Tra i generi più adatti ad una portatile come 3DS troviamo sicuramente i rhythm game, capaci di valorizzare ogni istante di libertà con brevi sequenze di gioco, da interrompere con una semplice chiusura della cerniera e rinfodero, in tasca o nella borsa, della nostra console – per poi riprendere martellare alla prima occasione.
Hai detto martellare?

Gia, proprio per questo è Radiohammer il titolo del gioco sviluppato da Vinyl Lab con Arc System Works e arrivato sulla console Nintendo grazie ad Aksys Games, dopo l’esordio mobile risalente ad un paio di anni fa.
I protagonisti del gioco sono personaggi strambi legati all’omonima stazione radio, pronti a far breccia nelle file nemiche a colpi di martello.

Che si tratti di pervertiti alla caccia della bellissima July Ann, note stonate che interferiscono con il segnale radio gestito da Mc Wayne o l’invasione di Zombie che impedisce a Simply Lita di raggiungere il palco del concerto, la ricetta è una sola: segui il ritmo e colpisci a tempo con il martello.
I nostri bersagli si rivolgono verso il personaggio seguendo due linee orizzontali (alta e bassa, associate a X e B o le corrispettive direzioni della croce direzionale – e relativi tasti sul touch screen) ed è nostro compito premere il tasto adatto nel momento in cui questi si trovano precisamente al centro del mirino .

Ad aggiungere un ulteriore grado di lettura della scena di gioco vi sono i regali, che appaiono alle spalle del personaggio e possono essere raccolti con Y, sinistra o il tasto del touch. Si dividono in bianchi (bonus) e verdi (malus), ma la loro importanza è principalmente legata al superamento degli obiettivi secondari dei vari stage.
Tra questi infatti oltre alle classiche richieste di conseguire un tot di colpi buoni/perfetti o il raggiungimento di una combo di un certo numero, di tanto in tanto viene posto come obiettivo l’ottenimento di tutti i pacchetti bianchi evitando al contempo quelli verdi.
Oltre al normale superamento di livello, dunque, viene posta al giocatore una sfida nella sfida per completare il gioco al 100%.

L’interfaccia di gioco è chiara e di facile lettura, con un comparto grafico che forse avrebbe giovato da una maggiore fluidità ma che comunque permette al giocatore di affrontare le sessioni di gioco più complesse senza perdere di vista i dettagli a schermo. I nemici si presentano con tipologie e sequenze adeguate al ritmo della musica, aiutando il giocatore nel discernere i pattern utili ad entrare in sintonia con la canzone.
Con il progredire del gioco viene inserita una nuova meccanica ritmica, in cui i colpi vengono “annunciati al buio” dal lampeggiare delle linee guida ed è necessario colpire a tempo prima ancora di vedere effettivamente il nostro obiettivo. Leggermente complessa all’inizio, richiedendo di affidarsi unicamente al ritmo senza affidarsi alla vista come supporto, dona imprevedibilità alcune sezioni complesse senza però risultare troppo indigesta una volta compresa.

Le 58 canzoni presenti nel titolo sono creazioni originali a tratti prive di carattere ma abbastanza valide da sostenere l’efficacia della direzione artistica, semplice nello stile ma non priva di virtuosismi nei dettagli e nelle caratterizzazioni di protagonisti, nemici e boss (alcuni davvero, davvero, davvero fuori di testa).
Sebbene sia possibile completare la sfida base d Radiohammer in poco meno di due ore e mezza, la longevità dell’esperienza è garantita dalle sfide a obiettivi sopracitate (non sempre semplici da superare), dalla possibilità di affrontare le singole canzoni in modalità track play ottenendo le relative coccarde e dal random play, che offre una sfida generata casualmente secondo linee guida impostate dal giocatore.

Molto apprezzabile la presenza di un sistema di gioco alternativo a singolo tasto (A) che varia sensibilmente il feeling delle canzoni, garantendo quindi freschezza per riaffrontare l’intero gioco sotto una nuova prospettiva.
Radiohammer si presenta su eShop a 5.48€, cifra decisamente ridotta per il divertimento che può garantire agli appassionati del genere grazie alla sua adattabilità e varietà di opzioni di gioco.