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La storia del 3D, il Virtual Boy e il Famicom 3D System

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Oggi vi vogliamo parlare del Famicom 3D System. Nintendo è sempre stata una compagnia un passo avanti a tutte le altre nel tentativo di cambiare il modo tradizionale di concepire videogiochi e negli ultimi anni […]

Oggi vi vogliamo parlare del Famicom 3D System. Nintendo è sempre stata una compagnia un passo avanti a tutte le altre nel tentativo di cambiare il modo tradizionale di concepire videogiochi e negli ultimi anni […]

Famicom 3D System
Dicembre 13, 2015

Oggi vi vogliamo parlare del Famicom 3D System. Nintendo è sempre stata una compagnia un passo avanti a tutte le altre nel tentativo di cambiare il modo tradizionale di concepire videogiochi e negli ultimi anni lo ha dimostrato sia con i sensori di movimento, sia con l’effetto 3D.

Come ben sappiamo il New Nintendo 3DS è capace di immergerci ancora di più nell’azione dei videogiochi grazie appunto all’effetto 3D stereoscopico che ci consente di avere una visione tridimensionale dello schermo superiore senza dover rimanere per forza immobili davanti alla console. Si tratta di una tecnologia affascinante e molto innovativa, anche se criticata da molti per gli effetti negativi che potrebbe avere sulla vista dei bambini (è dimostrato dalla American Optometric Association che la console potrebbe invece aiutare a prevenire difetti della vista nei più giovani riguardanti la percezione della profondità).

L’effetto 3D è una feature alla quale Nintendo è sempre stata molto interessata e che con il passare degli anni ha continuato a perfezionare; tutti di certo ricorderemo il fallito esperimento da parte di Gunpei Yokoi (il creatore del Game Boy) di applicare l’effetto tridimensionale a una console “portatile” negli anni 90: il Virtual Boy. Ciò che forse non tutti sanno è che il Virtual Boy non è stato il primo tentativo di Nintendo con il 3D. La prima console a sperimentarlo, fu il Famicom 3D System nel lontano 1987. Si tratta di una periferica molto particolare che sdoppia le immagini di gioco sullo schermo televisivo. Attraverso un paio di occhiali, i quali mostrano al giocatore una immagine per occhio, queste vengono rapidamente alternate per garantire un primo e rozzo effetto tridimensionale dello schermo.  È interessante scoprire i passi da gigante che la tecnologia fino ad ora ha compiuto, permettendo solo dopo il decesso di Gunpei Yokoi di avverare il suo sogno: realizzare una console portatile capace appunto di riprodurre l’effetto tridimensionale. Se siete curiosi di saperne di più riguardo al Famicom 3D System, vi suggeriamo la visione del video che trovate qui a seguire, buona visione!

Fonte: Youtube,

3 thoughts on “La storia del 3D, il Virtual Boy e il Famicom 3D System

  1. Come è bello vedere che Nintendo sia a livello tecnico la più avanti e contemporaneamente la più indietro di tutte le case produttrici… 😀

    1. Questo fa riflettere su come siano cambiati gli equilibri in termini di sperimentazione tecnologica e obbiettivi prefissati per la casa produttrice

      1. Ho sempre ammirato Nintendo per la sua voglia di sperimentare, senza la sua determinazione nello sviluppare il 3D, non avremmo il 3DS, probabilmente la mia console preferita dai tempi del Super Nintendo.

        Sono gusti personali.

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