La Hudson Soft Co. Ltd è ormai defunta da qualche anno, ma chi ha vissuto l’epoca videoludica negli anni ’80 e ’90 di sicuro di ricorderà di saghe piuttosto famose come Adventure Island e Bomberman. Dopo un ventennio di buona popolarità, la software house con sede a Sapporo trasferì la sua sede centrale a Tokyo nel 2005 e da lì cominciò il suo declino: dopo la perdita di molti elementi chiave nello staff, La Hudson divenne una sussidiaria di Konami, fino a venirne assorbita e sparire definitivamente a marzo 2012.
Proprio la storia di Hudson è uno degli argomenti trattati nel secondo volume di The Untold History of Japanese Game Developers, opera dello scrittore ed editor John Szczepaniak che scava nella storia del mondo videoludico giapponese con interviste, fotografie esclusive e storie curiose e poco conosciute. Nel primo volume sono inclusi anche due DVD che offrono un supporto audio video di alcuni degli argomenti toccati nel libro: nel secondo disco è documentato il viaggio di Szczepaniak a Sapporo, dove si è recato in visita al centro di Ricerca & Sviluppo che la Hudson aveva nell’immediata periferia della città. L’edificio, come viene spiegato nel video, fu abbandonato a metà anni ’90, ed è tutt’ora in disuso. Dettaglio curioso, al suo interno aveva un treno in miniatura che i dipendenti potevano utilizzare per spostarsi nel centro R&D.
Ecco il video: