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Pokémon Versione Rossa – Recensione

Game

Quando uscirono Pokémon versione Rossa e Blu frequentavo le scuole elementari, ed ero già appassionata all’anime trasmesso da Mediaset. I giochi furono il colpo di grazia: io e i miei compagni di classe impazzivamo per la […]

Quando uscirono Pokémon versione Rossa e Blu frequentavo le scuole elementari, ed ero già appassionata all’anime trasmesso da Mediaset. I giochi furono il colpo di grazia: io e i miei compagni di classe impazzivamo per la […]

3DS (Virtual Console)
Pokémon per Virtual Console Punto di recupero informazioni su connessione, scambi, lotte Pokémon Blu, Rosso e Giallo
Febbraio 29, 2016

Quando uscirono Pokémon versione Rossa e Blu frequentavo le scuole elementari, ed ero già appassionata all’anime trasmesso da Mediaset. I giochi furono il colpo di grazia: io e i miei compagni di classe impazzivamo per la serie, e passavamo tutta la ricreazione a scambiarci Pokémon e figurine, ed a criticare Ash che nelle nuove puntate del cartone non riconosceva mostriciattoli che noi già allenavamo da mesi.

Giocavo in ogni momento libero, ed è proprio grazie a Blu che ho comprato la mia prima console Nintendo, e dunque è grazie a Blu se oggi scrivo di videogiochi. All’epoca certamente non avrei mai pensato di trovarmi un giorno a dover recensire lo stesso gioco che tanto mi ossessionava, ma si sa, la vita è strana.

Pokémon versione rossa
LA scelta

Pokémon versione Rossa, Blu e Gialla arrivano su Virtual Console del Nintendo 3DS in occasione del 20° anniversario, e sono esattamente identici a come ce li ricordavamo, glitch inclusi. Sul nostro 3DS possiamo scegliere se visualizzarli in bianco e nero o nella inquietante colorazione verde acido simil GB, premendo L+R+Y, ma nulla altro ci è concesso delle funzioni di salvataggio aggiuntive della VC.

Ci sono, insomma, zero fronzoli, e non c’è stato alcun miglioramento degli originali (o snaturamento, se questo poteva preoccuparci) se escludiamo la possibilità di connetterci in wireless locale per visitare il centro scambio o il colosseo di battaglie, funzione piuttosto rapida e che non mostra problemi di alcun tipo. Il fatto che siano disponibili nel 2016 sulla portatile Nintendo li rende decisamente più accessibili, e ci consente di poter anche organizzare tornei competitivi rispolverando il magnifico metagame di b/r/y , ma è discutibile se ciò renda accettabile il prezzo di vendita- praticamente 10 euro, il doppio di altri giochi sulla Virtual Console.

Pokémon versione rossa
Verde plutonio

La prima generazione di Pokémon ha certamente luci ed ombre: è un gioco meraviglioso, che ha cambiato fortemente il mondo delle console portatili ed ha appassionato milioni di bambini e non più bambini, ma porta con sé tanti glitch ed errori di programmazione. Tra mosse che riuscivano a portare a segno costantemente colpi critici, errori nelle efficacie del typing e varie, c’era davvero tanto da sistemare. Come se non bastasse, RGB sono decisamente limitati e scomodi per tanti aspetti, da dover cambiare box manualmente al poter usare solo un oggetto per volta, passando per il non poter correre e non poter scambiare strumenti assegnandoli ai Pokémon, finendo con l’avere le MT monouso.

Senza dubbio alcuni di questi aspetti possono far parte del fascino “vintage” dell’esperienza, ma in generale risulta piuttosto difficile consigliare queste retro-versioni per iniziare ad avvicinarsi alla saga: i remake usciti sul Game Boy Advance sono decisamente più accessibili, come pure pressoché qualsiasi altro titolo moderno. Nonostante io sia assolutamente certa che tutti possano godersi RGB, ci sono decisamente giochi della saga più gratificanti e vari.

