WordsUp! Academy – Recensione

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Genere: Puzzle
Multiplayer: no
Lingua/e: Italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese

Buongiornosera dalla vostra panda scrittrice.panda1-wordsup-academy-recensione-nintendon

Rivolgendomi ai cari fruitori di codesta pergamena virtuale che altri non è che il vostro ritrovo di intenti ludici dall’illustre nomea, conosciuta come NintendOn, mi scopro quivi ad allietare le vostre vivaci pupille fanciullesche con una recens…

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Stavo arrivando al punto, scrivevo in maniera aulica per introdurvi coerentemente a Wordsup! Academy,  piccolo gioco di enigmistica realizzato da Coder Child, sviluppatore indie, che ricalca la meccanica di Boogle (o del più famoso paroliere): avrete una serie di lettere dal quale ricavare quante più parole possibili. Tutto qui? Così semplice? Esattamente, se avete passato innumerevoli ore su Ruzzle o su Bookworm sapete già quanto può essere coinvolgente un gameplay di questo tipo. Se non lo sapete ve lo dico io: partite stile noccioline, ovvero una tira l’altra.

Andiamo quindi a parlare degli aspetti più tecnici, prestate bene attenzione.

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Il menù si presenta bello ricco anche se nella fattispecie porterà allo stesso identico gioco con delle piccole differenze. Le modalità di gioco infatti sono sei, la cui principale è la modalità Storia che ci vedrà duellare con maestri del calibro di Aristotele o Pitagora, o meglio con omonimi dato che la rappresentazione grafica è alquanto fantasiosa rispetto all’immagine classica che ognuno richiama alla mente non appena vengono  nominati (poco importa che siano donzelle alle volte). Questi maestri ci sfideranno a una gara di velocità e intuizione su chi trova più parole con determinate lettere e non pensiate che barare sia una scelta saggia: sono previste penalità di tempo per ogni parola sbagliata.



Più andrete avanti nello sconfiggere e di conseguenza irritare gli avversari, più i prossimi saranno difficili da affrontare, per via di malus temporali, numeri che saltano fuori improvvisamente dove prima c’erano delle lettere (che simpatia!) e altro ancora. Nella modalità Sfida cercherete invece di battere il record dei membri dell’accademia, mentre Gioco Libero è una modalità allenamento dove potrete selezionare l’avversario e impostare diversi parametri come il numero di round, il tempo e la difficoltà.

La modalità Classica è quella dove continuerete a inanellare parole su parole cercando di ottenere tempo in più per ogni parola indovinata e infine nella modalità Blitz verranno messi alla prova i vostri riflessi e la vostra coordinazione occhio-mano, dato che le lettere verranno cambiate ogni trenta secondi. Questa è forse la modalità più interessante grazie alle classifiche online. Dimenticavo la modalità Libera, dove i maestri non vi tartasseranno, avrete tutto il tempo che volete per giocare in pieno relax… Yaaawn! Ecco perché me l’ero scordata.

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Un’ottima caratteristica del titolo è la presenza di più lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese. Questo è ottimo per chi vuole impratichirsi con altre lingue o con parole difficili (quasi inventate direi ma poi passo io per ignorante) del proprio idioma. La grafica è tutta ispirata all’antica Grecia, dalle greche (intendo il motivo geometrico, niente ballerine seminude!) che adornano la schermata principale agli sfondi dell’ateneo.

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Il vero problema della produzione è la varietà, che scarseggia più o meno in tutti i settori: dai colori, alle musiche, dalle immagini, alle sequenze narrative, fino ad arrivare al numero risicato di avversari. Il gameplay quindi funziona ma il gioco è povero. Sebbene sia apprezzabile che gli sviluppatori abbiano cercato di dotare di un po’ di carisma, qualcosa di terribilmente asettico come un gioco di parole, forse potevano sforzarsi un po’ di più proprio sulla quantità dei disegni. I personaggi sono infatti molto carini, con uno stile euro-manga molto gradevole e tanto puccettoso. Certo non puccettoso quanto una cesta di gattini, ma cosa lo è?

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Il gioco è consigliato dunque? Sicuramente non ai giovanissimi, ma con il costo di soli 2,99€ potrebbe attrarre i giocatori casuali abituati spasmodicamente ai puzzle game basati sulle parole e che potrebbero trovare WordsUp! Academy, altrettanto assuefacente.

 

Ho giocato a WordsUp! Academy per cinque ore, grazie a un codice gentilmente offerto da CoderChild
Pro: WordsUp! Academy può essere catalizzatore delle vostre giornate se siete appassionati del genere
Contro: Nonostante il gameplay funzioni c’è davvero poca carne sul fuoco
6.0

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