Yoshi’s Island: lo sviluppo e le idee scartate

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nell’edizione1995 Shigeru Miyamoto

D: Da un punto di vista commerciale, un gioco in cui si controlla Mario ha più possibilità di vendere, non è vero?

Miyamoto: Certo, questo è il motivo per cui abbiamo deciso di introdurre l’abilità di trasformarsi in Super Baby Mario quando si prende una stella. In realtà, la nostra prima idea era che il bambino si trasformasse in un adulto fatto e finito, un Mario barbuto, quando si prende una stella, ma un membro dello staff ha sostenuto che sarebbe stato strano nella storia, quindi abbiamo tenuto Super baby Mario. Personalmente penso che l’idea di un Mario adulto che corre in giro sia migliore. (ride)

D: Quanto è durato lo sviluppo?

Miyamoto: i membri dello staff che hanno lavorato più lungo hanno iniziato circa quando fu pubblicato Super Mario World, quindi 5 anni. I primi due anni sono stati spesi sperimentando con idee differenti. Avevamo un’idea in cui Yoshi potesse muoversi in giro liberamente, che aiutasse Baby Mario e lo portasse in fondo allo stage. Quasi tutte queste idee sono state scartate, ma una che è rimasta e ha dato i suoi frutti per noi è stata l’idea di un gioco in cui anche se si viene colpiti dai nemici non si muore.

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