Nonostante, in maniera periodica, si levino da remoti angoli oscuri di internet cupe voci di rovina riguardo a Nintendo, la situazione finanziaria della casa di Kyoto è più che solida: pur con qualche periodo di sofferenza coinciso con la transizione da Wii a Wii U, i conti della grande N sono sempre stati ampiamente positivi. Va comunque rilevato come, a partire dal fiscal year 2009/2010, le vendite hardware e software di Nintendo abbiano visto un netto e costante calo. Sul proprio profilo Twitter ZhugeEX, che spesso propone dati interessanti, ha postato due grafici che rendono immediatamente l’idea di come vendite e, di conseguenza, profitti si siano ridotti drasticamente nel giro di pochi anni:
Hardware and Software sales continue to decline for Nintendo.
Here is the split- pic.twitter.com/8qyI3NtTSb
— ZhugeEX (@ZhugeEX) 27 aprile 2016
This is how much Nintendo have generated from software from dedicated devices for the past few years. pic.twitter.com/m45oVKx3Lk — ZhugeEX (@ZhugeEX) 27 aprile 2016
Come vedete il picco più alto, probabilmente irripetibile, appartiene all’epoca d’oro quando Wii e DS erano all’apice del loro successo: Wii U e 3DS non sono riuscite nemmeno lontanamente a replicare il successo dei loro predecessori e, da quel momento, il calo è stato costante, dapprima brusco, per poi diminuire in maniera contenuta. Solo il software per console ha visto una piccolissima crescita nell’ultimo anno, primariamente grazie al successo di Super Mario Maker e Splatoon. Il fatto che, nonostante questi numeri, Nintendo riesca a chiudere in utile, è testimone di come l‘attenzione ai conti a Kyoto è sempre stata una priorità: investimenti oculati, taglio dei costi e operazioni commerciali vincenti sono tra gli elementi che hanno contribuito a far sì che nintendo passasse gli ultimi difficili anni indenne, laddove altre realtà avrebbero con più difficoltà sopportato l’urto.