Una buona percentuale delle rivendicazioni di brevetto depositate negli Stati Uniti potrebbe essere meglio descritta con una semplice parola: malafede. Anche se Nintendo ha perso un piccolo numero di casi, finendo costretta a pagare delle piccole multe, ha vinto la maggior parte delle cause sui brevetti. Molte azioni hanno preso di mira DS e Wii in particolare, con le aziende che guardavano le vendite e i profitti consistenti come un modo per pagarsi le bollette. Tuttavia il team legale di Nintendo of America non è certo costituito da poche persone e finisce spesso col vincere le sfide in tribunale
Adesso, Nintendo vince l’ennesima causa, in questo caso relativa al Wii. Alla fine del 2014 la società giapponese ha vinto una sfida legale contro UltimatePointer LLC, anche se inevitabilmente il caso ha attraversato il processo di appello. Ed è proprio questo quello preso in esame oggi, con la conferma della vittoria del ricorso. Ecco qua di seguito il comunicato:
Il 1° marzo 2016, il Circuito della Corte Federale d’Appello ha rilevato che la console Nintendo Wii non viola i brevetti rivendicati da UltimatePointer LLC. Questa decisione conferma la vittoria di Nintendo in una corte federale di Seattle, dove UltimatePointer ha affermato che il Wii ha violato i numeri di brevetto 8.049.729 e 7.746.321.
La corte d’appello ha confermato la sentenza della Corte di Seattle nella parte in cui UltimatePointer era tenuta a pagare alcune delle spese legali di Nintendo. UltimatePointer si è basata, per la sua azione, su una condotta in “malafede, vessatoria, [e] sfrenata”.
“Siamo molto soddisfatti di questo risultato”, ha dichiarato Ajay Singh, direttore di Litigation and Compliance di Nintendo of America. “Questo caso dimostra ancora una volta che Nintendo difenderà vigorosamente se stessa e le sue innovazioni da cause brevettuali. Si dimostra anche che, quando giustificato, Nintendo porterà avanti tutte le opzioni disponibili per recuperare le spese legali per la condotta impropria del contenzioso. Nintendo continua a sostenere gli sforzi di riforma per ridurre i casi di brevetto inutili e inefficienti come questo su aziende di tecnologia degli Stati Uniti”.