Recensioni

Animal Crossing: amiibo Festival – gioco per fan o delusione cocente? Scopriamolo

Game

Tra i giochi Nintendo presentati nel giugno scorso in occasione dell’E3 2015, figurava anche Animal Crossing: amiibo Festival: da quanto mostrato, l’impressione era quella di avere davanti un prodotto adatto ad un pubblico di bambini o di fan […]

Tra i giochi Nintendo presentati nel giugno scorso in occasione dell’E3 2015, figurava anche Animal Crossing: amiibo Festival: da quanto mostrato, l’impressione era quella di avere davanti un prodotto adatto ad un pubblico di bambini o di fan […]

Animal Crossing: amiibo Festival
Dicembre 2, 2015

Tra i giochi Nintendo presentati nel giugno scorso in occasione dell’E3 2015, figurava anche Animal Crossing: amiibo Festival: da quanto mostrato, l’impressione era quella di avere davanti un prodotto adatto ad un pubblico di bambini o di fan accaniti del franchise – e adesso che è disponibile possiamo capire se sia effettivamente così.

In un primo momento era stato comunicato che il gioco sarebbe stato gratuito ma che per giocarvi era obbligatorio utilizzare gli amiibo, “costringendo” quindi il giocatore a comprare almeno una delle statuette di Animal Crossing. Successivamente è stata scelta una metodologia di distribuzione diversa: l’unico modo per entrare in possesso del titolo è acquistare un bundle che contiene gioco, amiibo di Fofò e Fuffi e 3 carte amiibo (al prezzo di mercato di circa 60 euro). Quest’ultime, mi preme sottolineare, non sono casuali ma bensì esclusive di amiibo Festival, tanto che non hanno neanche un loro posto negli appositi raccoglitori che sono stati distribuiti.

Ecco il contenuto del package di amiibo festival, prezzo consigliato 59.99€
Ecco il contenuto del package di amiibo Festival, prezzo consigliato 59.99€

Animal Crossing: amiibo Festival presenta diverse modalità, ma la principale è sicuramente il gioco da tavolo, a cui ogni giocatore umano può prendere parte utilizzando un diverso amiibo di Animal Crossing. Dopo aver scelto il mese in cui giocare, si viene catapultati all’interno di un villaggio, le cui strade sono piene di caselle che faranno guadagnare o perdere ai giocatori Punti Felicità, Stelline o entrambe le cose.

L’obbiettivo finale sarà quello di accumulare più punti felicità degli avversari, mentre le stelline vanno raccolte in abbondanza perché a fine partita si otterrà 1 punto felicità ogni 1000 di esse. I turni saranno tanti quanti i giorni del mese, e si svolgeranno in maniera molto semplice: seguendo l’ordine scelto casualmente all’inizio, ogni giocatore lancia il dado, si sposta del relativo numero, e scatena l’effetto della casella su cui si ferma.

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-006
Ecco Elio, il distinto spacciatore di distintivi!

A far da contorno a questo ritmo un po’ monotono ci sono due aspetti: gli eventi casuali e le rape di Nella. Molto spesso capiterà che un personaggio speciale arrivi in città (Micetta, Vanda, Volpolo, Strizzo…), trasformando per un solo turno alcune caselle in caselle evento. Capitandoci sopra, si assisterà ad una breve scenetta col personaggio in questione e si avrà la possibilità di ottenere o comprare delle carte dai vari effetti.
Inoltre ogni domenica Nella arriverà in città e permetterà a tutti i giocatori di comprare rape a mazzi di 10, in maniera identica a quanto avviene in ogni Animal Crossing, e di rivenderli nei giorni della settimana seguente a prezzi variabili (ogni casella ha un prezzo specifico). Il commercio delle rape, se svolto con successo e fortuna, può spesso determinare l’esito finale della partita.

Questa modalità è una sorta di gioco dell’oca adatto ai più piccoli che non convince appieno perché le ricompense e le perdite di ogni casella sono generate ogni volta in maniera totalmente casuale, e può quindi capitare benissimo che in un turno due giocatori capitino su caselle dello stesso tipo ed ottengano risultati molto differenti tra loro. Quando un personaggio della CPU che non ha alcuna possibilità di vincere finisce al penultimo turno su una casella guadagno stelline ottenendone 75’000, sufficienti ad aggiudicarsi la partita, c’è da storcere il naso. Insomma è tutto molto casuale e può benissimo capitare che il vincitore venga “stabilito” dal gioco stesso.

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-007
Amiibo Festival: l’unico gioco in cui si festeggia per aver vinto un trofeo di legno…

A prescindere da com’è finita la partita, sarà possibile raccogliere i punti felicità ottenuti all’interno dell’amiibo usato e sbloccare di tanto in tanto nuovi costumi o emozioni per quel personaggio. I punti felicità servono anche ad ottenere dei biglietti con cui “costruire” le altre attrazioni presenti nel software.

