Il lontano 1994, quando ancora c’era Rareware. Oltre vent’anni fa, quando molti di noi stavano scoprendo il mondo videoludico e i genitori intimavano di non stare troppo attaccati alla televisione col Super Nintendo perché rovinava la vista. Oggi, nell’era degli smartphone e dei palmari ci vorrebbero quei genitori. Oggi, come vent’anni fa, il risultato non cambia, tutti incollati davanti ai monitor. La quarta settimana di Virtual Console SNES per 3DS ha portato due titoli fondamentali della softeca SNES appartenenti a quel magico periodo e sviluppati dalla più splendente software house dell’epoca, Rareware appunto (poi Rare): Donkey Kong Country e Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest.

C’era una volta Donkey Kong, gioco che rese famoso il nostro amato idraulico baffuto. L’antipatico scimmione che rapì la principessa con gli anni decise di redimersi e la buona condotta nelle carceri del regno dei funghi lo portarono, una volta fuori, a sviluppare un impero economico e ad acquistarsi un’isola per viverci pacificamente con la sua famiglia.
Ma il malvagio Re K.Roll, capo dei Kremlings, riuscì a rubare tutte le banane della famiglia Kong e per recuperarle, Donkey si imbarcò in un’impresa che ne fece un eroe. NB: qualche dettaglio della trama potrebbe essere stato inventato sul momento.

Donkey Kong Country stordisce alla prima partita sotto tanti punti di vista: visivamente, è uno dei primi titoli a fare uso di sfondi tridimensionali pre-renderizzati in un ambiente bidimensionale, sfoggiando uno stile grafico realistico impensabile fino ad allora su Super Nintendo. Musicalmente, con una colonna sonora firmata dall’ancora non leggendario David Wise, con brani memorabili che tornano in mente a distanza di vent’anni semplicemente guardando una schermata. E infine, stordisce sotto il profilo del gameplay, rinfrescando il mondo dei platform e proponendo uno stile di gioco nettamente più veloce e spesso frenetico ad esempio di Super Mario World ma richiedendo altrettanta precisione ed attenzione. Il gioco punisce il giocatore, è spesso severo ma non risulta mai frustrante al punto tale da voler abbandonare la partita. Anzi, la voglia di continuare è sempre costante e ogni livello sorprende più del precedente per le scelte utilizzate.

Sette mondi da esplorare, una miriade di segreti e quadri bonus celati all’interno dei livelli, tanti nemici che impareremo man mano ad odiare e a voler sterminare e amici animali pronti ad aiutarci all’interno dei livelli. Tutta la meraviglia del primo gioco viene amplificata e portata all’estremo da Diddy’s Kong Quest, secondo capitolo della trilogia (e speriamo di vedere presto anche il terzo su virtual console) e considerato da molti il migliore dei tre. Il primo gioco consente di utilizzare due personaggi contemporaneamente, Donkey Kong e Diddy Kong, i due possiedono abilità differenti ma non c’è mai una reale cooperazione, solo la possibilità di scambiarsi in ogni momento.
In Diddy’s Kong Quest, Diddy è affiancato da Dixie, simpatica cugina dai lunghi capelli biondi e capace di planare roteando la treccia. Questa caratteristica, unita alla possibilità di lanciare il compagno in alto o orizzontalmente, aggiunge una dimensione verticale inedita ai livelli.

Tutto è raffinato, a partire da una grafica ancora più stupefacente. Le ambientazioni della foresta lasciano spazio a galeoni, fabbriche e tanti livelli marini ricchissimi di passaggi segreti e strade alternative. Aumentano i bonus presenti nei livelli e viene aggiunto addirittura un complesso mondo segreto, necessario per vedere il vero finale del titolo. Entrambi i giochi vengono splendidamente emulati dal New Nintendo 3DS, senza la minima incertezza o sbavatura.
Come nelle versioni originali è presente il multiplayer con due modalità, two player contest e two player team e, come in Mario Kart, è possibile cambiare controller SNES tramite la pressione dei tasti dorsali. La scelta funziona bene ma giocando in squadra è richiesta attenzione per mettere il gioco in pausa al momento giusto per dare la console al secondo giocatore senza subire danni.
Donkey Kong Country e Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest rappresentano pietre miliari della storia dei platform e di Nintendo e oggi come allora, rappresentano un acquisto obbligatorio per chi li ha amati e per chi non li ha mai giocati. Il prezzo dei due titoli, come quello di tutti gli altri giochi SNES per la Virtual Console del New 3DS, non è proprio basso e purtroppo, al momento non sembra che Nintendo voglia rivedere le proprie politiche sui prezzi dei giochi Virtual Console, ma una cosa è certa: è difficile restare delusi da questi due titoli che valgono fino all’ultimo centesimo speso.