Bravely Second: End Layer – padroni del destino

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Genere: JRPG
Multiplayer: Funzionalità StreetPass
Lingua/e: Italiano (testo) Inglese / Giapponese (audio)

Fin dai primi istanti Bravely Second: End Layer non nasconde in alcun modo la sua volontà di diventare rappresentante massimo di un genere tanto tradizionale quanto stravolto nel tempo quale è il JRPG. L’enorme cura del dettaglio, l’inclusività assoluta di uno stile artistico che fonde lo spirito classico alla leggerezza della modernità e l’enorme mole di personalizzazioni delle meccaniche di gioco costruiscono le fondamenta di un’opera che farà la gioia dei fan della serie Final Fant… oh, per carità, non è un segreto: se lo storico franchise ha perso il seguito di intere generazioni appassionate ai combattimenti a turni, Bravely Default ha colto l’occasione per riavvicinare migliaia di giocatori alla tradizione giapponese e con questo nuovo capitolo si vuole consolidare il lavoro iniziato oltre due anni fa.

bravely second end layer
Gli affascinanti fondali entusiasmano ancor di più in 3D

2 anni e mezzo dopo il temine delle avventure di Agnes e il suo gruppo, il mondo è sensibilmente cambiato, così come sono cambiati i protagonisti dell’avventura. In una terra a noi familiare (il mondo di gioco è lo stesso, sebbene siano presenti nuove ambientazioni) si dipanano le avventure di Yew e Magnolia, uniti dal caso allo scopo di salvare colei che è diventata la papessa per poi compiere il destino dei protettori del cristallo.

Non si spaventino i neofiti della serie – si potrà definire tale dopo due episodi?-  in quanto il gioco fa di tutto per essere vissuto come esperienza indipendente, colmando le lacune di trama fornendo le necessarie informazioni all’interno dei dialoghi di gioco. Non vi sentirete dunque pesci fuor d’acqua nell’affrontare il titolo, che pone come elemento di maggiore interesse l’estrema flessibilità di un battle system che eleva esponenzialmente le possibilità di gioco.

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Bentornati Tiz e Magnolia!

In Bravely Default abbiamo fatto conoscenza con l’innovativa meccanica Brave/Default che permette di spendere in anticipo i propri turni o di accumularli e la ritroviamo più in forma che mai grazie alle 11 nuove classi e alla possibilità di fondere le capacità delle stesse per creare build dagli effetti sorprendenti.

Improvvisarsi Wizard permette di trasformare le magie nelle nostre mani, applicandogli effetti extra come l’utilizzo a inizio o fine turno, la possibilità di essere efficaci in egual modo su nemici dello stesso tipo o mutandone i danni in fisici.

Trovandosi poi tra le mani il Bishop/Vescovo, in grado di lanciare unicamente magie di cura che però si potenziano se castate in sequenza, basta poco a immaginare un personaggio in grado di unire le abilità di classi così diverse per diventare l’healer definitivo

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Belle divise, non c’è che dire

Ritorna anche la possibilità di regolare gli incontri casuali, vera manna per azzerare il tedio di alcune situazioni, questa volta affiancata da una simpatica e coinvolgente meccanica in grado di valorizzare anche gli scontri più semplici. Nel momento in cui il party dovesse sconfiggere il nemico in un solo turno, viene posta al giocatore la scelta di proseguire con un nuovo scontro mantenendo stats e turni acquisiti, avendo però come premio in caso di successo una maggiorazione dei reward di fine battaglia proporzionale al numero di scontri vinti (al primo turno) di fila.

Diventa un gioco nel gioco dunque l’ottimizzazione di questo sistema, così da alternare esplorazioni con incontri casuali azzerati a vere e proprie sessioni di grinding in cui non ci si limita a ripetere comandi brave in sequenza, ma si identificano le migliori tattiche per creare combo sempre più lunghe e massimizzare la resa delle ore di gioco.

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Altro giro, altro regalo… pronti a ricominciare?

Non manca il supporto alle funzionalità streetpass, come di consueto ormai per i titoli Square Enix, che in questo caso si integrano direttamente nei combattimenti con l’opzione che spende un turno di gioco per inviare un “attacco bonus” agli amici o consente l’evocazione di chi a sua volta l’ha condiviso.

Chi ha difficoltà nel realizzare gli streetpass può affidarsi ai bot che possono essere generati ad ogni salvataggio e che si aggiungono alla lista di supporto.

Come nel predecessore il giocatore può congelare il tempo per utilizzare azioni extra che si ricaricano col passare delle ore – o spendendo soldi – completando così le funzionalità collaterali di un titolo davvero completo nelle sue basi.

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Graficamente siamo su livelli d’eccellenza, ma la cosa non sorprende!

Attualmente le uniche riserve sul gioco sono relative alla trama, che è ovviamente un tabù per giornalisti e appassionati, destinata a svelarsi nel corso dei prossimi giorni così da definire con esattezza la portata di un JRPG davvero unico nel suo genere, potenzialmente in grado di adattarsi a innumerevoli approcci ludici grazie alle infinite combinazioni generabili con i 30 job e le oltre 300 abilità a disposizione.

La sensazione di essere padroni assoluti della propria personale esperienza diventa consapevolezza con il susseguirsi degli eventi di gioco, strettamente legati al concetto di tempo e coraggiosamente vincolati all’abbattimento della quarta parete. Quanto mistero!

Non dimenticate di scaricare la demo dall’eShop a partire dall’11 di fabbraio: ogni contenuto sbloccato sarà trasferibile nel gioco finale!

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