Accanto al Gioco da Tavolo, trovano spazio tutta una serie di minigiochi che necessitano delle carte amiibo per essere giocati. Alcuni di questi sono veloci e quasi banali, ma 2 di loro sono divertenti ed adatti agli esperti della serie. Partiamo con il Telequiz. Pensato principalmente come minigioco multiplayer, si articola in tutta una serie di domande di “cultura generale” su Animal Crossing: riconoscere pesci, fossili, insetti, mobili, opere pubbliche e persino giroidi. A volte si potrà arrivare alla risposta esatta anche ragionandoci, ma in alcuni casi sarà praticamente impossibile rispondere correttamente a meno di non conoscere a menadito i vari oggetti presenti in New Leaf.

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-011

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-011b
Domandona per superesperti!

Per rispondere bisognerà appoggiare la carta amiibo sul gamepad quando la luce dei riflettori illumina il proprio personaggio. Sarà necessaria una carta amiibo per giocatore, e si potrà giocare anche in singolo cercando di rispondere correttamente a quante più domande possibili in 90 secondi.

L’altro minigioco che merita menzione secondo me è Fuga dall’isola, una modalità single player in cui il giocatore dovrà manovrare 3 personaggi (corrispondenti a 3 diverse carte amiibo) su un’isola deserta, alla ricerca di tronchi e vele necessari a creare una zattera per fuggire.

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-014
È tempo di abbandonare la comoda vita del villaggio… e darsi da fare!

Similmente a quanto accade in Pikmin 3, per sopravvivere sarà necessario avere anche del cibo ottenibile scuotendo gli alberi o pescando i pesci. Inoltre esplorando la zona suddivisa in aree esagonali, i protagonisti potranno trovare oggetti quali stecchi, pietre e fili, con cui sarà possibile realizzare canne da pesca, fionde, pale e retini. Con questi sarà più facile difendersi dagli attacchi degli insetti, evitare le trappole disseminate qua e là, e pescare un più alto numero di pesci.

Ogni personaggio avrà le sue abilità, e sarà quindi molto divertente combinare vari team per trovare quello più equilibrato. Fuga dall’isola è giocabile in 3 diverse difficoltà: 10 isole di livello facile, 10 isole di livello medio e 10 isole di livello difficile.

nintendon-animal-crossing-amiibo-festival-speciale-screen-015
La perfezione di questa zattera lascia di stucco…

L’idea di base di Animal Crossing: amiibo Festival era molto carina: avere un gioco, della serie tanto amata dal pubblico, in cui poter usare amiibo e carte amiibo di Animal Crossing. Tuttavia il risultato finale è molto diverso da quanto ci si poteva aspettare, a tratti deludente. L’acquisto in bundle garantisce due amiibo e 3 carte amiibo, rendendo opzionale l’acquisto di ulteriori pezzi – a meno che non si voglia giocare in 3 o 4 al gioco da tavolo. Il prezzo appare però alto in relazione a quanto offerto dal gioco e soprattutto alla luce dell’iniziale gratuità, almeno nelle intenzioni di Nintendo, del software.

Per tornare al quesito iniziale, amiibo Festival è adatto ai fan del franchise ed ai bambini, ma non è escluso che anche queste due categorie possano scontrarsi con i limiti del prodotto dopo qualche sessione di gioco. Un’occasione sprecata.

11 thoughts on “Animal Crossing: amiibo Festival – gioco per fan o delusione cocente? Scopriamolo

  1. Io ogni volta che lo vedo nei negozi ho la tentazione di comprarlo… ma forse dovrebbe costare un pelo meno. Però starebbe bene nella mia collezione!

  2. 60 euro per un giochetto simile sono un furto. A 20 euro in meno sarebbe stata sensata come cosa (andavi a pagare carte, amiibo e il fatto che avevi il gioco in formato fisico e basta).

    1. Difatti nel valutare il prodotto il dilemma principale è il prezzo… ad una cifra inferiore – 40€ come dici tu – avremmo avuto 2 amiibo (30€) un mazzo di carte (5€) e un gioco su disco, quindi giustificato appieno.

      Speriamo scendano col listino autonomamente… chissà.

  3. avrei preferito una recensione, cmq ho capito che è molto più brutto delle mie scarse aspettative, scaffale. Poi se un,giorno arriverà a prezzi modici ci penso

    1. Mi pare che il pezzo dica tutto quello che serve, ma se hai bisogno di chiarimenti chiedi pure che provvederemo a risponderti!

  4. Fosse stato come annunciato dopo l’E3 (in formato digitale e gratuito e bisognoso di almeno 2 amiibo della serie AC per funzionare), non nego che l’avrei comprato.
    Tuttavia a 60 euro (per quanto ci siano amiibo e carte) no. Potrei accettare 30/40, di più no.
    Facciamo che quei 60 li dirotto su New Leaf e mi avanzano pure 🙂

  5. Prezzo del gioco base: 60 €
    Prezzo del singolo Amiibo: 15 €
    Nel gioco base ci sono due amiibo.
    Per potere giocare, ogni giocatore deve avere il proprio amiibo. Nel bundle del gioco base ce ne sono 2. Per giocare in 4 (giocare in due è molto triste) bisogna quindi comprare altri due Amiibo.
    Quindi 60 per il gioco base+ 30 per due amiibo+ il prezzo delle varie carte = MINIMO 90€ di spesa complessiva.
    Allo stesso prezzo posso prendermi un gioco da tavolo di quelli belli oppure due giochi AAA per 3ds.
    Per me può restare a marcire sullo scaffale per l’eternità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *