In attesa del Digital Event Nintendo, speciale per voi!

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Questa settimana, con gli annunci caldi dell’evento finanziario, è stata negativa per ogni appassionato Nintendo. Una frase che posso scrivere con leggerezza, perché mi ritengo, magari non il primo fan in assoluto (ci sono certi fanatici in giro), ma sicuramente dentro quella prima scala di fan-base, quelli così tanto devoti da non perdersi il minimo gocciolìo di N-news e nel mio caso aggravato da lavorare in quella folle famiglia che è NintendOn. So come ci si sente. L’accezione negativa va dal totale disastro per chi l’ha presa peggio, e proietta visioni apocalittiche del Nintendo is doomed (che solo a scriverlo mi vien voglia di aggiungere un again… Per la serie vi piacerebbe ma non accadrà mai), e chi l’ha presa meglio, pensando che in fin dei conti l’onere di uscire tanti soldini a Natale e il backlog infinito di giochi arretrati siano un buon deterrente al pessimismo.

Posso scrivere con leggerezza perché anche i più ottimisti avranno la gola amara: una Nintendo che ritorna in grande stile buttando i riflettori dell’E3 sulla nuova console, o comunque accendendo le nostre speranze con tanti annunci bagnati è una cosa che farebbe felice qualsiasi utente transiti sul nostro sito. E questo pezzo non è l’ennesimo “quello che provo sul ritardo di NX e Zelda”. Se volete un pezzo del genere eccovelo: li voglio, li voglio subito e voglio smettere di scrivere per poterli apprezzare. Fine pezzo. Piuttosto volevo offrirvi una serie di riflessioni sparse, e non fate caso se fuoriesce quello che penso, perché sono più interessato a sapere quello che VOI pensate. Scrivetelo nei commenti, mandatemi un’email a diego.inserauto@nintendon.it, o via facebook, come preferite. Times are changing, per Nintendo e NintendOn.

Il rinvio di NX era evitabile? Kimishima porterà mica sfiga?
Il rinvio di NX era evitabile? Kimishima porterà mica sfiga?

Ma perché Nintendo sta cambiando così tanto? Davvero dovremmo sorprenderci di un’E3 tutto incentrato su Zelda? Piuttosto non è strano che Nintendo vada ancora all’E3? Non è strano abbia pagato per un’area espositiva enorme, se consideriamo che si tratta di un’azienda il cui fatturato è inferiore ai servizi online della sua concorrente maggiore e soprattutto che abbia solo un colpo in canna da sparare? L’E3 2016 sarà forse ricordato per le grandi assenti: EA, ActivisionBlizzard e Disney, ovvero le più grosse aziende americane, non avranno uno spazio all’E3. Questo può voler dire solo una cosa: l’ormai da tempo agonizzante E3 sta tirando le cuoia.

Inutile girarci intorno, se l’E3 oggi avesse la stessa rilevanza che ha sempre avuto, non ci sarebbe motivo per aziende come quelle appena citate di disertare. Altre fiere di settore l’hanno soppiantata? Non credo. La GDC è un doppio appuntamento, uno americano per gli addetti ai lavori, in cui indie si confrontano e aziende assumono gente talentuosa, un ottimo centro nevralgico per chi è davvero interessato al gaming come lavoro ma anche come cultura, il cui clima più disteso, i post mortem e altre conferenze si rivolgono di più al pubblico interessato che ai giornalisti in particolare. La seconda GDC, quella tedesca, è alla ricerca di una sua identità. L’ideale sarebbe proporre gli stessi intenti, soprattutto le stesse opportunità lavorative, in europa ma, seppur indiscutibilmente in espansione, il settore europeo non può offrire portare così vaste ai suoi commensali, quindi attualmente sembra quasi un “facciamo provare quello che c’era all’E3 anche alla stampa europea” e poco altro. Nonostante questo ho fiducia nella GDC di Francoforte, così come ne ho nel settore videoludico europeo, sebbene i miei gusti personali siano più nippo-oriented. Gamesweek? La vedo più indirizzata verso il pubblico che verso l’informazione e quindi l’aspettativa di annunci davvero pesi è bassa.



