Petizione alla Casa Bianca per il caso William Hjelte, esperto di Super Smash Bros Melee

https://www.youtube.com/watch?v=quV3zc5DIO8

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Gli eSports sono ormai consuetudine, tanto che i giocatori di questo genere non solo vengono riconosciuti come sportivi, ma anche come professionisti. Giocatori di League of Legends, ad esempio, possono ottenere un visto lavorativo, anziché uno turistico, nel caso si tratti di giocatori stranieri che vogliano competere in tornei statunitensi.

Così non è stato per William “Leffen” Hjelte, uno dei più talentuosi giocatori di Super Smash Bros Melee al mondo, che nel 2015 si è visto rifiutare il visto necessario proprio perché Super Smash Bros Melee non rientra tra i videogiochi giudicati legittimi per la richiesta del visto P1 Visa, nonostante suddetto visto sia concesso per altri eSports.

Una petizione è stata quindi presentata alla Casa Bianca, indirizzata all’ente statunitense d’immigrazione (USCIS), affinché questo capolavoro dell’era Gamecube, partorito dalla mente geniale di Masahiro Sakurai, venga riconosciuto definitivamente come sport, e quindi come motivo valido per richiedere il visto dalla durata più lunga, necessario per garantire ai partecipanti non statunitensi di non correre il rischio di essere espulsi dal paese nel bel mezzo del torneo. La petizione è a un buon punto: mancano solo meno di mille firme per ricevere una risposta dalla Casa Bianca, un ottimo primo risultato, in attesa di raggiungere l’obbiettivo di centomila firme.

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