare il valore aggiunto per la console, quel quid, quella particolarità che avrebbe permesso alla console di fare breccia nell’interesse degli utenti. Così non è stato, lo sappiamo, ed è impossibile non evidenziare come Nintendo stessa non sia mai riuscita a valorizzare a dovere l’utilizzo del secondo schermo. Sull’argomento è stato stuzzicato anche Eiji Aonuma che, in un’intervista concessa a Wired su The Legend of Zelda: Breath of the Wild, spiega l’approccio tenuto dal team di sviluppo rispetto all’utilizzo del secondo schermo:
Abbiamo capito che visualizzare qualcosa sullo schermo del Gamepad avrebbe costretto i giocatori a spostare continuamente lo sguardo tra il televisore e il Gamepad: ciò avrebbe minato seriamente la fluidità del gameplay e la concentrazione del giocatore. Sulle vostre auto il GPS è integrato nel cruscotto: se foste costretti a guardare sulle vostre gambe, molto probabilmente finireste per avere un incidente.
Ora, l’osservazione è sensata ed è la prima cosa che a tutti è venuta in mente non appena presentato il Wii U. La cosa clamorosa è che una critica del genere arrivi, per la prima volta, dall’interno dell’azienda stessa, per voce di Aonuma.
Peccato che la presa di coscienza di questo problema sia arrivata un po’ troppo tardi. Non trovate?