Pokémon versione rossa

La questione è ovviamente ben diversa per chi già è allenatore provetto, ed apprezza l’idea di rituffarsi nel passato e riascoltare le musiche ad 8-bit (sempre grandiose) o magari di competere nei futuri tornei, accettando l’idea di dover decisamente faticare per portare i suoi Pokémon a livello 100, raccattare tutte le EV e cercare di districarsi tra IV sostanzialmente invisibili, se non con apposite tabelle.

Per chi non è esperto della saga tutto ciò può sembrare arabo, il che prova sostanzialmente ciò che intendo dire: questi titoli su Virtual Console sono più un nostalgico regalo (non proprio regalo poi, visto il prezzo) agli appassionati che un tentativo di far avvicinare alla serie dai suoi albori.

Pokémon versione rossa
A catturare Mew, uno si emoziona ancora eh

Che dire per il resto? Sono senza dubbio titoli a loro modo meravigliosi, che offrono tante ore di gioco e presentano talmente tanti piccoli dettagli da aver indotto una generazione di gamer a credere in leggende metropolitane su misteri e segreti sparsi in giro. In caso siate curiosi di saperlo: sì, è possibile catturare Mew con il glitch tanto famoso. E sì, c’è anche Missing No, che consente di duplicare oggetti all’infinito, ma solo nelle versioni tedesche ed inglesi di versione Rossa e Blu. A questo punto avete tutte le informazioni necessarie per scegliere se investire 9,99 euro, tempo e parte del vostro cuore (principalmente) nell’acquisto di uno dei tre giochi.

28 thoughts on “Pokémon Versione Rossa – Recensione

  1. Serve solo a trasferirsi Machamp con Abisso nella settima gen, che con NoGuard frigge tutti (almeno nelle partite senza regolamento).

    1. Aspettiamo a dirlo. Non sono convinta di questa storia del trasferimento. Mi spiego: ok, li porteremo in sole/luna, ma per farci cosa? Nessuno ci assicura che saranno utilizzabili in game/online, potrebbe anche esserci una sorta di safari storico o zona isolata dove lasciarli

      1. Secondo me invece è scontato che sarà così. Trasferisce mosse, nickname, tipo e livello, mentre gli ev vengono azzerati, gli iv dati in maniera casuale, e abilità casuale. Oppure ev e iv dati in proporzione a quelli che ha nei giochi di prima. E stop…

        1. Però se ci pensi è folle. Devono aggiungere anche un tipo a diversi pokémon…ed è un casino poi far loro imparare mosse che magari avrebbero acquisito in un normale level-up nelle ultime generazioni. Per non parlare del fatto che devono anche dargli genere maschile o femminile, il che cambia l’aspetto per quasi tutti i pokémon (alcuni solo dettagli, altri cambiamenti massicci). Oltretutto le IV ed EV da dare in proporzione non sono proprio una passeggiatina, visto che le EV in brg sono tutte alla pari, non le distribuisci come dalla III gen…

          1. Per gli EV possono semplicemente metterli a zero, il resto è una cavolata. Il gioco mostra uno sprite diverso a seconda che il sesso sia maschile o femminile: siccome in pokemon rby non c’era il sesso, basta assegnarglielo in maniera casuale. Le mosse che avrebbero imparato con il level up semplicemente non le imparano (se non con il ricordamosse), e problemi non ce ne sono…

          2. Non so, mi pare molto una lotteria. Non so se voglio passare un mio pokémon perfetto da gen I e ritrovarmi magari una schifezza con natura poco favorevole 😀

          3. Per forza è una lotteria ahah magari usano altri parametri per stabilire abilità e natura, ma non c’è molta alternativa.

            Puó essere utile per trasferire mosse da fare apprendere ai figli…

      2. Mi intrometto in questo botta-risposta… Seppur ho già parlato con Draco di sta cosa… Ci sono alcuni punti che vanno a suo favore:

        La conversione come dice da sempre lui è si fattibile ma come dico da sempre io è “stupida”.

