Pokémon Super Mystery Dungeon – Provato

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Genere: Dungeon Crawler
Multiplayer: No (funzioni di multuplayer asincrono / Streetpass)
Lingua/e: Italiano (testo)

Nell’universo Pokémon la serie Mystery Dungeon è paragonabile ad un calzone in una pizzeria: gli ingredienti sono quelli, il gusto (super) anche, ma il mondo di mangiare è sensibilmente diverso. Ignorando per un istante la fame che mi ha causato questa introduzione, affondiamo i denti (ci risiamo) in Pokémon Super Mystery Dungeon, per scoprire le potenzialità del titolo Spike Chunsoft che trasporta ancora una volta gli adorati mostriciattoli tascabili nei dungeon generati casualmente.

Prima ancora di esplorare le meccaniche gameplay o i tecnicismi, è da sottolineare come per la prima volta in questi spin-off si abbia la possibilità di “catturare” tutti i 721 pokémon esistenti, offrendo quindi fin da subito al giocatore uno obiettivo che va oltre il superamento della trama principale: il potenziale del titolo, alla luce di questo, è sicuramente consistente.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Già, è successo di nuovo…

L’impatto iniziale con il titolo è estremamente positivo: dato per scontato il consueto incipit che vende un ragazzino del mondo reale venir trasportato nel mondo Pokémon, è l’atmosfera dolce e rilassante a catturare l’attenzione nei primi istanti di gioco. Il mondo in cui i pocket monster vivono la loro abitudinarietà fatta di scuola, addestramenti e avventure è colorato, pulito e ricco di dettagli all’apparenza superflui ma che testimoniano la grande cura riposta nel progetto. Non sarà certo un leggerissimo movimento delle piante all’interno delle case a influire sulla valutazione del titolo, ma restituisce quella sensazione di stupore di cui tanto necessitiamo in quest’epoca di appiattimento stilistico e di superficialità.

Esplorare la mappa di gioco seguiti da una telecamera mai invadente e sempre funzionale, che sottolinea la ricercatezza di un effetto 3D pop-in stabile e cristallino, è un piacere per via delle scelte cromatiche capaci di dare forma e vitalità ad ogni geometria poligonale, mantenendo una visione d’insieme solida e che non presenta mai incertezze.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Gli ambienti sono davvero ben realizzati e il 3D li mette in risalto

Il nostro viaggio comincia come uno dei 20 starter (i 18 originali più Pikachu e Riolu) che abbiamo imparato ad apprezzare negli anni, affiancati da un compagno capace di integrarsi adeguatamente con le nostre capacità, e segue un percorso narrativo legato alla crescita e sviluppo dei giovani pokémon presenti nel villaggio: i piccoli in forma base hanno molto da imparare dagli adulti evoluti e dagli insegnanti (capiamoci, Farfetch’d è un professore… dove mi iscrivo?), nonché da altri “professionisti” che elargiranno consigli su come proseguire nel titolo. Ampharos è la nostra bizzarra guida per la gestione delle missioni e “sferecose”, mentre Hawlucha è incaricato di gestire il nostro set di mosse, e così via.

L’incedere del gioco è scandito dallo scorrere dei giorni (e degli eventi) o dalla nostra volontà di completare il sistema delle intersfere, vera attrattiva del titolo oltre la modalità storia.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Misteri misteriosi: pronti a creare il nostro gruppo di giovani detective?

È proprio questa parte del gioco a permetterci di reclutare tutti i pokémon mai creati nella storia del franchise, grazie ad un sistema di richieste/missioni da affrontare in sequenza, per ottenere il personaggio coinvolto, che ha però la particolarità di diramarsi offrendo costantemente possibilità di scelta sul percorso da intraprendere per incrementare i componenti del proprio team. Una struttura riconducibile ad una vasta costellazione fa da sfondo a quello che a conti fatti è un classico sistema di subquest, indispensabile però per utilizzare i pokémon più affini alle proprie necessità o gusti, in quanto la trama principale solitamente impone team prefissati o condizioni limitanti.

La progressione di gioco viaggia quindi su due canali: uno scandito dallo scorrere delle giornate e l’altro più vicino alle nostre esigente di completisti compulsivi.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Sembra tutto molto calmo, ma mai abbassare la guardia!

Una volta dentro i dungeon ci si abbandona al brivido dell’esplorazione di strutture generate randomicamente, alla ricerca del piano preciso in cui risiede il nostro obiettivo o procedendo spediti fino ad attivare l’evento necessario alla prosecuzione. Chi non conoscesse la serie deve avere ben chiaro che nonostante siano presenti mosse, punti vita, debolezze e tutti gli altri virtuosismi classici della serie principale, ci troviamo di fronte ad un titolo a forte componente strategica in cui ogni passo equivale ad un’azione, da spendere contemporaneamente ai nostri nemici.

Quello che inizialmente può dunque essere considerato un semplice girovagare – come siamo abituati da anni – è in realtà parte integrante della nostra tattica: tenere sotto d’occhio la mappa e le varie icone visibili a schermo è fondamentale per non essere presi alla sprovvista e iniziare uno scontro in forte svantaggio.

I dungeon crawler sono una cosa seria e sebbene i precedenti capitoli non si siano mai distinti quanto a difficoltà, in questa occasione si vuole offrire una sfida più avvincente in grado di tenere impegnata una fascia di pubblico più ampia.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Povero Piplup, non deve trovarsi a suo agio a queste temperature…

Per venire incontro ai meno abili, che possono trovarsi costretti più volte a ritirarsi da un dungeon (perdendo soldi e oggetti guadagnati), arrivano le funzioni multiplayer che permetto di scambiare ottenere e fornire supporto nelle situazioni critiche, riuscendo così a mantenere quanto ottenuto durante le sessioni di gioco più lunghe dall’esito sfortunato. Basta inviare un SOS e attendere che qualcuno risponda per salvare i nostri pokémon in difficoltà.

Non manca l’opzione streetpass per condividere i nostri pokémon da mandare in aiuto agli altri giocatori, il tutto gestito nell’isola dei Pelipper – modalità di gioco separata dalla trama principale.

Pokémon Super Mystery Dungeon
Sì, ci sono davvero tutti, anche Deoxys!

Pokémon Super Mystery Dungeon parte con il piede giusto offrendo un’esperienza di gioco varia e profonda, curata nell’aspetto tecnico come nel gameplay. I ritmi di gioco sono diversi dal consueto, le esplorazioni mettono alla prova anche il giocatore esperto e il sistema di intersfere si pone come gustosa attrattiva per tutti coloro che cercano un gioco longevo e ben fatto.

Resta da verificare che tutti gli ottimi ingredienti intravisti riescano a dare forma al più gustoso degli spin-off pokémon su portatile: che sia la volta della consacrazione anche per questa tipologia di avventura tra i mostri tascabili?

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