L’E3 è un inutile carrozzone mangiasoldi che in cambio offre una visibilità ormai ottenibile con mezzi meno onerosi e la cosa strana è che è stata proprio la casa di Kyoto a mostrare per prima la via, con i suoi Digital Event, seguiti come e più delle conferenze dedicate. E proprio Nintendo, ha uno spazio espositivo enorme e soltanto Zelda giocabile. Tanto valeva non andarci? Oppure la sua presenza conferma la voglia di esserci a tutti i costi e di non assestare un altro colpo basso ai fan già provati dalle ultime cattive nuove? Nintendo ha fatto un gesto d’amore verso la propria fanbase? O magari ha qualche sorpresa in serbo, se non dal lato Wii U quantomeno da quello 3DS? Una cosa è certa, l’E3, se non cambia formula o andazzo, sparirà, e se dovesse sparire, beh, personalmente mi dispiacerebbe. Ho passato tanti bei momenti e ancora adesso mi piace dedicare dei giorni, io buttato sul divano, pop corn, birra e rutto libero, alla mia più grande passione. La filatelia.

Nx rimandato a Marzo 2017. Mi piacerebbe scrivere di esser rimasto sorpreso o addirittura sconcertato, ma in fondo: cosa sappiamo di NX? Nel rispondere a questa domanda tenete presente che “NX” è il codename e non il nome della/e console definitivo.

E3 2016 Ubisoft
Ubisoft ha tradito Nintendo o il Wii U ha tradito Ubisoft? Nuova alleanza per NX?

Per quanto non avere il nuovo must Nintendo e poterne fruire sotto le coperte con accanto una tazzona di ciobar è già in sé una delusione, non posso davvero dire che non me lo sarei mai aspettato. In fondo ho un po’ paura dell’NX. Ho paura dell’NX perché prenderà il posto di 3DS e Wii U (e non solo), e perché Wii U avrebbe ancora tanto da dire e avendolo amato non posso che essere dispiaciuto di un così misero epilogo, sebbene Nintendo sia solita accompagnare la dipartita delle sue console da casa con una penuria di titoli imbarazzante.

L’NX mi fa paura anche perché temo un altro buco nell’acqua. Intendiamoci, se Nintendo avesse fatto solo il Nintendo 8-bit e pubblicasse ancora giochi per quello probabilmente non me ne cruccerei, nel senso che sono i loro giochi che mi mandano in brodo di giuggiole e so che da quel punto di vista NX è un acquisto obbligato che non deluderà le mie aspettative. Diciamo però che se NX non andrà a colmare le aspettative di altri utenti e sarà un’altra console ignorata dalle TP coi numeroni, non avrà vita facile per la mancanza di porting. Non presentarlo all’E3 potrebbe essere l’ennesima manovra evasiva per non mettere in confronto NX con le altre offerte. Se aggiungiamo le dichiarazioni recenti di Kimishima, sul fatto che verrà venduta in guadagno già da subito, possiamo aspettarci una console inferiore alla concorrenza? Il prezzo di lancio potrebbe essere indicativo, del resto, sebbene il mondo stia guardando con curiosità (e gli early adopter con certo bruciore) la possibilità di una PS4 Neo, è difficile che le TP abbandonino il bacino d’utenza che possiede già PS4, andandosi a creare una situazione simile a quella del New 3DS: giochi in esclusiva col contagocce. NX potrebbe quindi essere inferiore senza costituire un dramma per gli sviluppatori. O potrebbe incentivare lo sviluppo per via della nuova feature che farà impazzire tutti, come ai tempi del Wii e dei suoi motion controls.

Addirittura annunciato all'E3, mai uscito. Qualcuno se ne rammarica?
Addirittura annunciato all’E3, mai uscito. Qualcuno se ne rammarica?