        Per quanto riguarda altri fattori… Lo split da speciale a AtkSP e DefSP + Gender c’è già da gen2 quindi per quanto riguarda quelli non è un problema. Probabilmente la conversione sarà su più passaggi… Gen1->Gen2->Gen3->Gen6. Le abilità verranno generate casualmente come vengono generate casualmente in gen6 (tanto c’è la capsula per quelle, si perdono solo le HA salvo non vogliano metterle) Per quanto riguarda la natura tecnicamente una volta convertiti in “gen6” con ivs 0-31 in base al valore che le stat hanno in automatico generi la natura.

        Comunque da sempre nei processi di conversione alcune cose vengono generate dai valori di altre. Ad esempio in gen3 non esistevano le descrizioni dei pokémon (che per chi non lo sa determinano quale stat è più alta di IVs, in caso di parità genera casualmente) Idem i PD, ID, secret ID etc… Anche se per chi gioca non sembrano esserci differenze tra un gen4/gen5/gen6 dietro ci sono tante piccole cose che “cambiano”

    1. Se vuoi il glitch, la versione inglese. Dipende se ti interessa il competitivo o no, in soldoni, perché con un glitch puoi duplicare caramelle rare e MT, il che è davvero utile per allenare adeguatamente una squadra per tornei

        1. Mew c’è anche nella versione italiana, perché non era stato corretto. In sostanza, le varie versioni sono IDENTICHE a quelle su cartuccia: ciò che variava da lingua a lingua, varia anche oggi. Visto che missing no era stato corretto nella versione italiana e spagnola, non c’è, mentre rimane nelle altre (nella francese però in quel caso il gioco freeza, quindi escludiamola a priori).

      1. Però mi sa tanto che anche queste versioni, come gli originali, non sono compatibili tra loro se hanno una lingua differente (ai tempi del GB-GBC non si potevano far interagire 2 giochi con lingua differente [non ricordo se nei titoli per GBA fosse possibile oppure no]).

          1. Io ho ancora i giochi originali completi di tutto e sulla scatola sconsigliano di effettuare scambi dati tra giochi in altre lingue perchè potrebbero compromettere i dati di gioco (per i giochi del GBC non ricordo, quasi quasi rincontrollo).

          2. Quindi mi stai dicendo che ho inconsapevolmente rischiato più e più volte il disastro e mi è sempre andata bene?! =O ecco perché in questi ultimi anni mi sento perseguitato dalla sfiga; mi sono scoppiato tutto il karma positivo e la fortuna con gli scambi di pokemon! XD

          3. Sul retro della scatola è scritto: “Avvertenza importante: Scambio di Pokémon – Non collegare il Cavo Universal Game Link ad un Game Boy contenente una versione di Pokémon in una lingua diversa, poiché questo potrebbe causare la perdita del gioco salvato precedentemente.”
            La scritta si trova su Rosso, Blu, Giallo, Oro, Argento e Cristallo. Dietro la scatola di Rubino e Zaffiro non c’è (non ho controllato il retro degli altri titoli per GBA, perchè credo sia lo stesso di Rubino e Zaffiro).

            Quindi sì, ti sei bruciato tutta la fortuna in passato XD

  2. Pokémon Giallo lo comprerò in Inglese. Perché da bambino ero troppo in HYPE per i giochi e ho finito con il comprare in un negozio di elettronica una copia importata dall’America (infatti al tempo io giocavo a Yellow e il resto dei miei amici a rosso e blu…)
    Rosso invece l’ho preso in Ita per ricordare quel bellissimo Natale di tanti tanti anni fa… Dove scartando un piccolo pacchetto… Trovai con gran sorpresa un GBC con una copia di Rosso.

    Mi si scalda il cuore a pensare a certe cose…

  3. bella recensione!!
    Non sapevo che avessero addirittura hanno tolto i colori nelle edizioni rivedute uscite in Italia tanti anni fa…
    Cmq avendo giocato all’originale, non ci tengo a rigiocarlo, per di più, a pagarlo una seconda volta…

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