Nel corso di questi 4 mesi e mezzo in cui ho avuto il piacere di giocare a Super Mario Maker, ho provato tantissimi livelli. Molti di persone che conosco, moltissimi altri trovati per caso sul web. Ovviamente se ne trovano di facili e di meno facili, ma la difficoltà in sè non è un gran problema. Gli unici livelli che io scarto a prescindere sono quelli dove si muore appena si inizia, e dove si trovano porte o tubi che conducono direttamente alla morte, tramite cadute nel vuoto o spine da cui è impossibile salvarsi.
Circa due mesi fa provai (sempre per caso) un livello dell’utente Wariuzzo, e fui meravigliosamente sorpreso dalla sua bellezza. Decisi così di inserirlo tra gli autori preferiti e da allora ho giocato tutti i suoi stage. La sua bravura è universalmente riconosciuta, visto che è stato il primo utente italiano a raggiungere le 5000 stelle e le 10 medaglie.
La sua creazione più difficile si chiama My Little Kaizo<3: Spin is Magic. Si tratta di un livello eccezionalmente complesso, ma a mio parere non frustrante. Lo provai la prima volta il 1° gennaio e capii subito quanto fosse difficile, ma c’era qualcosa che mi spingeva a volerlo completare. Forse sarà che le sfide, soprattutto nei Mario, mi sono sempre piaciute.

In questo stage il tempismo nei salti è fondamentale: un errore millimetrico e sei morto. L’unica possibilità per completarlo è mettersi il cuore in pace, sapendo che perderai decine di vite per superare un singolo punto, e continuare a provarci fino a quando non si comprende esattamente come andare avanti. E così ho fatto io. Ho impiegato 20 giorni per completarlo.
Non vi nascondo che all’inizio credevo fosse davvero impossibile, ma man mano che lo provavo riuscivo ad arrivare sempre più avanti e questo mi dava la forza per riprovare ancora. A volte subentra un po’ di frustrazione, perché nonostante tu sia in grado di raggiungere un determinato punto del livello, capita spessissimo di morire in un luogo già superato e quindi di dover ricominciare ogni volta da zero. Ma nel mio caso non è stato così, sono sempre stato convinto della possibilità di finirlo, ed in questi ultimi giorni riuscivo gradualmente ad arrivare sempre più avanti.

Fino ad oggi. Nel corso dell’ultima settimana ammetto di aver fatto un discreto passo avanti, ed ero ormai giunto più di una volta nei pressi della sezione finale, ma ero sempre stato obbligato ad interrompere la sessione di gioco a causa della scarsa batteria del Gamepad Wii U (che ormai anche se al massimo mi dura 2 ore e mezzo).
Ogni giocata poteva essere quella buona: fino a che i salti sono stati precisi, le bob-ombe sono andate nella direzione giusta, le seghe circolari non mi hanno mai colpito, il twomp è caduto nella maniera giusta e sono riuscito ad afferrare la pianta [ho trattenuto il fiato io solo a leggere, figuriamoci Giovanni – NDPittanza]. Dopo aver perso un migliaio di vite in 20 giorni, sono riuscito a tagliare il traguardo, provando una soddisfazione immensa, di quelle che solo questo mondo riesce a regalarmi.
Al momento su quasi 50000 tentativi siamo riusciti a spuntarla soltanto in due. Di seguito potete vedere un video, postato dallo stesso Wariuzzo, che mostra il completamento dello stage.
n.b. Io l’ho guardato subito, ma credetemi: pensare “adesso guardo il video, così lo completo” è sbagliatissimo. Il video è bello da vedere, ma serve a poco. Se volete completarlo dovete provarci con le vostre forze, e scoprire da soli i modi per superare i vari ostacoli.
Nel caso in cui non abbiate avuto modo di provare i suoi livelli, vi consiglio di giocarli perché sono veramente ben fatti.
E mi raccomando: se riuscite a finire questo fatecelo sapere!