E la line-up? Wii U ha avuto un’ottima line-up iniziale. Certo, c’erano un po’ di third party inutili, porting di titoli già usciti da tempo su altre console, ma c’era anche un nuovo Mario, 2D ma il migliore della serie New, c’era la freschezza di Zombie U e di Nintendo Land. Chi l’ha presa al day one lo ha fatto con almeno due giochi e se li è dovuti far bastare perché per mesi e mesi, il nulla. Ecco, questa situazione non deve ripetersi con NX, assolutamente. Se il posticipo è stato pensato nell’ottica di evitare una situazione del genere, forse non c’è da dispiacersi tanto. Ciononostante non è già scritto che il ritardo argini questo problema o quello di un OS debole al lancio. In ogni caso si aprono le scommesse sui titoli di lancio: saranno i soliti noti o neanche quelli? Nintendo ha voglia di rispolverare una vecchia IP tanto attesa, magari già ponderata per Wii U ma opportunamente spostato per la nuova ammiraglia, oppure avremo la famosa nuova IP Retro Studios? Che ne dite di un’inaspettato supporto Third Party con titoli in esclusiva, magari pochi ma buoni?

Di una cosa sono certo: Kimishima & company non sono impazziti di colpo. Progettare e posizionare sul mercato una nuova console richiede più studi di settore e la finestra d’uscita non viene scelta tirando freccette sul calendario. Sappiamo al contempo che Nintendo sta affrontando un periodo di transizione, era stato evidenziato da Reggie Fils-aime durante il precedente Digital Event e la prematura scomparsa di (lacrimuccia) Satoru Iwata ha certamente causato un rimescolamento di carte: se per i piani mobile possiamo anche pensare che la tabella di marcia sia stata rispettata, l’abbandono del progetto QoL non era nei programmi. La mano di Kimishima (e/o compagnia bella) ha avuto il suo peso, qui, e l’annuncio avrà reso contento più di un’azionista, alle spalle delle vedute lungimiranti dell’ex-presidente. Difficile essere scontenti dell’abbandono di un progetto che nulla aveva a che vedere con la nostra passione, e non mi preme tornarci su; quello che invece vorrei farvi notare, è che questa nuova Nintendo sta viaggiando con decisione e con ben pochi rimorsi, che difficilmente gli sbagli futuri saranno frutto di ingenuità, ammesso che lo siano stati quelli commessi con Wii U.

Il nuovo grinch? O lo vedremo scherzare con Reggie all'E3?
Il nuovo grinch? O lo vedremo scherzare con Reggie all’E3?

Kimishima probabilmente è di passaggio, ma questo non vuol dire che la confusione dominerà le prossime politiche della grande N. Probabilmente Nintendo non ritroverà le vie dell’hype, per una questione di correttezza verso la propria utenza che ha dell’encomiabile. Non getteranno fumo negli occhi come vuole il videogiocatore, in attesa dell’annuncio di un Metroid da sempre, ma Kimishima c’è. In questi giorni si è concesso a interviste, ha parlato di previsioni di vendite, ha confermato giochi in sviluppo per 3DS e altro ancora. E se c’è Kimishima, c’è la società che rappresenta. La prima app mobile, Miitomo, è un successo, almeno per quanto riguarda i download, e altre app seguiranno. Verrebbe da pensare a un allontanamento progressivo di Nintendo dai suoi soliti settori, verso i lidi più remunerativi degli store android e iOs, ma l’approccio iniziale sembra quasi dire il contrario: saranno le app per cellulare a destare l’interesse dei consumatori meno attenti al mondo Nintendo?

Nintendo, con la sua solita avarizia, non si sbottona, ma come avete appena constatato, gli argomenti sono tanti ed è incredibile come, rimanendo nel silenzio più fermo, le voci di corridoio vengano amplificate. Per questo ci vedete, e ci vedrete, spesso nei commenti e in futuro vi vogliamo sempre più partecipi, vogliamo che vi sentiate coinvolti ogni giorno di più, quindi le domande adesso le facciamo noi: cosa vi aspettate da NX? Quali giochi al lancio? Riuscirà Nintendo a uccidere l’ottimismo di Daniele Tria-Cornetto?

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