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Yoshi’s Story – Recensione

Game

Andiamo alla scoperta di Yoshi’s Story, originariamente uscito su N64, e che adesso fa il suo ritorno sulla virtual console di Wii U.

Andiamo alla scoperta di Yoshi’s Story, originariamente uscito su N64, e che adesso fa il suo ritorno sulla virtual console di Wii U.

Virtual Console Wii U
Aprile 29, 2016

C’era una volta un gruppo di Yoshi che viveva felice in compagnia di un albero da cui nascevano continuamente frutti di diverse specie. Potrebbe essere questo l’incipit di Yoshi’s Story, titolo uscito originariamente nel 1998 per Nintendo 64, e riproposto da pochi giorni sulla virtual console di Wii U.

Yoshi's Story-01-NintendOn Yoshi's Story Recensione

Un giorno Baby Bowser decise (tanto per cambiare) di rovinare l’armonia del mondo degli Yoshi trasformandolo in un libro, e rubando l’albero dei frutti. Toccherà a sei dinosauri dai diversi colori riportare la pace e recuperare il prezioso arbusto. Arrivato pochissimi anni dopo il fortunato Yoshi’s Island per SNES, questo gioco ne eredita le meccaniche in maniera pressoché totale: si tratta infatti di un platform in due dimensioni con protagonisti gli Yoshi, che possono saltare, effettuare un piccolo volo, raccogliere, produrre e lanciare uova, ed esibirsi in uno schianto a terra. In pratica l’unica differenza è l’assenza di Baby Mario.

Yoshi's Story-02-NintendOn Yoshi's Story Recensione

All’inizio della storia il giocatore avrà a disposizione gli Yoshi di colore verde, giallo, rosa, rosso, celeste, e blu, tuttavia sarà possibile incrementarne il numero raccogliendo delle rare uova di dinosauro. L’intera avventura si svolge all’interno di questo libro, diviso in sei pagine ognuna rappresentante un mondo (campi, grotte, cielo, giungla, mare e castello). Ogni mondo è composto da 4 livelli, ma a differenza di tutti gli altri videogiochi di questo genere, sarà necessario completarne soltanto uno per passare a quello successivo. Gli stage hanno un inizio e una fine, ma non sarà questo l’obbiettivo da perseguire: disseminati dappertutto ci saranno infatti frutti di varia natura, ed il livello sarà completato non appena il giocatore avrà mangiato il trentesimo. Oltre ad essi, saranno presenti altri elementi come le monete, i nemici, quasi tutti commestibili, ed i cuori. Raccogliendoli sarà possibile aumentare la scelta dei livelli disponibili nel mondo successivo: non raccogliendo cuori sarà disponibile solo il livello 1, raccogliendoli tutti ne saranno disponibili quattro.

Yoshi's Story-03-NintendOn Yoshi's Story Recensione

L’energia vitale del protagonista sarà rappresentata dai petali di un fiore: nel caso in cui si perdano tutti i petali e si subisca un ulteriore colpo, lo Yoshi perderà i sensi e verrà catturato dai Magikoopa che lo porteranno al castello. Inutile dire che bisognerà evitare di perdere tutti gli Yoshi disponibili, o si incapperà nel game over. Fortunatamente è possibile recuperare energia mangiando i frutti, alcuni nemici, o altri elementi presenti nelle vari ambientazioni. Al termine di ogni stage, verrà calcolato un punteggio basato su vari parametri come le monete raccolte, i cuori trovati, i nemici sconfitti ed altro. I punteggi di ogni livello verranno sommati ed una volta terminato il gioco, sarà possibile visionare il risultato finale e (se abbastanza alto) salvarlo con un nominativo, in maniera uguale a quanto accadeva con i vecchi titoli arcade. In questo modo il giocatore potrà impegnarsi per superare il suo precedente record, o sfidare gli amici a chi realizza il punteggio più alto.

Yoshi's Story Recensione

Graficamente il gioco si presenta con uno stile fiabesco, per essere adatto ai giocatori di tutte le età, soprattutto bambini dato che il target è quello. Le melodie che accompagneranno le vicissitudini dei dinosauri sono molto orecchiabili, ed alcune potranno essere facilmente riconosciute anche dagli esperti della serie Super Smash Bros. La difficoltà è inizialmente molto bassa e non diventa mai altissima: qualunque cosa venga divorata da Yoshi gli restituirà infatti energia, e l’unico grande rischio è rappresentato dai burroni e dalla lava, che causeranno il KO immediato del protagonista. Al termine del terzo e del sesto livello saranno presenti due boss fight, ma anche queste veramente semplici, e persino nello scontro finale sarà possibile recuperare energia in qualsiasi momento. Da segnalare qualche perplessità sui comandi di questa versione per Wii U, non proprio precisissimi, cosa particolarmente fastidiosa quando si deve atterrare dopo aver spiccato un salto con conseguente volo. Immancabile invece la presenza del gioco off-screen sul solo Gamepad.

Yoshi's Story Recensione

La trama è strutturata per far sì che il gioco venga terminato al completamento di soli 6 livelli, e questa bassa longevità rappresenta (e rappresentava anche 18 anni fa) il più grande difetto del gioco. È possibile terminare una run in un’ora e anche meno se si conoscono già i livelli, e anche sbloccare e giocare tutti gli stage presenti, ventiquattro in totale, richiede tutto sommato ben poco tempo. Insomma, in dieci ore chiunque sarà sicuramente in grado di vedere tutto ciò che il gioco offre. Yoshi’s Story su Virtual Console costa 9,90€, e sconsiglio assolutamente l’acquisto a tutti coloro che lo hanno già giocato in passato e non sono alla ricerca di quelle stesse emozioni. Le cose cambiano per chi invece non ha mai avuto modo di provarlo: se siete dei superfan di Yoshi, oppure siete alla ricerca di un gioco rilassante e non impegnativo, o ancora, avete dei bambini da introdurre al mondo videoludico, potete anche dargli una chance. Ma se non appartenete ad una delle categorie sopracitate, vi consiglio di utilizzare quei soldi per acquistare dei software di maggior valore all’interno della stessa Virtual Console, come uno dei Donkey Kong Country, Super Mario World o Super Metroid.

11 thoughts on “Yoshi’s Story – Recensione

  1. Ah…. questo e Yoshi’s New Island erano talmente brutti che mi hanno fatto credere che un degno erede di Yoshi’s Island per SNES non ci sarebbe mai stato…. e poi grazie al cielo arrivò Yoshi’s Woolly World che mi fece rimangiare tutto….. fortuna che è arrivato prima che Nintendo crepasse definitivamente…

  2. Sarà anche semplice come gioco, ma solo io so tutti quei poveri santi contro cui ho imprecato giocandoci da piccolo hahahah

  3. Per me è stato il primo gioco in cui ho sentito la voce “bella” di yoshi, che poi è diventata quella ufficiale. Ci rimasi un sacco male, per me la voce di yoshi era composta di quei fischi indescrivibili che faceva in mario kart 64

  4. Non l’ho mai giocato e siccome ho la mania di evitare di saltarmi i titoli principali di una saga, finirò col comprarlo e giocarlo XD
    Spero non mi faccia schifo…..

        1. Insomma…Baby Bowser è Bowser da piccolo, Bowser Jr. è il figlio di Bowser. Mi è capitato spesso di dover correggere qualcuno che parlava del Bowser sbagliato quindi lo ritengo un errore grave XD

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